Per la nostra rubrica dei saggi n. 37 - Stefano Rodotà: “Solidarietà un’utopia necessaria” Laterza 2014

Stefano Rodotà
Solidarietà un’utopia necessaria
Laterza 2014

di Enrico Sciarini

Il significato più profondo di solidarietà è quello di essere il principio che scardina barriere, congiunge e costruisce legami sociali di dimensioni universali. Così, a mio avviso, è l’esordio di Stefano Rodotà nelle prime due pagine del suo libro dedicato alla solidarietà. Continua però dicendo che troppo spesso il vero significato di Solidarietà viene travisato e lo si usa per rinchiudersi in ambiti ristretti dentro i quali mantenere i propri privilegi. Per Rodotà la Solidarietà è un dovere morale che la rivoluzione francese del 1789 ha fatto diventare sinonimo di Fraternità. Del trinomio rivoluzionario “Libertà, Uguaglianza, Fraternità, l’Autore fa notare che Libertà e Uguaglianza sono due diritti, mentre invece la Fraternità/Solidarietà è un obbligo morale e si pone quindi come precondizione per ottenere la Libertà e l’Uguaglianza. Qualche anno dopo la rivoluzione francese Napoleone volle sostituire Fraternità con “Proprietà” e tale travisamento è stato ampiamente messo in atto nel corso degli ultimi due secoli. Nel dicembre del 2000 la Comunità Europea ha solennemente proclamato la “Carta dei Diritti Europei”. Nel preambolo di tale Carta si legge “…. L’Unione Europea si fonda su valori indivisibili e universali di Dignità Umana, di Libertà, di Uguaglianza e di Solidarietà.” E si conclude con: “Il godimento di questi Diritti fa sorgere responsabilità e doveri nel confronto degli altri, come pure della comunità umana e delle generazioni future.” Per Rodotà queste affermazioni sono valide per tutte le persone, anche quelle extraeuropee. Per lui la Solidarietà non è Carità, non è Benevolenza, non è Gratuità o Generosità, sentimenti questi da coltivare, ma non da usare per sottrarsi ai Doveri pubblici. Solidarietà è interdipendenza destinata a creare legami universali sfidando le logiche di separazione. La globalizzazione ha portato con sé il potere delle grandi multinazionali nelle quali il concetto di Solidarietà è molto debole o addirittura escluso. Per cambiare questa situazione qualche cosa si sta facendo: si è mosso il Consiglio per i Diritti Umani dell’ONU con una risoluzione proposta dall’Ecuador e dal Sudafrica nel 2014 che prevede il vincolo del rispetto dei Diritti fondamentali da parte delle multinazionali. Però contro questa risoluzione, hanno votato contro gli Stati Uniti e i Paesi dell’Unione Europea. Rodotà conclude che praticare la Solidarietà è difficile; la si vorrebbe archiviare tra le illusioni e le utopie. Ma la Solidarietà esiste e resiste: è un principio costitutivo della società umana. L’83enne Stefano Rodotà è un giurista e politico con lunga esperienza parlamentare e non solo quella.

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