Per la nostra rubrica dei saggi n. 36 - Norberto Bobbio: “Elementi di politica. Antologia", Einaudi


di Enrico Sciarini

Se le opere di coloro che hanno lasciato un segno positivo nella Storia meritano di essere divulgate,  ra di esse dovrebbe avere un posto preminente la piccola antologia di Norberto Bobbio curata da Pietro Polito dal titolo: Elementi di Politica. Forse un titolo più appropriato sarebbe stato: Elogio della Politica, perché da grande insegnante di filosofia politica Bobbio inizia il suo libro scrivendo che la politica è l’attività che serve per rendere civile la convivenza tra le persone. Aggiunge poi che quando si fa parte di una comunità, volenti o nolenti si svolge un’azione politica anche disinteressandosi della politica stessa. Dato che l’attività politica implica l’esercizio di un potere, esso si può esercitare indifferentemente all’interno di una piccola famiglia o di una grande nazione. Bobbio identifica tre modi di esercitare il potere politico: - la funzione che svolge; - i mezzi di cui si serve; - il fine che si propone; li esamina a fondo concludendo che: “Il fine migliore che la politica dovrebbe prefiggersi è il bene comune”. Però determinare il bene comune di una Nazione non è semplice; in uno Stato democratico Bobbio considera “bene comune” ciò che è approvato dalla maggioranza dei cittadini. Ne consegue che la democrazia diventa la gestione del potere politico da parte della maggioranza dei cittadini di uno Stato. Inizia poi a trattare del rapporto politica-morale e lo fa per oltre quaranta pagine le quali, sintetizzate al massimo, affermano che: L’etica politica non deve derivare dal potere, ma dal bene comune. Raramente la politica è superiore alla morale, per esserlo deve conseguire un fine universale. Il fine giustifica i mezzi solo se il fine stesso è giustificato dalla morale. La seconda parte del libro chiarisce le due forme di democrazia: quella diretta e quella rappresentativa. Per Bobbio nessuna delle due forme ha mantenuto le promesse iniziali che il mondo si aspettava. Le ragioni individuate sono: l’avvento della tecnocrazia; l’aumento dell’apparato burocratico; l’aumentato numero delle aspettative. Mette inoltre in guardia dall’eccesso di partecipazione che può portare all’aumento dell’apatia elettorale. Proietta poi in un futuro ancora da realizzare l’idea che sia molto importante stabilire dove si vota e scrive: “Sino a che l’impresa e l’apparato amministrativo non vengono intaccati dal processo democratico, il processo di democratizzazione non può dirsi compiuto”. I temi trattati da Bobbio in questa antologia comprendono anche quello della pace e pacifismo, del diritto e del dovere, della pena di morte e della tolleranza. Pur non considerando la pace un bene assoluto, Bobbio attribuisce alla pace un valore superiore alla guerra e quindi da perseguire senza alcuna paura. Quando tratta dei diritti e doveri, Bobbio li considera entrambi elementi fondamentali per la democrazia. Precisa che per  il singolo cittadino vengono prima i diritti, per lo Stato vengono prima i doveri. La democrazia ha però per fondamento il riconoscimento dei diritti sia individuali che sociali. Tra i diritti sociali mette: il diritto al lavoro, allo studio, alla salute. Il diritto al lavoro è iniziato verso la fine del ‘700 con la prima rivoluzione industriale; Bobbio è morto nel 2004, non ha quindi vissuto gli anni della crisi economica e finanziaria iniziata nel 2008. Si è però reso conto di vivere in un mondo post industriale nel quale il mantenimento del diritto al lavoro diventa sempre più difficile. Ciò nonostante ha denunciato che dei diritti sociali si parli sempre meno; li ritiene compatibili con quelli individuali tanto da scrivere: “Il riconoscimento di alcuni diritti sociali sono il presupposto per l’esercizio dei diritti di libertà”. (p 243). Infatti afferma che l’individuo istruito è più libero di quello incolto, quello con un lavoro più di uno senza e uno sano più di un ammalato. Cose evidenti delle quali troppo spesso non se ne tiene conto.                             

Nessun commento:

Posta un commento