Per il 189°incontro del 28 aprile, il GdL ha letto e commentato "Cari mostri" di Stefano Benni

Stefano Benni
Cari mostri
Feltrinelli


INIZIO

Ho sempre amato con paura quel quartiere della città vecchia che si chiama Alp. Mi sono spesso avventurato nelle sue strade strette e senza sole, nelle penombre delle botteghe antiche, tra guglie di chiese tetre, spiato da grifi e mostri di pietra che folli architetti si sono divertiti a nascondere nei muri. Ho ascoltato il rumore del fiume melmoso e infestato da topi, che attraversava i vicoli in parte mormorando sotterraneo, in parte apparendo col suo colore di fiele tra ponticelli e attracchi marciti. Ho visto i volti degli abitanti alle finestre, volti che non assomigliano a quelli della nostra città, ho udito leggende, ho visto scoppiare risse nelle bettole, ho visto ubriachi stesi nelle pozzanghere, e prostitute miserande lanciarmi sguardi dagli androni.
(...)

STEFANO BENNI
Scrittore e giornalista italiano, ha maturato attraverso la satira una sensibilità particolare per  la comprensione della realtà contemporanea, sulla quale ha costruito storie che si distinguono per capacità affabulatoria. Tra le opere si ricordano racconti: Bar sport (1976), Il bar sotto il mare (1987), L'ultima lacrima (1994), Bar sport duemila (1997), La grammatica di Dio (2007), Le Beatrici (2011); raccolte di versi: Prima o poi l'amore arriva (1981), Ballate (1991); romanzi: Terra! (1983), Comici spaventati guerrieri (1986), Baol. Una tranquilla notte di regime (1990), La compagnia dei Celestini (1992), Elianto (1996), Achille pie' veloce (2003), Margherita Dolcevita (2005), Pane e tempesta (2009), La traccia dell'angelo (2011); la graphic novel Fen il Fenomeno (2011), tratta da uno dei racconti pubblicati in Pane e tempesta e curata da B. in collaborazione con il disegnatore L. Ralli; Di tutte le ricchezze (2012); Pantera (2014); Cari mostri (2015). Nel 2012 lo scrittore ha debuttato nella regia teatrale con Le Beatrici, liberamente tratto dal suo testo e presentato al Festival di Spoleto, mentre l'anno successivo ha diretto e interpretato Il poeta e Mary, racconto per musica e parole sul valore sociale dell'arte.
(fonte: Treccani online)

RESOCONTO DEL GRUPPO DI LETTURA DEL 27.4.2016
BENNI CARI MOSTRI
 

Salutiamo due persone nuove che sono venute per la prima volta: Pinuccia e Barbara.
Enrico Sciarini parla del saggio “ Monasteri del terzo millennio” di Pallante Maurizio e propone un aforisma di Edgar Allan Poe: “Dichiarare la propria viltà può essere un atto di coraggio”

Inizia la conversazione attorno al libro di Stefano Benni, Cari mostri.

- E’ un libro strano non è un romanzo e non sono veri e propri racconti. Avrebbe voluto approfondire alcuni argomenti che sono solo accennati ma l’ha comunque trovato molto interessante.


- E' un libro che non avrebbe mai pensato di leggere invece l’ha interessata molto. Le sono piaciuti i vari episodi e pensa che leggerà ancora qualcosa dell’autore.


- Lo conosceva e amava come scrittore dai tempi de La Compagnia dei Celestini. Racconti che parlano delle nostre paure e delle nostre ossessioni. Quello che le è piaciuto di più è stato”Povero nos” nel quale anche il vampiro soccombe di fronte alla burocrazia.


- Anche se non ama molto i racconti, ha trovato questo libro molto interessante anche dal punto di vista psicoanalitico, infatti,  parla dei mostri che albergano dentro ognuno di noi.
L'autore ha saputo trasformare con grande ironia una situazione reale rendendola fantastica. La sua profondità consiste nel essere riuscito a mettere in evidenza tutti i mostri che ci abitano. Il mostro che è dentro di noi alla fine ci diventa caro. 


- Ama i racconti e di questo libro ha preferito “Verso casa” per come l'autore narra di sentimenti che tutti abbiamo provato. L’autore ha dimostrato di riuscire ad interpretare sentimenti che abbiamo provato tutti almeno una volta nella vita.


- Preferisce il racconto perché in modo sintetico fornisce spunti di ragionamento e riflessione che ti permettono di rivivere interiormente. Ha fatto emergere bene la vacuità che caratterizza i rapporti umani al giorno d'oggi dove si preferisce la tecnologia al contatto diretto con gli individui. Le ha ricordato alcuni racconti di Buzzati che, per certi versi, trasmettono lo stesso messaggio. Ha preferito il racconto di Hansel e Gretel trasformata in termini moderni.


- Lettura piacevole, scanzonata, irriverente e provocatoria. Alcuni racconti si richiamano a favole che sono però rivisitate in chiave moderna e fanno emergere le così dette paure 2.0 tipo perdere le password ed è così che l'autore mette in scena le frenesie e le paure del mondo moderno. Racconta di mostri che fanno simpatia e che fanno parte del tuo io.


- Ha trovato un Poe in versione moderna. Alcuni racconti erano divertenti altri esasperati che l’hanno quasi infastidita come la roulette russa e la prostituta virtuale, troppo eccessivi. Ha apprezzato molto “Valigie”. Il bello dei racconti è che puoi scegliere quali amare e quali non apprezzare.


- Ha trovato alcuni racconti troppo lunghi ed eccessivi. Benni ha parlato oltre che di mostri interiori anche di mostri collettivi quali le armi e i computer.


- L’ha letto superficialmente e ora lo leggerà con più attenzione.


- Lettura molto gradita. Nel libro si descrivono mostri interiori e mostri sociali. In particolare ne “Il Gigante” si parla di un magnate russo, anche se il personaggio ha tratti esasperati è però lo specchio di quanto da qualche anno accade in Italia dove proprietà antiche vengono vendute a personaggi molto facoltosi ma poco attenti al valore delle cose. Nel racconto “ Verso casa” emergono le intime paure che ognuno ha provato almeno una volta. Ha trovato davvero divertente a tratti esilarante “ Compagni di banco.”


E qui di seguito un po' di immagini della serata!







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