Per il 187° incontro del 25 febbraio 2016, il GdL ha letto e commentato "Lolita" di Vladimir Nabokov

Vladimir Nabokov
Lolita



 

INIZIO


Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia. Lo-li-ta: la punta della lingua compie un percorso di tre passi sul palato per battere, al terzo, contro i denti. Lo. Li. Ta.
Era Lo, semplicemente Lo al mattino, ritta nel suo metro e quarantasette con un calzino solo. Era Lola in pantaloni. Era Dolly a scuola. Era Dolores sulla linea tratteggiata dei documenti. Ma tra le mie braccia era sempre Lolita.
Una sua simile l’aveva preceduta? Ah sì, certo che sì! E in verità non ci  sarebbe stata forse nessuna Lolita se un’estate, in un principato sul mare, io non avessi amato una certa iniziale fanciulla. Oh, quando? Tanti anni prima della nascita di Lolita quanti erano quelli che avevo io quell’estate.
Potete sempre contare su un assassino per una prosa ornata. Signori della giuria, il reperto numero uno è ciò che invidiarono i serafini, i male informati, ingenui serafini dalle nobili ali. Guardate questo intrico di spine.



Gruppo di Lettura del 25. 2.2016

Accogliamo con piacere nuovi partecipanti che sono venuti per la prima volta. Luciano, Giovanna, Luigi, Santo e Laura.
Il messaggio in bottiglia è dedicato a Umberto Eco recentemente scomparso.

- Umberto Eco in una sua parodia l’ha definita Nonita. La scrittura del romanzo risulta superata e quindi per lei “Nonita” significa un po’ superata. Leggendolo si è appassionata alla morbosità in crescendo, il protagonista Humber è un patetico amante di questa ninfa stucchevole e viziata che poi diventa vittima.
Quilty è il vero personaggio drammatico, il vero pedofilo. Piacevole lettura.

Lettura faticosa che ha richiesto molta concentrazione e spesso le ha richiesto soste forzate per cercare termini difficili nel vocabolario. Vi ha scorto un umorismo caustico splendido rappresentato ad esempio, dalla spedizione in Canada degli psicologi. L'umore cambia durante la lettura certe volte faceva venire rabbia altre volte provava pena. Non l’aveva mai letto e l’ha un po’ sconvolta.

Ha trovato la scrittura raffinata. Opera divisa in due parti. Anche lui spesso è andato a cercare nel vocabolario. Consiglia di leggere questo romanzo per il solo gusto di farlo facendosi ammansire dalla ricercatezza dello scritto senza esprimere alcun giudizio morale. E' stato colpito dall'affermazione che gli uomini siciliani sono abituati a sposare ragazze giovani.

Ricordiamoci che avere rapporti con dodicenni costituisce un reato. Ha interrotto la lettura perché non è riuscita a proseguire. E' stata però molto colpita dalla lettera di Lolita che è molto tenera e fa contrasto con la morbosità del protagonista.

- Lo considera un interessante romanzo che parla di pedofilia all’inizio sembra una cosa normale e nel procedere aumenta la volgarità. Ha scorto nel protagonista un desiderio di punizione per il suo comportamento. Desiderio inconscio, va verso il disastro in modo irresistibile. Lui è autoironico fa delle battute su se stesso. Rileva che il tema è molto scabroso ma le descrizioni non sono mai esplicite e pornografiche, tutto è sempre scritto con molta grazia. L'autore non è morboso nel raccontare una morbosità.

E' stata molto colpita, l’ha letto due mesi fa e l’ha ripreso di recente. L'ha trovato ironico, inoltre evidenzia che l’ambiente che circonda i protagonisti è sempre molto squallido: i motel, le persone che incontrano sono squallide. La scena intima e raccolta dell’amore giovanile è interrotta dalla volgarità dei bagnanti che li incoraggiano con oscenità. Comunque crede che sia una bellissima storia d’amore. Con le ninfette dimostra la sua passione erotica mentre quando perde Lolita non è più un morboso ma solo un uomo vittima delle sue passioni, è preso da un amore irresistibile e solo a lei promette amore eterno. Quando la incontra nella casa capisce di aver distrutto la vita di questa ragazza e prova un dolore così forte che non può che nascere dall’amore. L’immonda lussuria che hanno vissuto impedirà a Lolita di recuperare ciò che lui le ha tolto.Uccide l’altro che ha sporcato Lolita ma non Lolita. Solo Lolita tocca il cuore di quest’uomo e solo la forza dell’amore lo fa cambiare.
Ha amato la veridicità con cui si mostra. Non ha paura della sua morbosità non la nasconde. Fa vedere le cose da un altro punto di vista. Forse in maniera sbagliata ma dimostra comunque amore per questa persona. C'è molta ironia.
Ha molto gradito la lettura e non ha riscontrato morbosità.
A questo punto nasce un'accesa discussione sul fatto che il libro sia datato rispetto ai nostri tempi che coinvolge molto il gruppo.
Qualcuno reputa un errore critico l'affermare che un'opera letteraria è datata. Ci sono parecchie obiezioni a questa affermazione, ma all'interno del gruppo di lettura ciascuno è libero di esprimere liberamente le proprie opinioni.

Afferma di averlo letto 50 anni fa e lo ritiene datato. Oggi l’ha ripreso in mano e ritiene che 400 pagine di ossessione siano un po' troppe, però reputa lo scrittore bravissimo. Allora fece scandalo e scalpore. I libri non vanno giudicati per la storia ma per come la storia è raccontata. E’ come si racconta la storia che fa la differenza tra un grande scrittore e uno scrittore corrente. Nabokov scrive bene e se ne compiace.

_ Qualcuno obietta che molti lettori valorizzano più la storia che non lo stile.

Ha considerato la lettura piacevole e crede che tutte le ossessioni per le ninfette traggano origine dalla sua passione giovanile che non ha potuto vivere a pieno ma che l’ha travolto con una passione molto grande, l'unica nella quale ha provato il totale coinvolgimento della carne e dello spirito che hanno originato la fusione in un amore totalizzante.
Concorda col fatto che la scrittura non è mai volgare e che lo scrittore ha uno stile ricercato e se ne compiace. Lettura interessante e piacevole scoperta.



 


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