Auguri dal Gruppo di Lettura!

Tanti Auguri dal Gruppo di Lettura!


Il GdL augura a tutte e a tutti buone feste... e lo fa con le frasi che le lettrici e i lettori del Gruppo di Lettura e della Biblioteca hanno scritto e "attaccato" su coloratissimi post-it all'Albero di Natale, la cui foto trovate qui sotto
Tanti Auguri!
 
1000 mondi, 1000 volti, 1000 avventure, 1000 vite… 1 libro!
 
Un libro è un rimedio sicuro contro la stupidità.
 
La lettura è un meraviglioso viaggio dentro e fuori di noi.
 
Leggere è entrare nel tempo, nell’anima, nelle emozioni di qualcun altro.
 
Per me leggere è un passatempo molto bello per scoprire cose che non so.
 
Leggere ti fa fare uno straordinario viaggio con la fantasia e anche se un libro ha un milione di pagine non lasciarti spaventare perché più sono le pagine, più il viaggio è divertente.
 
Leggere è come sognare.
 
Non posso immaginare un’esistenza senza la lettura, ti tiene compagna ti fa sognare t’istruisce nei momenti buio ti è di conforto.
 
Leggi quindi sono.
 
La lettura ti apre la porta a mondi nuovi e a storie di altre persone e spesso è un’ottima compagnia.
 
Per me la lettura è evasione, interiorità, è come volare e allontanarci dalla realtà, è magica non potrei farne a meno.
 
La lettura è il seme della cultura.
 
30 e più persone del Gruppo di Lettura che parlano di un libro: cosa direbbe l’autore se potesse ascoltare tutte le nostre idee e i nostri commenti. E’ bellissimo!
 
Leggere è come esplorare una miniera. Anziché trovare oro e diamanti, trovi idee e pensieri per la mente e il cuore.
 
Leggere è il cibo della mente: alimentala!
 
Per me leggere è evadere dal quotidiano per poi ritornarci con pensieri, sentimenti, conoscenze nuove, in sintesi con potenzialità rinnovate.
 
La lettura è l’unica droga che non fa male, anzi è consigliata un’overdose ogni tanto.
 
Leggi e ti si apre un mondo
 
Arricchire la mente e trovare se stessi
 
La lettura mi dà la certezza che nessuno mai potrà tarparmi le ali.
 
La lettura apre la porta verso l’infinito
 
Leggere è un lusso
 
Ero una buona lettura, ma il gruppo di lettura mi ha avvicinato a generi e stili che da sola non avrei mai letto e affrontato. Il gdl porta per me grande apertura mentale: grazie!
 
Leggere è un piacere che ti dona la vita
 
Che bello quando leggo un libro che mi piace e vorrei che non finisse mai perché mi porta l di fuori dalla realtà e mi fa vivere un’altra vita.
 
Il leggere è un meraviglioso viaggio nello spazio e nel tempo: buona lettura a tutti
 
La lettura è una condivisione di anime.
 
Mai sentirsi soli con un libro.
 
Leggere aiuta a vivere.
 
I libri: la mia grande compagnia fin dall’infanzia.
 
Vivere senza leggere è pericoloso: ci si deve accontentare della vita e questo comporta notevoli rischi.
 
Leggere è evadere completamente dalla realtà: è sogno.
 
Leggere: silenzio, calma, pensieri che si affollano nella testa. Mi piace leggere per vivere serena
 
Che mondo sarebbe senza un libro?
 
 
 

Per la nostra rubrica dei saggi n. 31 - Timoty Brook: "Il cappello di Vermeer", Einaudi, 2015

Timoty Brook
Il cappello di Vermeer

Einaudi, 2015


di Enrico Sciarini


Quando è iniziata la globalizzazione? Una domanda legittima e di attualità alla quale dà una risposta plausibile l’illustre professore universitario Timoty Brook affidandosi ad alcuni dipinti del noto pittore olandese Johannes Vermeer, vissuto nella seconda metà del 1600. Da cinque suoi quadri e da altri due dei meno noti Van der Burke e L. Bramer, l’Autore ricostruisce i cambiamenti epocali avvenuti dopo e a conseguenza della scoperta del continente americano nel 1492. Da tale anno in poi, tre grandi potenze europee, Spagna, Portogallo e Olanda si contesero il commercio mondiale. La Cina, che sino ad allora era stata la controparte più importante del commercio europeo, incrementò il proprio peso grazie a tre suoi pregiati prodotti dei quali deteneva l’esclusiva: la seta, le spezie, la porcellana. Il potere pontificio ci mise pure la sua mano, Brook scrive infatti che nel 1493 il papa decretò che la Spagna avrebbe goduto della giurisdizione esclusiva su ogni terra scoperta a ovest del meridiano posizionato 100 leghe a ovest delle isole di Capo Verde. Lo stesso decreto assegnò al Portogallo le terre a est di tale meridiano. L’Olanda non stette a guardare e incrementò la sua potenza navale verso i mari orientali. Inoltre, con Huig de Groot, noto come Grotius, stese il primo trattato dei diritti commerciali. Ma, già allora la Cina esportava molto e importava pochissimo. Ogni particolare dipinto sui sette quadri presi in considerazione dal professor Brook sono l’occasione per descrivere disastrose traversate degli Oceani su imbarcazioni a vela esposte al pericolo di naufragio ad ogni viaggio. Sono anche l’opportunità di spiegare quanta rilevanza ebbe l’introduzione del tabacco in Europa e in Cina, quanta ne ebbe lo sfruttamento delle miniere di argento in Bolivia e Perù. Queste documentatissime descrizioni dimostrano di quanta importanza sia stata la “globalizzazione” avvenuta a partire dalla prima metà del 1500 e proseguita, sotto forme diverse, sino ai giorni nostri. Ne dà conferma anche l’antropologo cubano Fernando Ortiz il quale, poco più di cinquanta anni fa coniò il termine “transculturazione” per indicare la diffusione di pratiche religiose, mediche, economiche, sociali che si ambientarono in popoli e culture diverse. Il risultato di questa prima globalizzazione del XVI e XVII secolo fu, allora come adesso, che i ricchi diventarono sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri. Però da 400 anni a questa parte si è sempre più diffusa la conoscenza del mondo e con essa la consapevolezza che nessuna persona e nessuno Stato sono isolati uno dall’altro. Si è diffusa l’idea che l’Umanità è unica. Lo stesso Brook afferma che uno dei motivi per cui ha scritto il libro è quello di far capire che tutti gli Uomini, in quanto esseri viventi, devono riconoscere la natura globale dell’esperienza umana.  

Per il 183° incontro del 10 dicembre 2015, il GdL ha letto "Le voci del mondo" di Robert Schneider

Robert Schneider
Le voci del mondo
Einaudi

INIZIO

Chi ama, non dorme

Questa è la storia del musicista Johannes Elias Alder, che all'età di ventidue anni si tolse la vita, avendo deciso di non più dormire.
Si era innamorato perdutamente, e perciò infelicemente, della cugina Elsbeth, e si era rifiutato da allora di riposare anche solo un istante finché non avesse risolto il mistero del suo amore impossibile. Fino al giorno della sua morte atroce mantenne la ferma convinzione che il tempo dedicato al sonno era sprecato e perciò colpevole, e che avrebbe dovuto scontarlo in Purgatorio, perché il sonno è come la morte e comunque non è vera vita.

Robert Schneider è nato a Bregenz, in Austria, nel 1961. Dopo anni di studi musicali si è dedicato alla letteratura. I suoi romanzi sono pubblicati da Einaudi: Le voci del mondo (Premio Grinzane Cavour nel 1995, «ET Scrittori»), Maudi che camminava sull'aria, Cara signora America e Ombre («Supercoralli»). 

Ecco alcuni momenti dell'incontro: era la serata natalizia e... al termine una "carriola di doni" è stata portata ai lettori e alle lettrici. In più, ognuno ha scritto dei pensieri sulla lettura che sono stati applicati su un albero di Natale... del Gruppo di Lettura!