Le mille voci di Milano. Incontri letterari a cura del Prof. Mauro Novelli. Mercoledì 4 e mercoledì 11 novembre, alle 18.30, presso l'Auditorium Centro Verdi a Segrate

Carissime e carissimi,

siamo molto lieti di invitarvi ai due incontri letterari tenuti dal Prof. Mauro Novelli dell’Università degli Studi di Milano.

LE MILLE VOCI DI MILANO
Mercoledì 4 e mercoledì 11 novembre 2015 - ore 18.30
Auditorium Centro Civico “Giuseppe Verdi”
via XXV Aprile - Segrate (MI) - Ingresso libero

Dipinto di Marco Crippa, per gentile concessione - www.marcocrippa.it

La Biblioteca di Segrate e l’Associazione D come Donna presentano gli incontri: Le mille voci di Milano, tenuti dal Prof. Mauro Novelli dell’Università degli Studi di Milano, che da quattordici edizioni cura i tradizionali appuntamenti sulla letteratura italiana. Carlo Porta e Delio Tessa: due maestri della poesia dialettale, due narratori in versi che misero in scena le mille voci di Milano, esplorata con passione, senza chiudere gli occhi dinanzi a miserie e ingiustizie. Porta e Tessa rifiutano l’idillio, oltrepassano di slancio il comico per cogliere in ritratti indimenticabili l’epoca napoleonica, la Restaurazione austriaca, la belle époque, il ventennio fascista. Gli incontri saranno arricchiti dalle letture della regista e attrice Noemi Bigarella.

Mauro Novelli insegna Letteratura italiana contemporanea presso l’Università Statale di Milano. È autore di numerosi studi e monografie: ricordiamo I «saggi lirici» di Delio Tessa (2001) e Divora il tuo cuore, Milano. Carlo Porta e l’eredità ambrosiana (2013). Per “i Meridiani” Mondadori ha curato le Storie di Montalbano di Andrea Camilleri (2002) e le Opere di Piero Chiara (2006-2007). Ha scritto per «Linea d’ombra», «Tirature», «Diario», «Saturno» e altri periodici. È vicepresidente del Centro Nazionale Studi Manzoniani.

Per il 182° incontro del 22 ottobre 2015, il GdL ha letto e commentato "Molto forte, incredibilmente vicino" di Jonathan Safran Foer. Ospite Ottavia Zerbi

Jonathan Safran Foer
Molto forte, incredibilmente vicino
Guanda


INIZIO
E un bollitore per il tè? Con il beccuccio che, all’uscita del vapore, si apre e si chiude come una bocca e sibila belle melodie, o recita Shakespeare, o semplicemente si scompiscia dal ridere con me? Potrei inventare un bollitore che legge con la voce di papà, così riuscirei ad addormentarmi, o magari un intero servizio di bollitori che cantano il ritornello di Yellow Submarine, una canzone dei Beatles, che mi piacciono perché l’entomologia è una delle mie raisons d’être, un’espressione francese che conosco. Sarebbe bello anche allenare il mio ano a parlare mentre tiro le scoregge. A voler essere proprio spiritoso al massimo, potrei insegnargli a dire: «Non sono stato io!» ogni volta che ne sgancio una di quelle incredibilmente toste. E se mai ne sganciassi una di quelle incredibilmente toste nella Sala degli specchi di Versailles, che è vicino a Parigi, che è in Francia, naturalmente il mio ano direbbe: «Ce n’étais pas moi!» 

JONATHAN SAFRAN FOER
Ultimati gli studi alla Princeton University, alla fine degli anni Novanta è stato in Ucraina per compiere alcune ricerche sulla vita del nonno; il viaggio ha ispirato il romanzo d’esordio Everything is illuminated (Ogni cosa è illuminata, 2002, da cui è stato tratto l’omonimo film del 2005), a cui è seguito Extremely loud & incredibly close (Molto forte, incredibilmente vicino, 2005). Nel corso della carriera ha collaborato con diverse testate giornalistiche (tra cui Paris Review, Conjuctions, The New Yorker) e ha scritto numerosi racconti. Nel 2009 ha pubblicato Eating animals (Se niente importa, 2009), in cui l'autore racconta il percorso che lo ha avvicinato  al vegetarianismo; tra le pubblicazioni successive vanno citati Tree of codes (2010), rivisitazione dei racconti di B. Schulz, e New American Haggadah (con N. Englander, 2012), nuova versione del libro sacro che gli ebrei leggono nel periodo pasquale.

E' stato un incontro speciale!

Come ormai tradizione, abbiamo avuto il piacere di ospitare la psicoterapeuta Ottavia Zerbi. Partendo dalla lettura comune del romanzo di Jonathan Safran Foer, Molto forte, incredibilmente vicino, Ottavia Zerbi ci ha parlato del tema “Papà dimmi chi sono: anzi no, dammi solo un indizio...”, tematica che ha proposto e sviluppato insieme ai commenti sulla lettura fatta dai componenti del Gruppo.


Ottavia Zerbi
Psicologa, psicoterapeuta, psicoanalista della relazione e specialista in Psicoanalisi della Relazione del Bambino SIPRe. È Responsabile dell'Area Bambino del Centro di Milano della SIPRe.
Si occupa principalmente di attività clinica con bambini, adolescenti ed adulti, prestando particolare attenzione alle dinamiche relazionali di coppia o familiari.
Segue la formazione e supervisione di psicoterapeuti partecipanti ai Corsi di Post-specializzazione organizzati dall'Area Bambino della SIPRe, del personale educativo dei servizi per l’infanzia e il " benessere " delle donne in strutture pubbliche e private.
Ha inoltre particolare interesse alla divulgazione di conoscenza psicologica e per questo motivo si dedica con entusiasmo alla realizzazione di eventi culturali. (Serate a tema, gruppo di lettura,  programmi radiofonici...)


Un grazie veramente speciale alle amiche Katia e Teresa del Gruppo di Lettura di Cernusco che ci sono venute a trovare! Ricambiermo presto la visita, ormai un ponte è stato gettato, e i fili colorati tra i lettori sono ormai intrecciati!!!

Ecco, qui sotto, alcuni momenti della serata.
 

L'attrice e regista Noemi Bigarella mentre legge alcuni passi tratti dal libro di Jonathan Safran Foer




la Psicologa Psicoterapeuta, Psicoanalista della Relazione (SIPRe) Ottavia Zerbi con Roberto Spoldi, coordinatore del Gruppo di Lettura



 

Per la nostra rubrica dei saggi n. 30 - Jean Ziegler: "La privatizzazione del mondo", Tropea, 2003

Jean Ziegler
La privatizzazione del mondo
Tropea, 2003



di Enrico Sciarini
 
Ziegler inizia forte sin dalla prefazione riportando il testo del foglietto scritto da due ragazzi della Guinea morti nel 1999 nello compartimento del carrello di un Boeing 747 nel tentativo di raggiungere l’Europa: “Rischiamo la vita perché soffriamo troppo in Africa e abbiamo bisogno di voi per lottare contro la povertà e mettere fine alle guerre in Africa”. Sono passati sedici anni e di aiuto all’Africa i Paesi ricchi poco hanno dato, tant’è che ora l’esodo è diventato biblico. Di questo stato di cose Ziegler non ha alcun dubbio: “Le oligarchie capitalistiche transcontinentali sono le responsabili.”  E prosegue scrivendo che “la distruzione per fame di milioni di esseri umani ha luogo in una specie di normalità congelata su un pianeta traboccante di ricchezze.” Il primo capitolo descrive com’è nata la globalizzazione e riporta i terribili numeri relativi alla povertà delle nazioni sottosviluppate; nel secondo descrive l’impero degli USA con dovizia di documentazione.  A proposito di terrorismo scrive che: “la lotta al terrorismo è anche la lotta contro la povertà estrema”. Rimprovera a G.W. Bush di aver combattuto il terrorismo solo con le armi. Ziegler si dedica poi a smantellare le teorie liberiste sul commercio formulate da Adam Smith e David Ricardo tra il 1776 e il 1819. Scrive che i detentori del potere economico, pur essendo in genere persone religiose, antepongono la legge del mercato al quella divina nella quale affermano di credere. I governi nazionali li ritiene condizionati dal potere della finanza. Descrive poi i paradisi fiscali, come sono nati e come funzionano. Passa quindi ad una spietata critica al World Trade Organization (WTO). Ancora più pesanti sono le critiche mosse alla megastruttura della Banca Mondiale; ne denuncia con nomi e cognomi le ipocrisie dei dirigenti e i loro pessimi risultati che in pratica si concretizzano con sovvenzioni a governi corrotti, celati dietro progetti di grandi opere pubbliche. E’poi il Fondo Monetario Internazionale (FMI) ad essere preso di mira i cui dirigenti vengono definiti “pompieri piromani”. Come riescano a ridurre in miseria intere nazioni lo dimostra illustrando i casi del Niger, della Guinea e della Mauritania. Ritiene che la lotta per liberare il mondo dai predoni della finanza non è facile perché l’impero non è identificabile in un singolo individuo, scrive infatti che: “nel capitalismo ci sono solo indici impersonali come Down Jones,  Nikkei, ecc. Chi mandare davanti a un tribunale per un eventuale processo?”. Noam Chomsky, un altro fustigatore del capitalismo, ritiene che non ci siano possibilità concrete di combatterlo; Ziegler invece suggerisce di continuare a lottare con manifestazioni pubbliche e forum alternativi a quelli del capitalismo. Quello che i forum alternativi propongono sono: Abolizione dell’FMI e del WTO, eliminazione dei paradisi fiscali e delle agenzie di rating; vietare il brevetto degli organismi geneticamente modificati (OGM); annullamento del debito pubblico dei Paesi poveri; introduzione della tassa sulle transazioni di borsa (Tobin tax); creazione di un Consiglio di Sicurezza per gli affari economici all’interno dell’ONU; rivendicazione dei diritti economici, sociali e culturali alla pari dei diritti civili. Troppe cose; certo è che un corteo è in marcia, ma è  un po’ zoppicante.

Jean Ziegler è nato in Svizzera nel 1934. Professore di sociologia alla Sorbona, deputato socialdemocratico al parlamento svizzero dal 1981 al 1999. Membro del comitato ONU per i diritti umani e relatore sul diritto al cibo.                  


Alcuni momenti dei 13 anni del GdL sul Naviglio Grande

Ecco alcuni bellissimi momenti della serata dei 13 anni del GdL all'interno della manifestazione "I semi della città. Segrate City Lab". Il 13 ottobre scorso, Enrica Melossi e Caterina Giavotto, autrici del libro: Cucina con il trucco. Ricette facili e consigli diabolici per sembrare un vero chef anche se non hai mai tenuto in mano una padella, Mondadori. ci hanno guidato in un viaggio letterario... come seduti intorno a un tavolo imbandito, si sono alternate le letture interpretate in modo “gustoso” dalla regista e attrice Noemi Bigarella, aneddoti gastronomici, curiosità culinarie dal mondo dell’arte. Siamo stati travolti dall’esuberanza delle autrici, incantati dall’unione di arte, cultura, letteratura e cucina.Il tutto con un fondale speciale: la "Coperta che unisce" di D come Donna!





I 13 anni del GdL: si replica a Milano sul Naviglio Grande durante "Segrate City Lab" - martedì 13 ottobre - dalle ore 20.00

Carissime amiche e carissimi amici del Gruppo di Lettura della Biblioteca e di D come Donna,
 
...si replica!
Siete tutte e tutti nuovamente invitati alla “festa” dei 13 anni del nostro Gruppo di Lettura (GdL)... questa volta a Milano!
 
Quando?
Martedì 13 ottobre alle ore 20.00 a Milano, Alzaia Naviglio Grande 44
 
Dal 12 al 18 ottobre "Segrate City Lab" porta sul Naviglio Grande “I semi della città”. Il Comune di Segrate approda a Milano, su una piattaforma galleggiante, messa a disposizione dalla società Navigli Lombardi in concomitanza con Expo 2015, con una rassegna di conferenze, incontri, esperienze e laboratori.
Non tanto e non solo la presentazione della poliedricità di Segrate, ma uno spunto di riflessione per il futuro e nel presente su grandi temi come l’ambiente, il territorio, la salute, la famiglia e la cultura.
 
I nostri 13 anni a Milano, sul Naviglio Grande con Cristina Giavotto e Enrica Melossi... e poco prima la “Coperta che unisce”!
Ci saremo anche noi, quindi, all’interno della rassegna “I semi della città”!
Sulla piattaforma galleggiante, che troverete in Alzaia Naviglio Grande 44, martedì 13 ottobre, questo sarà il programma:
 
ore 20.00 Enza Orlando e l’Avvocato milanese Giovanna Fantini, fondatrici di D come Donna, presenteranno una bella testimonianza di solidarietà: “La coperta che unisce”: un grande manufatto composto da tanti pezzi di stoffa, che offre la sua colorata, creativa bellezza, una coperta nata da un seme germogliato dalla cura, dal cuore, e dalla solidarietà femminile.

 
 
ore 20.30 – Avremo nuovamente il piacere di incontrare Caterina Giavotto e Enrica Melossi, autrici del libro: Cucina con il trucco. Ricette facili e consigli diabolici per sembrare un vero chef anche se non hai mai tenuto in mano una padella, Mondadori. L’idea del libro è quella di offrire ricette semplici e veloci per fare sempre bella figura senza rinunciare al piacere della convivialità, fornendo anche consigli su come presentare e decorare la tavola e i piatti. Una specie di anti-Masterchef, un po’ controcorrente rispetto alla cucino-mania che impazza. Sul Naviglio Grande, come seduti intorno a un tavolo imbandito, si alterneranno letture interpretate in modo “gustoso” dalla regista e attrice Noemi Bigarella, aneddoti gastronomici, curiosità culinarie dal mondo dell’arte, travolti dall’esuberanza delle autrici, incantati dall’unione di arte, cultura, letteratura e cucina.
Ci saranno offerte di assaggi di ricette prese dal libro stesso (tutti potranno assaggiare tutto!).
E un video finale che mosterà i momenti salienti dei nostri 13 anni!

 
Lo scopo del libro, poi, è benefico: infatti le autrici devolvono il loro compenso alle associazioni onlus CasaOz di Torino e Vidas di Milano.
 

Sarà quindi un grande piacere festeggiare nuovamente il nostro bel traguardo dei 13 anni di storia... a Milano! Che bella occasione per andare oltre i confini, farci conoscere a Milano. E sarà un altro momento conviviale, uniti, come sempre, dalla nostra straordinaria passione della lettura!

Sacricate qui il programma completo de “I semi della città”: vi consigliamo di partecipare anche agli altri incontri, perché, come ha detto Gianluca Poldi, assessore alla Cultura e alla Ricerca del Comune di Segrate, “i semi della città sono già doni nel presente, sono i bambini, i giovani, le idee, ciascuno di noi in prima persona. Crediamo in una comunità di semi e germogli, di storie e relazioni che crescono. Lavoriamo a una città che sia laboratorio di idee e di pratiche innovative volte al sostegno del singolo, della società e del territorio”.
 

Senza bisogno di prenotazione, con ingresso libero e gratuito, vi aspettiamo, quindi, per questa “trasferta” milanese, sul Naviglio Grande il 13 ottobre prossimo!