Per la nostra rubrica dei saggi n. 27 - Giuseppe Mazzini: "Dei doveri dell'uomo", RCS, 2011

Giuseppe Mazzini
Dei doveri dell’Uomo
RCS, 2011



di Enrico Sciarini

Dei tre grandi fautori dell’indipendenza e dell’Unità d’Italia, Cavour, Garibaldi, Mazzini, solo quest’ultimo ci ha lasciato scritti veramente importanti, l’ultimo dei quali è “Dei doveri dell’Uomo”, ripubblicato dalla RCS nel 2011 tra i classici del pensiero libero. Mazzini lo ha scritto per gli operai italiani ai quali si rivolge con la frase iniziale: “Io voglio parlarvi dei vostri doveri.” Lo fa perché crede che la conquista dei diritti universali abbia avuto come conseguenza negativa l’aumento dell’egoismo individuale.  Infatti scrive: “ Ciascun uomo prese cura dei propri diritti e del miglioramento della propria condizione senza cercare di provvedere all’altrui.” Affinché le condizioni materiali degli operai possano migliorare, Mazzini  rovescia le priorità: non chiede di rinunciare ai diritti, dice però che essi sono la conseguenza dei doveri adempiuti.  L’adempimento dei doveri lo fa discendere dalla fede in Dio. Scrive che da Dio si riceve la vita perché la si usi a beneficio dell’Umanità ed è quindi verso l’Umanità che si hanno dei doveri. Indica come primi due doveri quelli verso la famiglia e verso la patria. Mazzini arriva  ipotizzare un’Unione Europea basata sui doveri dei cittadini. Tra i doveri più importanti indica quello dell’educazione chiarendo quanto sia diversa dall’istruzione in quanto: “L’istruzione somministra mezzi per praticare ciò che l’educazione insegna: ma non può tener luogo dell’educazione. …… Senza istruzione l’educazione sarebbe troppo sovente inefficace; senza educazione l’istruzione sarebbe come una leva mancante del punto d’appoggio.” Dal connubio istruzione-educazione  Mazzini fa discendere il “progresso” che include tutta la trasformazione sociale, politica, religiosa del mondo. Grande e  lungimirante è la trattazione dei doveri inerenti l’economia mondiale. Le sue  lucide critiche al capitalismo e al comunismo hanno anticipato di centocinquant’anni quello che è avvenuto e sta avvenendo. Il rimedio che propone è quello di avere il capitale e il lavoro nelle stesse mani. Il libro del Mazzini, sconosciuto alla gran parte degli italiani, ha probabilmente ispirato la stesura della “Dichiarazione Universale delle responsabilità dell’Uomo”. Nel 1997 tre ex Capi di Stato: Helmud Schmidt, Nelson Mandela e Bill Clinton, furono i primi a rendersi conto che ai Diritti Universali si dovevano affiancare i Doveri Universali. Ora questi Doveri li possiamo leggere in chiaro su internet grazie a Laura e Luca Marretta che ne hanno curato la traduzione e che, tra numerosi capi di Stato e autorità convenute da ogni parte del mondo,  sono stati gli unici rappresentanti italiani a sostenere la Dichiarazione dei Doveri preconizzata da Giuseppe Mazzini.

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