Per la nostra rubrica dei saggi n. 26 - Carlo Petrini : "Terra Madre", Giunti e Slow Food Editore

Carlo Petrini
Terra Madre
Giunti e Slow Food Editore



di Enrico Sciarini
 
L’EXPO di Milano si apre il primo maggio; il tema di questa esposizione mondiale è: Nutrire il Pianeta. Energia per la vita. Il libro più idoneo a introdurci in questo argomento è sicuramente “Terra Madre”, scritto da Carlo Petrini nel 2008. Ce lo indica anche il sottotitolo che è: “Come non farci mangiare dal cibo”. L’introduzione riporta poi il discorso tenuto da Petrini nel 2008 a Torino; era l’inizio di una grande crisi mondiale e Petrini disse: “Sbaglia chi crede che sia una crisi passeggera: è una crisi profonda che durerà anni.” Fu buon profeta. Non così, almeno sino ad oggi, per quanto riguarda i contadini che aveva indicato come principali protagonisti della terza rivoluzione industriale che avrebbe dovuto partire dalle campagne. E’ invece più sicuro che: “le comunità rurali, fatte di tanti piccoli agricoltori sono la dimostrazione che un’altra umanità esiste ancora, che i mali del produttivismo e del consumismo non hanno ancora intaccato tutti e dunque c’è speranza.” Non c’è però alcuna certezza che siano in grado di resistere all’onda impetuosa del consumismo e di tutto quello che lo sorregge. E’ invece valido l’invito a non arrendersi e ad avere fiducia nella diversità. Nella prima metà del libro l’accento è posto sul consumismo, ritenuto da Petrini un’ideologia che depreda le risorse. Poi si accentra sul “diritto al piacere” che per l’Autore non equivale all’opulenza e/o alla ricchezza, ma al diritto di rifiutare prodotti industrializzati, innaturali e dannosi.  All’elogio della gastronomia seguono pagine dedicate al valore e al prezzo del cibo che è diventato un bene di consumo, sottoposto alle leggi di mercato. La quantità ha preso il posto della qualità e il basso prezzo ha provocato sprechi enormi, pari quasi al 50% della produzione, ma lasciando contemporaneamente milioni di persone senza cibo sufficiente. Quella che propone Petrini è una produzione calcolata sulle necessità effettive, con un margine in più da devolvere in donazioni dato che il pianeta è ancora in grado di produrre alimenti per dodici miliardi di persone. Importante è la presa di posizione di Petrini contro i brevetti. Per lui: “brevettare semi o altre forme di vita è una violazione della dignità umana”. Non fa nomi, ma il riferimento alla Monsanto è evidente. Dopo un breve cenno sulla speculazione finanziaria Petrini propone una carta dei diritti della natura: quello dei mari che devono rimanere puliti, delle foreste che devono essere mantenute, degli animali che devono essere rispettati, del suolo che non deve essere sfruttato. Per far valere questi diritti invoca leggi internazionali appropriate e pene severe a chi poi non le rispetta. Vedremo se l’EXPO di Milano sarà in grado di formalizzare leggi idonee a garantire i diritti della natura. Sarebbe un grande successo. Per coloro che non se la sentono di leggere Terra Madre, il grande regista Ermanno Olmi ne ha fatto un film documentario visualizzabile anche da youTube. Carlo Petrini, detto Carlin è il fondatore dell’Associazione Slow Food e dal 2006 organizzatore a Torino degli incontri Terra Madre cui partecipano coltivatori provenienti da tutto il mondo.

2 commenti:

  1. Assolutamente d'accordo su tutto. In quanto all'EXPO capace di "formalizzare leggi idonee a garantire i diritti della natura" ho qualche dubbio. Mi pare che EXPO si presenti come una vetrina delle capacità produttive delle grandi aziende in ogni paese. Se ci diciamo quanto siamo bravi, difficilmente analizziamo quello che non va e si dovrebbe cambiare. Giuliana

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