169° incontro del 23 ottobre: 12 anni del GdL! Ospite l'autrice Monique Pistolato, autrice di "Cari libri. La lettura condivisa come laboratorio di umanità", Paoline, 2014


Nato nel 2002, il nostro Gruppo di Lettura ha continuato la sua avventura... e ha compiuto 12 anni! Abbiamo concluso la "scuola elementare" e la promozione meritata ci ha fatto entrare nelle "scuole  medie" (come a noi piace continuare a chiamarle), anche se il nostro obiettivo sarà quello di raggiungere il livello universitario.
Questo importante momento lo abbiamo condiviso con tutti voi con una serata magnifica, la sera del 23 ottobre! In questi anni abbiamo dato vita a un "tesoro" di emozioni suscitate dal piacere della lettura e dalle tante conversazioni che abbiamo fatto insieme attorno ai libri.
E' stata una "festa speciale" in cui abbiamo ripercorso alcuni tra i momenti più intensi di questi 12 anni, una serata che è stata arricchita dalla presenza di Monique Pistolato, autrice del libro "Cari libri. La lettura condivisa come laboratorio d'umanità" (Paoline, 2014), dalla editor delle Paoline, Suor Rosalba, dalla responsabile della libreria Paoline di Milano, Suor Giusy, dal saluto e dalla preziosa presenza del Sindaco di Segrate, Adriano Alessandrini, con intermezzi musicali a cura delle amiche Elisabetta e Veronica, con letture interpretate dall'attrice Noemi Bigarella, e con contributi video.
  
"Cari libri. La lettura condivisa come laboratorio d'umanità": un libro che, attraverso una felice sintesi tra pagine autobiografiche, spunti di riflessione e proposte operative concrete, promuove e rilancia l’importanza della lettura condivisa come terreno di crescita individuale e sociale. Proprio un libro "ad hoc" per questa particolare serata di anniversario!

MONIQUE PISTOLATO
Vive e lavora a Venezia. Scrittrice, educatrice-animatrice con una formazione in psicologia sociale dei gruppi, è convinta promotrice della «lettura per piacere» e dei suoi poteri benefici. Ha esordito al premio Salgari nel 1997 e ha ricevuto riconoscimenti nazionali e internazionali per i suoi racconti. Diversi suoi testi hanno avuto una trasposizione teatrale. Tra le sue ultime pubblicazioni: "Un tempo necessario" (2007), "Venezia. Guida alla città invisibile. Dieci itinerari insoliti e curiosi per calli e canali" (2010), "La carta non è impaziente. Lettura e scrittura: piccole forme di eternità" (2012).



                  Sopra, Monique Pistolato (foto tratta da http://www.moniquepistolato.it/)

Al termine della serata è seguito il momento conviviale del rinfresco per brindare insieme ai 12 anni!

Qui sotto alcuni momenti della serata! Ancora un grazie immenso a Monique, sensibile e raffinata lettrice-scrittrice e, come un angelo, ci ha regalato parole e sensazioni intense sulla lettura e sui gruppi di lettura ovvero "laboratori di umanità"


Le foto sono di Emanuela Zanini

 Monique Pistolato con Suor Rosalba

 Un momento della serata: al centro Roberto Spoldi, coordinatore del gruppo, dialoga con Monique Pistolato

 Il Sindaco di Segrate, Adriano Alessandrini, interviene al gruppo, portando i suoi saluti e il suo augurio al gruppo

 Al centro, la presidente di D come Donna, Enza Orlando, saluta il gruppo. Alla sua sinistra Flavia Falcone, segretaria dell'associazione, e a destra Roberto Spoldi, coordinatore del gruppo

 Il gruppo di lettura...

 Elisabetta e Veronica con i loro intermezzi musicali

 un altro momento della serata dei 12 anni...

 Il gruppo di lettura festeggia i 12 anni!

 Un altro momento della serata... eravamo veramente in tanti!

Per la nostra rubrica dei saggi n. 22 - Jared Diamond: "Armi, acciaio e malattie", Einaudi


di Enrico Sciarini

Jared Diamond, membro dell’Accademia delle Scienze degli Stati Uniti, ha scritto questo libro nel 1997, in Italia è stato pubblicato l’anno dopo e fu in quell’anno che lo lessi e rimane tuttora uno dei più belli e interessanti che abbia letti. Nato nel 1937, Diamond ha vissuto molti anni in Papua Nuova Guinea per studiare usi e costumi delle tribù che sino alla metà del secolo scorso vivevano ancora in modo primitivo. Con il suo libro si propone di rispondere ad una semplice domanda postagli da abitante dell’isola: “Come mai voi bianchi avete così tante cose e noi così poche?” Prima di rispondere Diamond evita l’errore frequente di confondere la spiegazione con la giustificazione. La sua risposta vuole essere una spiegazione, quindi elimina innanzitutto il preconcetto che un alto quoziente d’intelligenza sia prerogativa degli euroasiatici. Poi sintetizza la risposta in questo modo: “I destini dei popoli sono così diversi a causa delle differenze ambientali e non biologiche tra i popoli medesimi.” Per spiegare la risposta risale  alle origini, tredicimila anni fa quando ci fu il passaggio da uomini cacciatori/raccoglitori a quello di agricoltori. Lo sviluppo diverso dell’agricoltura dipese solo dalle diverse risorse disponibili. C’erano trentadue specie coltivabili nella “Mezzaluna fertile” del Medio Oriente rispetto a sole due o tre in altre parti della Terra. Anche gli animali addomesticabili erano più numerosi in Euroasia che in altre parti del mondo; capre, suini, equini erano del tutto assenti nel continente americano. Lo sviluppo avvenne quindi principalmente sull’asse est/ovest dell’emisfero settentrionale. L’agricoltura e l’allevamento creò le condizioni per il formarsi di comunità stabili con una organizzazione sociale fondata su città e Stati. Creò inoltre lo sviluppo del commercio e dell’artigianato. Quest’ultimo ha dato un contributo determinante alla diffusione di utensili e di armi (sviluppo tecnologico), che consentì anche all’interno dell’Euroasia la supremazia di alcuni popoli su altri tecnologicamente più arretrati. E soprattutto consentì di colonizzare territori in tre continenti, poi,  con il pretesto di esportare civiltà si esportarono anche malattie contagiose che hanno distrutto intere popolazioni. Diamond si pone lui stesso la domanda: “Come sono nati gli Stati?” Al contrario di Aristotele e di Rousseau che ne davano una sola ragione, per  il primo erano nati spontaneamente, per Rousseau in seguito ad un contratto sociale. Di ragioni Diamond ne espone invece quattro: -la soluzione dei conflitti; -la gestione delle decisioni; -la gestione dell’economia; - l’utilizzo del territorio. Infine l’Autore nutre la speranza che lo studio della Storia possa diventare una scienza. Con lo studio scientifico della Storia pensa che si potrebbe far capire cosa ha determinato il mondo attuale e come potrebbe diventare in futuro.