Per il 162° incontro del 7 maggio 2014, il GdL ha letto "L’onore perduto di Katharina Blum" di Heinrich Böll

Heinrich Böll
L’onore perduto di Katharina Blum
Einaudi 


INCIPIT 
Per la cronaca seguente esistono alcune fonti secondarie e tre principali che citeremo qui all'inizio e poi non più. Fonti principali: il verbale degli interrogatori della polizia, l'avvocato dott. Hubert Blorna e il suo compagno di scuola e di studi, il procuratore di Stato Peter Hach, il quale completò - in via confidenziale, beninteso - i suddetti verbali, rivelando alcune misure dell'autorità inquirente, alcune risultanze d'indagini non contenute nei verbali stessi; non - è necessario preciare - per uso ufficiali, ma solo per uso privato, avendolo commosso l'amarezza del suo amico Blorna, che non riusciva a rendersi ragione di quanto era accaduto, pur soggiungendo: "Tuttavia, a pensarci bene, non lo trovo inspiegabile, anzi addirittura logico".


Heinrich Böll è stato uno scrittore tedesco, nato a Colonia nel 1917. Ottavo figlio di un falegname di Colonia, e cresciuto in ambiente cattolico, pacifista e progressista, Böll si oppose al partito nazista e negli anni trenta rifiutò l'iscrizione nella Gioventù hitleriana. Nel 1939 si iscrisse al corso di laurea in letteratura tedesca e filologia classica presso l'Università di Colonia, ma ben presto venne arruolato nell’esercito.
Combatté in Francia, Romania, Ungheria e Russia. Nel 1942, durante una licenza, sposò Annemarie Čech. Fu ferito quattro volte, e nel 1945 trascorse un breve periodo in campi di prigionia americani. Nel 1946 iniziò gli studi di letteratura tedesca all’università di Colonia e nel 1947 cominciò la sua carriera da scrittore con la pubblicazione di una serie di racconti brevi su alcuni giornali. Nel 1949 fu pubblicato il primo romanzo, Der Zug war pünktlich (Il treno era in orario). Böll frequentò il Gruppo 47 insieme a Günter Grass, Ingeborg Bachmann e altri.
Nel 1951 ricevette un premio per il racconto satirico Die schwarzen Schafe (Le pecore nere). Seguirono molti romanzi e racconti. Sono per lo più ambientati nella Germania post-bellica e raccontano di emarginati in una società che cerca di rimuovere velocemente il passato. La sua opera è stata definita Trümmerliteratur (letteratura delle macerie), con implicito riferimento alle rovine causate dai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale, che gradualmente diminuirono nei due decenni del dopoguerra e la ricostruzione. Böll fu un esponente di spicco degli scrittori tedeschi che cercarono di confrontarsi con la memoria della guerra, il nazismo e l'Olocausto, e i relativi sensi di colpa.
Nei suoi scritti, oltre a criticare nettamente la Germania nazista, trova altri bersagli polemici nella società postbellica: le autorità della politica, dell’economia e della chiesa, che egli accusa, ora ironicamente, ora aspramente, di conformismo, mancanza di coraggio, abuso di potere. Nel 1967 Heinrich Böll ricevette il Prix Georg Büchner per l’insieme della sua opera. Nel 1972 gli venne conferito il Premio Nobel per la Letteratura per i suoi numerosi romanzi, racconti, saggi. L'anno prima era stato pubblicato il romanzo Foto di gruppo con signora, nel quale, tramite la biografia di una donna, viene rappresentata la storia della Germania dalla prima guerra mondiale agli anni sessanta.
Le sue opinioni politiche contro la guerra fredda e la corsa agli armamenti gli attirarono simpatie in Unione Sovietica, senza che tuttavia lo scrittore potesse essere tacciato di comunismo. Böll ospitò Solženicyn subito dopo l’espulsione dall’URSS nella sua villa di Langenbroich.
Nel 1974 fu pubblicato il libro di Böll ora più conosciuto, L’onore perduto di Katharina Blum, che rappresenta un contributo al dibattito sulla violenza degli anni settanta e si confronta criticamente soprattutto con la stampa del gruppo Springer, editore del Bild. Il libro fu tradotto in più di trenta lingue, trasposto in film da Volker Schlöndorff e venduto in circa 6 milioni di copie solo in Germania (fino al 2007).
Si espresse criticamente verso la Chiesa cattolica e nel 1976 con un atto dimostrativo uscì da essa, senza peraltro rinnegare la fede. Trovò nel teologo Karl Rahner un punto di riferimento cristiano, oltre che una presenza amica, e sostenne anche negli ultimi anni il movimento pacifista. Visse con la moglie Annemarie sia a Colonia, città alla quale fu sempre profondamente legato, sia tra i monti Eifel nella Renania-Palatinato, vicino a Langenbroich dove morì nel 1985.
 

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