Per la nostra rubrica dei Saggi n. 15 - Sergio Romano e Beda Romano, "La Chiesa contro. Dalla sessualità all'eutanasia tutti i no all'Europa moderna"

(rubrica a cura di Enrico Sciarini)

Sergio Romano e Beda Romano
La Chiesa contro. Dalla sessualità all'eutanasia. Tutti i no all'Europa moderna

Longanesi, 2012



Editorialista del Corriere della sera, Sergio Romano gode di notorietà anche per essere stato per quattro anni ambasciatore italiano a Mosca. Meno noto è suo figlio Beda con il quale ha scritto questo libro che dal titolo lascia trasparire essere critico nei confronti della chiesa cattolica. Non è però scritto a quattro mani; Sergio nelle prime ottanta pagine ha tracciato la storia dei rapporti della Chiesa con le principali nazioni europee e con gli Stati Uniti nel corso degli ultimi due secoli. A partire dalla fine del ‘700 la Chiesa è andata perdendo di autorità, da quando cioè il potere degli Stati non venne più esercitato “per grazia di Dio”. Tipico il caso dell’Italia che dal 1859 in poi ebbe un sovrano che regnava “per volontà della nazione” il quale, avendo soppresso il potere temporale del Papa, venne da questi scomunicato. Più lunga e dettagliata la seconda parte del libro scritta da Beda Romano. Egli, visitando in giro per l’Europa i maggiori centri di ricerca, affronta e analizza le nuove situazioni morali e sociali che si vengono a creare con la procreazione assistita, con i matrimoni gay, con i trapianti, con l’eutanasia, con il celibato dei preti e il sacerdozio delle donne, con la bioetica e la genetica. Alla fine non poteva non esserci un interessantissimo capitolo su scienza e chiesa incentrato nello scambio di opinioni tra l’autore e il vescovo di Terni Vincenzo Paglia, ricercatore biologico tra i fondatori del Laboratorio cellule staminali dell’azienda ospedaliera di Terni. Delle tante sagge parole del vescovo, sono certamente tra le più importanti le affermazioni che: “La mia visione corrisponde per molti versi a un’idea di una società poliarchica dove tutti concorrono per il bene comune e dove nessuno ha il potere assoluto, neppure la Chiesa.” Dalla conversazione con il vescovo e dalla successiva con Cesare Galli, fondatore del laboratorio di tecnologie avanzate per la riproduzione animale di Cremona, Beda Romano dice di aver avuto la sensazione che “l’atteggiamento dell’Italia nei confronti della modernità, arretrato rispetto a quello di altri paesi europei, abbia motivi che vanno ben oltre la presenza della Santa Sede a Roma e la storia centenaria dello Stato Pontificio.”
Più che una sensazione mi pare sia una certezza. Lo conferma la chiusura del libro con la sollecitazione all’Italia, quindi ai suoi governanti e ai cittadini tutti, di rendersi conto che “il futuro non è più quello di una volta”.

Enrico Sciarini