Biblioteche e librerie dalla nostra estate

28 agosto 2013
Ci arriva da Ischia la nuova fotografia di viaggio! Così Enza ci scrive: 
"Ecco il mio contributo per il Blog del nostro GdL: una  foto di "vendita di libri" in un viale di Ischia Porto in una serata calda di agosto... Buone letture a tutte e a tutti!"



27 agosto 2013
Ci arrivano nuove cartoline! Questa volta dai Paesi Bassi, da parte di Paola, che così ci scrive: "Questo è uno scaffalino di libri in lingua frisone fotografato in uno spazio mercatino-di-tutto-un-po' davvero incredibile, pieno pieno, da tazze a strumenti musicali a giochi a divani, nel villaggio di Hindeloopen, in Frisia appunto (regione nel nord dei Paesi Bassi)."






 Ed ecco il mercatino... davvero incredibile!



 
25 agosto 2013
Altre cartoline che ci arrivano da Ljubljana (Lubiana, Slovenia), inviate da Roberto, che così ci scrive: "Stavo visitando Lubiana, raffinata e deliziosa, quando, all'interno della corte del castello posto in cima alla collina che domina gentilmente la città, mi sono imbattuto in una libreria tutta particolare, una "Library under the Treetops", una libreria sotto le chiome degli alberi. Lascio alla cartolina informativa (che ha per logo una "A" con delle braccia che sono degli alberi, su fondo verde tenero, attorniata da dei simpatici uccellini) la descrizione della bella iniziativa: 

"Questa biblioteca amichevolmente naturale e d'evasione al 100% vi invita a fermarvi e
a dimenticarvi di tutto. Concedetevi delle letture all'aperto indisturbati e senza stress.
Una pratica collezione di libri, giornali e riviste è disponibile in vari generi  e lingue, e vi porta una manciata di storie di Lubiana, della Slovenia e di altri Peasi fantastici! 

Non dimenticate: la lettura è respiro.
La Biblioteca sotto le chiome degli alberi è un autentico progetto locale che è stato istituito nel 2005, ed è stato ampiamente lodato dalla stampa internazionale.
E' gestito da una organizzazione non-profit, sostenuta da un mare di volontari e sponsorizzato da case editrici, partner locali, sostenitori locali dall'agenzia del libro sloveno."


Qui sotto, alcune foto di questa incantevole libreria sotto le chiome degli alberi!
E per saperne di più, potete farvi un simpatico giro nel sito dell'iniziativa:
Library under the Treetops








 
7 agosto 2013

Questa volta la cartolina arriva dalla spiaggia di Dieppe, Normandia, da parte di Marianne, che ci scrive: 
"Per farvi evadere un po' da Segrate, in allegato troverete la capanna "LIRE A LA PLAGE" (LEGGERE IN SPIAGGIA) della spiaggia di Dieppe /Normandia dove mi trovo in questi giorni dai miei genitori. Ci sono alcuni libri e fumetti, soprattutto per bambini ma anche qualcosa per gli adulti. Niente male il posto!"










23 luglio 2013 

Arriva dalla Namibia, costa occidentale del continente africano, la fotografia di viaggio con cui inauguriamo questo nuovo spazio del nostro blog in cui desideriamo pubblicare immagini di biblioteche e librerie fotografate da noi, membri del Gruppo di Lettura, durante questi giorni di vagabondaggi estivi, tra le pagine e non solo.

Ecco dunque la Biblioteca di Swakopmund fotografata da Francesca, che ci scrive: "Swakopmund è una curiosa cittadina coloniale sulla costa della Namibia. L'interno odora di legno ed è fitto fitto di libri in tedesco, inglese ed afrikaans".



Per la nostra rubrica dei Saggi n. 14 - Julian Assange: “Internet è il nemico”, Feltrinelli 2013

Julian Assange
Internet è il nemico
Feltrinelli 2013


Julian Assange è noto per aver creato “WikiLeaks”, un sito internet che nel 2010 ha reso pubblici 250mila documenti segreti del governo USA; ha potuto far questo con un’azione considerata di pirateria (hacker), che lo costringe a vivere rifugiato nell’ambasciata dell’Ecuador di Londra. Il primo libro di Assange dal titolo originale “Cyberpunk” è stato pubblicato in  Italia da Feltrinelli lo scorso giugno con il titolo “Internet è il nemico”. A parte il titolo italiano che non ha nulla a che vedere con quello originale, il libro in effetti non è qualcosa scritto da Assange, ma è la trascrizione di uno scambio di opinioni sue con quelle di altri tre esperti informatici. Ne è uscito un libro interessante, almeno per chi ha un po’ di dimestichezza con internet, e di difficile lettura; basti pensare che delle 172 pagine 22 sono riservate a 120 note! Ma veniamo al contenuto: “Questo libro è un segnale d’allarme” dice la seconda frase dell’introduzione, e l’allarme viene dato quando c’è un pericolo. Per Assange e i suoi tre interlocutori il pericolo si chiama “distopia” cioè una società e un mondo che non sarà più vivibile. Dopo questa preoccupante premessa viene chiarito che il titolo originale prende il nome da un  movimento fondato nel 1996 per “sostenere l’uso della crittografia e ….. per arrivare a un cambiamento sociale e politico” (p.15). Seguono dieci pagine con brevi biografie di Assange e dei tre coautori e i loro problemi con le autorità di diverse nazioni. Jeremie Zimmermann, uno dei tre, definisce gli hacker in questo modo: “Un hacker è un appassionato di tecnologia, uno a cui pace capire come funziona, che non vuole rimanere prigioniero della tecnologia, ma farla funzionare meglio” (p.71) La tecnologia i quattro dialoganti la trattano sotto gli aspetti politici e economici, oltre che per quelli concernenti la sua invasività. Ogni commento a questo libro enfatizza il rischio denunciato dai quattro esperti sulla invasività di internet e, in genere, di tutti gli strumenti che usano la tecnologia informatica. Dalla lettura si evince invece che il nemico non è tanto internet, quanto chi di internet ne vuol fare uno strumento di potere. Dall’editore “Chiarelettere” nel 2011 è uscito un libro che tratta di internet a firma Gianroberto Casaleggio e Beppe Grillo con il titolo “Siamo in guerra”; lo avevo letto e ora l’ho confrontato con quello di Asange e soci. Il primo tesse un elogio per internet quale soluzione dei problemi politici e “un cambiamento definitivo della nostra Storia”. Il secondo vede in internet uno  strumento che può essere pericoloso se nelle mani di un nemico. Chi avrà ragione?
 
di Enrico Sciarini


I consigli di lettura estivi. D come Donna propone...

Care amiche e cari amici, 
tra le molte mail che D come Donna riceve, ci sono sempre quelle - graditissime - provenienti dalla Libreria delle donne di Milano. E così, visto che ogni estate in Biblioteca, in Associazione, nel gruppo di lettura e sul blog ci scambiamo dei consigli di lettura estivi, cominciamo noi come Associazione a proporre dei titoli da leggere sotto l'ombrellone, in vacanza oppure in città. O meglio: ci fa piacere divulgare alcuni dei consigli di lettura della Libreria delle donne di Milano, riportandovi alcune parti della loro mail. Siamo sicure che queste indicazioni saranno degli ottimi suggerimenti per tutti! Noi abbiamo corredato questi consigli con delle immagini sulla lettura fatte da diversi artisti: D come Donna, quindi, augura a tutti voi una buona estate!
Enza Orlando

Consigli per l’estate 2013 di libraie e lettrici della Libreria delle donne di Milano 
Libreria delle donne di Milano - Circolo della rosa
Via Pietro Calvi, 29 - 20129 Milano
Tel.0270006265


Clara Jourdan:
Maestre allo sbaraglio (Edizioni Astragalo 2013, pp. 384, euro 16)
Ottanta maestre (compresi alcuni maestri) per la prima volta prendono la parola pubblicamente, coinvolte dal desiderio di una loro. Un documento straordinario e avvincente sulla scuola e la società italiana dal 1940 a oggi, attraverso un centinaio di racconti e riflessioni tra montagne, città e risaie, guerra, migrazioni, riforme… Dove si vede come la scuola elementare-primaria sia rimasta un luogo cruciale di primato delle relazioni umane tenacemente salvate qualunque cosa succeda. Un libro per tutte e tutti, anche per chi sa già tanto sul mondo della scuola.


                                                                    Dipinto di Sandra Hayen

Francesca Graziani:
Il piatto dell’angelo di Laura Pariani (Giunti 2013, pp. 137, euro 12)
Il piatto dell’angelo è quello che per tradizione si aggiungeva a tavola nei giorni di festa al posto di chi era partito a cercare lavoro in luoghi lontani: la scrittrice torna con  questo libro a parlarci di chi emigra e di chi resta, oggi come ieri: anche se un secolo fa a partire per la “Merica” erano gli uomini, mentre ora che il movimento si è invertito, sono le donne che da quei paesi vengono in Italia ad accudire i nostri vecchi e bambini, lasciando a casa i loro.

Renata Dionigi:
Barbablù di Amélie Nothomb (Voland 2013, euro 14)
Amélie Nothomb, scrittrice belga molto amata dalle generazioni più giovani, riscrive la fiaba di Perrault per raccontarci la storia d’amore, fatta di reciproche raffinate schermaglie, tra l’eccentrico Barbablù e Saturnine, ultima giovane ospite del suo fastoso palazzo parigino. Attraverso i dialoghi serrati e intriganti dei due protagonisti l’autrice ci svela il lato oscuro e l’ambiguità dei rapporti amorosi e rivendica il diritto per ognuno di noi di difendere i propri segreti.


Illustrazione di Tom Schamp

Sara Gandini:
Il tuo nome sulla neve (Gnanca na busìa) Il romanzo di una vita scritto su un lenzuolo di Clelia Marchi (Il Saggiatore 2012, pp. 128, euro 12)
Gnanca na busìa (“Neanche una bugia”) è lo splendido titolo che Clelia Marchi (1912-1996) diede alla storia della sua vita. Si tratta dell’opera d’arte di una contadina che si autorizzò a scrivere la storia dell’Italia rurale del primo Novecento, avendo frequentato solo la seconda elementare. Un libro che diventa un passaggio simbolico verso un riscatto sociale ed esistenziale. Dopo una vita di fatiche sovrumane e povertà, all’indomani della morte del marito, Clelia di notte comincia a scrivere per affrontare solitudine e angosce e cercare di dare un senso alla propria vita. Scrive dove può, e trova il lenzuolo del corredo matrimoniale, che diventa un “museo a cielo aperto di una vita”, come lo definisce Vinicio Capossela.


 Illustrazione di Tony Ross

Silvana Ferrari:
Cluny Brown di Margery Sharp (Astoria 2013, 17 euro)
Margery Sharp ci aveva già deliziato con il brillante ritratto di una giovane donna indipendente nel romanzo Britannia Mews (Astoria 2011), ora con Cluny Brown un’altra simpatica figura femminile viene rappresentata con garbo e ironia. Ambientato fra la Londra operaia della fine degli anni trenta e la tenuta dei ricchi aristocratici Carmel, nel Devonshire, il romanzo descrive con occhio spietato seppur satirico la rigida divisione classista e sessista della società inglese. Cluny Brown è la protagonista, una giovane donna di vent’anni, orfana, allevata dagli zii; di buon carattere, volenterosa, non bella, sembra non sapere quale sia il suo posto, e lo dimostra con una serie di stravaganze. Per lo zio idraulico, rimasto vedovo, una nipote dal comportamento imprevedibile è qualcosa di imbarazzante. Di conseguenza pensa che per un carattere così indipendente e originale, l’unica soluzione sia mandare Cluny a servizio sotto una governante severa. Ma…

Silvana Ferrari:
Giornata ideale per un matrimonio di Julia Strachey (Bur Rizzoli 2012, euro 11.00)
Julia Strachey, nipote dello scrittore Lytton Strachey, scrisse a trentun anni questo suo primo romanzo. Era nata nel 1901 in India, ma per una serie di vicende familiari la sua vita ebbe come cornice la cerchia degli intellettuali di Bloomsbury a cui era legata da vincoli di parentela e soprattutto dai medesimi interessi artistici.
Il romanzo descrive il giorno del matrimonio di una giovane donna, Dolly, figlia di una vedova benestante, in una fredda e ventosa giornata di marzo nella dimora di campagna della famiglia. Una scrittura volutamente leggera dipinge con brevi ed efficaci frasi l’ambiente che in quella giornata, secondo i desideri della padrona di casa, dovrebbe risultare armoniosamente organizzato mentre risente di tutta la concitazione, e le situazioni e i sentimenti personali dei singoli invitati che la scrittrice con raffinata e controllata ironia racconta nei loro moti più intimi.


Illustrazione di David Pintor

Silvana Ferrari:
La straordinaria carriera della signora Choi di Birgit Vanderbeke (Del Vecchio Editore 2011, euro 13)
È un romanzo breve che con uno stile originale e ironico ci introduce in una favola moderna dai toni realistici. Agli inizi degli anni novanta la signora Choi, originaria della Corea del Sud, si stabilisce a M**, un paesino del Sud-ovest della Francia, e da quel momento tutto sembra dover cambiare e mettersi in movimento. Oltre la rinata vitalità degli abitanti, in M** iniziano anche ad accadere fatti strani facendo girare la storia verso il thriller e il mistero. Il dubbio è sicuramente d’obbligo: semplici coincidenze o l’intervento di qualche pizzico di saggezza umana?

Laura Modini:
Né Dio né Legge. La Cina e il caos armonico di Renata Pisu (Laterza, 2013, pp. 155, euro 15)
Finalmente arrivano luglio e agosto. Più tempo per leggere, liberamente, senza scadenze. Allora propongo un viaggio nel paese che mi ha stregata con la sua storia affascinante e contradditoria, con la sua calligrafia straordinaria e impossibile, con la sua presenza nello scenario mondiale che ci spaventa e incuriosisce: la Cina. Cosa di meglio che tentare di capirla con linguaggio nostro e con la conoscenza di una donna notevole: Renata Pisu. Viaggiatrice e conoscitrice dell’Asia da oltre cinquant’anni, è riuscita a scrivere un libro difficile per il contenuto ma facile da comprendere e da leggere, mai noioso perché uscito dalla grande conoscenza e passione della cultura cinese, ma anche del mondo cinese di oggi. Vale la pena di addentrarsi nel caos armonico per lasciarci contagiare dalla voglia di capire.

 Illustrazione di Michael Steirnagle

Laura Colombo:
Due libri sulla malattia che atterra il corpo e regala (a che prezzo) sensibilità di capire cose e persone, lucidità dello sguardo, capacità di dirsi e dire la verità. Ancora, ricchezza di relazioni che fanno pendere in modo imprevisto la bilancia interiore del dare e dell’avere. Si tratta di Tam tam di Vita Cosentino (Nottetempo 2013, euro 7) e di Scendo. Buon proseguimento di Cesarina Vighy (Fazi 2010). Tam tam è una sorta di diario, scritto in terza persona, del primo anno di una malattia invalidante che ha trasformato la vita dell’autrice senza farla soccombere all’inevitabile. Il secondo libro è una raccolta di email indirizzate alla figlia e agli amici, piene di ironia e saggezza, che ci mostrano l’autrice in presa diretta nei suoi ultimi anni di vita quando, affetta da una malattia degenerativa, perde tutto ma non la scrittura, che la riscatta. Li suggerisco perché sono un’occasione preziosa. Di solito sono lutti o perdite gravi a mostrarci l’essenziale, che subito dimentichiamo e col tempo cancelliamo. Con questi libri possiamo guadagnare saggezza adesso, nella scontata vita di tutti i giorni. Non è poco, anche perché sono scritti che si leggono d’un fiato e non sono allergici agli ombrelloni.

Serena Fuart:
Fra me e te di Mariella Gramaglia e Maddalena Vianello. Con testi di Franca Fossati e Lidia Ravera (et-al, 2012, pp. 192, euro 14)
Un dialogo tra madre e figlia, un carteggio in cui traspare la forza di una relazione dispari dove circola autorità e autorevolezza. Due generazioni a confronto che si raccontano e si interrogano a partire dai propri vissuti e dalla situazione in cui versa il Paese. Madre e figlia, impegnate nella politica delle donne in epoche diverse, con la loro corrispondenza offrono spunti di riflessione che spaziano dalla forza della relazione madre-figlia alla libertà femminile, dal femminismo degli anni ’70 al movimento delle donne ora, dai problemi del Sessantotto al precariato di oggi ecc.