Per la nostra rubrica dei "Saggi" - n.7 - Vito Mancuso: “Obbedienza e libertà. Critica e rinnovamento della coscienza cristiana"

Vito Mancuso
Obbedienza e libertà. Critica e rinnovamento della coscienza cristiana
Fazi, 2012


Già nel definire il senso del suo libro Mancuso scrive: “ ritengo che la bontà che desidera la luce dell’intelligenza e l’intelligenza che desidera il calore del bene sia il vertice sommo a cui la vita di un essere umano possa arrivare”. Subito dopo, citando Simone Weil, lamenta che nella Chiesa cattolica “c’è un disagio dell’intelligenza” e afferma che la malattia mortale che affligge la Chiesa è il potere. Alla ricerca di autenticità teologica Mancuso pone come condizione indispensabile la libertà e la verità. Il primo capitolo è dedicato ad una forte critica alla Santa Inquisizione; non solo quella iniziata nel 1184, ma tutta quella proseguita nei secoli sino al Concilio Vaticano II del 1966. Chi si è mosso in direzione contraria è stato il cardinal Carlo Maria Martini che nel 2002 si è pronunciato a favore delle contraddizioni, quindi aperto al confronto e alla libera ricerca della verità. Chiude il capitolo l’affermazione che: “ amare una persona significa anche amare le sue idee”, sottintendendo che non sia necessario condividerle. Riconosce che è stato il Concilio Vaticano II ad aprirsi al concetto di ecumenismo e di libertà religiosa. A pagina 135 c’è questa inquietante affermazione: “ l’aggregazione sociale non avviene nel nome della giustizia e della morale, ma degli interessi e delle passioni e quindi molto spesso a scapito della giustizia e della morale.” Le conclusioni che trae Mancuso sono che: “chi ospita nella mente il principio di autorità continuerà a ritenere che i veri eretici sono proprio quelli condannati dalla Chiesa. Ma chi vuole che la sua mente sia governata dalla sincerità sa che le cose stanno in modo diverso”. Da ultimo pone una decina di domande su fatti concreti le cui risposte sono la conferma che la Chiesa ha sempre usato l’autorità a scapito della verità e dell’apertura all’evidenza. Vito Mancuso è professore di teologia all’università Vita e salute del San Raffaele.
 
                                                                                                                                   Enrico Sciarini    

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