Per la nostra rubrica dei saggi n. 8 - Suor Eugenia Bonetti e Anna Pozzi, “Spezzare le catene”, Rizzoli 2012

Suor Eugenia Bonetti e Anna Pozzi
Spezzare le catene
Rizzoli 2012


Suor Eugenia Bonetti è quella suora che nel febbraio del 2011 è salita sul palco di piazza del Popolo a Roma e con le sue parole ha suscitato l’applauso delle migliaia di donne riunite per la storica manifestazione “Se non ora quando?” Ora con Anna Pozzi nelle pagine del libro “Spezzare le catene” ha messo la sua esperienza di lotta alla prostituzione combattuta in ogni parte del mondo e per la quale ha ottenuto alte onorificenze sia in  Italia che presso le Nazioni Unite. Nella breve introduzione suor Eugenia scrive come è passata da ventiquattro anni di lavoro in Kenia alla direzione dell’ufficio che coordina le attività della lotta alla prostituzione e allo sfruttamento delle donne. Mette subito in rilievo l’immagine negativa delle donne che viene quotidianamente trasmessa dai media. Poi scrive che la povertà e il degrado, in Italia e nel mondo, non hanno solo radici economiche, ma derivano anche dal declino dei valori morali. Dall’abolizione in Italia delle case chiuse avvenuta nel 1958, le organizzazioni criminali sono entrate in azione per mantenere il loro turpe mercato. L’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni stima che ogni anno vengono fatte entrare in Europa Occidentale 500mila donne per essere avviate alla prostituzione. Un modesto contributo per limitare questo stato di cose è venuto dall’ONU nel 2000 con il cosiddetto “Protocollo di Palermo”. Più di recente, il 5 aprile 2011, l’Unione Europea ha approvato una risoluzione per la repressione della tratta di esseri umani; i singoli Stati dovranno recepirla entro l’aprile del prossimo anno. Da una persona così combattiva come suor Eugenia ci si sarebbe potuto aspettare una decisa presa di posizione contro i clienti delle prostitute. All’argomento sono invece dedicate solo pochi cenni e i problemi relativi ai rapporti uomo-donna sono pressoché assenti. E’ invece ben trattato il ruolo educativo che svolgono le donne in ogni parte del mondo. Il libro si conclude con un bel proverbio africano che recita: “Se educhi un bambino educhi un uomo. Se educhi una bambina educhi una famiglia.”

                                                                                                                      di Enrico Sciarini         

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