Per la nostra rubrica dei "Saggi" - n.6 - "Stephen Hawking: una vita alla ricerca della teoria del tutto” e “Il grande disegno”

Kitty Ferguson
Stephen Hawking. Una vita alla ricerca della teoria del tutto
Rizzoli, 2011


Stephen Hawking - Leonard Mlodinow
Il grande disegno
Mondadori, 2011


Questi sono i titoli di due libri usciti a pochi mesi di distanza uno dall’altro. Il primo è della divulgatrice scientifica Kitty Ferguson che, insieme alla biografia, illustra nel modo più comprensibile possibile le teorie del  grande fisico inglese, quest’anno settantenne. “Il grande disegno” è invece l’ultimo libro di Hawking scritto insieme a Leonard Mlodinov. Ho letto prima quello della Ferguson, ed è stato un bene perché già vi erano riferimenti a quello di Hawking. Quello della Ferguson è anche di più facile lettura e alterna la biografia dell’eccezionale studioso alla descrizione delle sue scoperte. Hawking è immobilizzato da oltre quarant’anni a causa dell’atrofia muscolare progressiva; comunica attraverso un computer comandato dalle leggere contrazioni muscolari e visive che ancora riesce a compiere. Con tali contrazioni riesce a comporre una quindicina di parole al minuto che poi un sintetizzatore di voce riproduce vocalmente. Con questo sistema Hawking riesce da decenni a tenere conferenze, a scrivere libri e a rilasciare interviste come ha fatto con la Ferguson. Tutto questo è già di per sé al di fuori di ogni normale situazione, se poi si tiene conto che gli argomenti trattati da Hawking vanno dall’infinitamente piccolo della fisica subatomica a quelli immensamente grandi del multi universo, si può immaginare quali e quanti argomenti affrontino i due libri. Argomenti che, stando la situazione mondiale del momento, potrebbero sembrare pure teorie a beneficio di qualche studioso, sono invece argomenti che Hawking propone concretamente nella vita quotidiana, come ad esempio la sua posizione sui consumi incontrollati di energia, sugli alimenti geneticamente modificati o sulla mutazione genetica degli stessi esseri umani. E neppure vengono trascurati argomenti di ordine morale e religioso. Questi ultimi hanno suscitato reazioni negative da parte di alcuni ambienti cattolici, ma, come scrive la Ferguson “Un modello che include tanto la Fede in Dio, quanto nella scienza non è negato in alcun libro di Hawking”. Di una cosa sono certi gli Autori di “Il grande disegno”: le leggi che regolano l’esistenza dell’infinitamente piccolo e dell’infinitamente grande sono così precise che basterebbe fossero diverse anche in una percentuale bassissima per far sì che né la Terra, né la vita su di essa fosse possibile.

                                                                                                                       Enrico Sciarini                        

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