Resoconto dell'incontro del 3 maggio 2012: "Dolores Claiborne" di Stephen King

Dolores Claiborne, di Stephen King

INCIPIT
Mi hai chiesto cosa, Andy Bissette? Se "capisco i diritti che mi hai spiegato"? Miseria! Com'è che certi uomini sono così gnucchi
No, una bella calmata te la dai tu. Mettini la lingua in saccoccia e dai retta tu a me per un po'. Ho idea che avrai da ascoltarmi per quasi tutta la notte, perciò ti consiglio di metterti il cuore in pace. Sicuro che capisco quello che mi hai letto! Credi che mi sono fatta fuori tutto il cervello da quando ti ho visto giù al mercato? E' stato lunedì pomeriggio, nel caso che hai perso il conto dei giorni. Ti ho avvertito che tua moglie te ne diceva di cotte e di crude per quel pane vecchio che hai comprato. Sperperare i dollari per risparmiare i centesimi, come si suol dire. Scommetto che ci ho visto giusto, eh?





STEPHEN KING, visionario e acclamato genio della letteratura internazionale, vive e lavora nel Maine con la moglie Tabitha, a sua volta scrittrice. Le sue storie da incubo sono clamorosi bestseller che hanno venduto 350 milioni di copie in tutto il mondo e hanno ispirato registi famosi come Stanley Kubrick, Brian De Palma, Rob Reiner e Frank Darabont. Nel 2003 gli è stata assegnata la National Book Foundation Medal per il contributo alla letteratura americana e nel 2007 l'associazione Mystery Writers of America gli ha conferito il Grand Master Award. Le sue opere sono tutte pubblicate in Italia da Sperling & Kupfer.
Maggiori informazioni sul sito ufficiale dell'autore: www.stephenking.com

RESOCONTO DELL'INCONTRO DEL GDL 3/05/2012
Dolores Claiborne di Stephen King


Oggi per il 132° incontro del GDL siamo una quindicina, e la rosa rossa regalata alla nostraEnza s'inchina per invitare gli ospiti ad aprire la discussione su "Dolores CLAIBORNE" di Stephen KING.

Molte delle partecipanti esprimono il loro disagio iniziale di fronte ai congiuntivi sbagliati usati dal traduttore per evidenziare il fatto che Dolores, la protagonista, era una donna del popolo. Il linguaggio usato nel racconto è gergale. Comunicano la loro perplessità per il fatto che Dolores dice che ha comunque fatto un liceo, quindi un minimo di istruzione ce l'ha. Qualcuna risponde che in America al primo anno di università devono addirittura seguire un corso d'inglese perché molti non sanno parlare bene. Si tratta comunque di un liceo di provincia degli anni cinquanta e non di un liceo di oggi, è una scuola superiore ma è come fosse una scuola media.

Ecco il parere positivo di una lettrice: 
Era da tanto tempo che non leggevo un libro in due giorni, è molto avvincente, pieno di situazioni strane. Nel dialogo che ha avuto Dolores con la polizia lei ha articolato bene il suo discorso. Quanta abilità ha avuto l'autore nel descrivere le situazioni. Sono stata contenta però di non averle conosciute queste persone terribili. L'atmosfera dell'isola è resa bene, la solitudine, la violenza contro le donne e tutto quello che devono subire dagli uomini. Mi ha colpito il libro e la forza d'animo che ha avuto la protagonista Dolores. E mi risulta quasi simpatica la vecchia Vera. Vera che ha ucciso anche lei il marito per difendersi.
Due belle figure di donne, Dolores e Vera. Io sono contenta che abbiano ammazzato i mariti violenti

Le lettrici hanno evidenziato il senso di maternità molto profondo della protagonista che lotta per salvare i figli.
 Alcune hanno visto il film e l'hanno apprezzato. Alla fine c'è il riavvicinamento con la figlia nel libro. Nel film l'approccio è stato molto fedele al libro. I sentimenti, le impressioni sono stati resi bene nel film.

Sentiamo il parere di una nostra lettrice: 
Il libro non mi ha coinvolta più di tanto. All'inizio sono rimasta un po' perplessa, mi sembrava il Telefono Amico. Poi la storia mi ha coinvolta ma più con la testa. Secondo me la capacità dell'autore sta nel trasformare una storia ambientata in mezzo al popolo in una tragedia greca: Vera che insieme all'amante uccide il marito; una specie di vendetta il fatto di regalare l'automobile ai figli che muoiono proprio in un incidente stradale. E' ancora Vera che suggerisce a Dolores
di ammazzare il marito. Viene studiata a lungo la possibilità di uccidere. Nella tragedia greca c'è sempre un elemento della natura che interviene (in questo racconto c'è l'eclisse per esempio, che permette di compiere l'omicidio). Le due donne si capiscono, hanno vissuto situazioni simili ma sono in conflitto permanente tra loro, alla fine solo quando Dolores riesce a raccontare tutto abbiamo la catarsi come nella tragedia greca. Io l'ho vissuto in questa maniera il racconto. Molto bravo l'autore. Questo però non mi ha fatto partecipare emotivamente

E' stato apprezzato il modo in cui l'autore riesce a descrivere il mondo femminile attraverso il comportamento delle due donne: Dolores che entra nel letto di Vera, Dolores che guardando negli occhi della figlia si rende conto che c'è qualcosa che non va. Quindi un gran conoscitore dell'animo femminile.

Oltre al tema della violenza contro le donne affrontato nel racconto, una lettrice solleva la questione del libero arbitrio: che rapporto ho con la giustizia? Ho il diritto di eliminare una persona? Il fine giustifica i mezzi? Per salvare mia figlia ho il diritto di uccidere qualcuno? Come ci dice Dolores nel romanzo: quando fai una scelta può essere una scelta dolorosa.

Al contrario, un'altra lettrice risponde che con un racconto come questo non si è portati a porsi domande cosi profonde, non sorgono domande di tipo etico, altrimenti la storia doveva essere molto più semplice. Quindi: niente domande a livello etico. All'inizio ho fatto un po' fatica a entrare nel libro. La domestica Dolores che fa pulizie da Vera... Poi uno si lascia trascinare da queste storie. Ma quando un libro si lascia leggere molto in fretta non per questo significa che sia valido.
Se un libro è di difficile approccio, a volte mi lascia un segno profondo. Per esempio il libro "La Porta" di Magda Szabo mi ha lasciato un segno diverso: c'era questa figura di donna anziana che non usciva di casa e che ha finito per assumere un comportamento cattivo a seguito di una vita passata molto movimentata.

Sentiamo ancora altri commenti sul romanzo: 
- La storia mi ha coinvolta, salvo all'inizio. Poi l'ho trovato bello il racconto, molto cinematografico. L'episodio della mano nel pozzo... secondo me l'autore ha reso benissimo la situazione. Ogni tanto anche una lettura cosi distensiva va bene. Un libro che si legge per vedere come va a finire mi va bene.
Volendo, di spunti ce ne sono tanti, la vita delle donne, la vita su una isola, i giovani....Adesso avrei voglia di vedere il film.

- Il finale mi è piaciuto tanto, la generosità di lei, l'eredità che Vera ha lasciato a Dolores, e Dolores che lascia tutto all'orfanotrofio.
Io me li sarei tenuti i soldi, invece lei ha capito le difficoltà della vita e ha dato tutto in beneficenza ai più deboli.

- Io ho anche letto "Il miglio verde" che è bellissimo, contiene tanti spunti. Questo di Stephen King mi è piaciuto, che coraggio questa Dolores.

- La prima parte l'ho trovata un po' barbosa, comunque è un libro adatto alla lettura in spiaggia. La storia è troppo lontana da me, nel suo genere è fatto bene
il racconto, alla fine lo leggi in fretta però non sono convinta. Forse rende di più come film. Io ne ho fatto una lettura leggera. Ma sentendoVi parlare, in effetti
ci sono spunti. Altri libri mi parlano di più, per esempio “Cent'anni di solitudine” è bellissimo.

- Quando lei esce di casa e il vento del mare la calma e ha i piedi a mollo nell'acqua, ero con lei nella storia.

 
 (Sopra Kathy Bates nel film L'ultima eclissi del 1995, tratto dal romanzo Dolores Claiborne)

- A me è piaciuto, all'inizio mi disturbavano i congiuntivi ma poi ho partecipato alla rabbia di lei, al posto suo avrei reagito subito dopo il colpo violento alla schiena, l'avrei ammazzato subito il marito. L'ho letto volentieri. Poi mi sono chiesta : non è stata punita lei per l'omicidio?
Pensa che Dolores e l'ispettore hanno comunicato attraverso lo sguardo e lei è riuscita a tenergli testa.

- Mi ha colpito questo aspetto, questa società chiusa che non capisce il dramma di certi drammi sociali. C'è il tema della giustizia: in quel caso secondo me quando hai che fare con un sistema culturale che opprime, non puoi fare a meno di tornare primitivo.

- Lei ha lasciato credere che lui la picchiava sempre quando non era più vero. La storia è pensata bene.

- Ma sono cose sempre attuali le storie di violenza domestica.

- A me è piaciuto tantissimo questo libro, mi ha colpito il pezzo all'inizio del libro che parla del dolore delle mani di Dolores per i lavori domestici fuori al freddo, l'acqua, i geloni. Molto bella la descrizione di questo dolore fisico. Ed è molto commovente il modo in cui la madre tenta di dialogare con la figlia per capire i motivi del suo disagio e cercare di salvarla scoprendo il suo segreto.

- Il libro racconta un rapporto madre-figlia molto bello. La madre ha fatto la scelta di ammazzare il marito per difendere la figlia. Ed è purtroppo per questo motivo che la figlia si allontana. Forse alla fine c'è un riavvicinamento ma...

- Però prima di ammazzare il marito lei aveva tentato di portare via i figli.

- Sto pensando al senso di angoscia che c'è in questo romanzo, e al fatto che non esistono capitoli.

Alla fine sorge l'ultima domanda tra le partecipanti:
Ma tu mentre leggi un libro analizzi intellettualmente la storia? Io non ci riesco, rimango intrappolata nei personaggi.
Si, lo analizzo ma è una deformazione professionale a causa della mia professione di insegnante...Comunque dipende dai libri.

L'incontro è terminato e ci lasciamo con la mente in fermento dopo tutti questi spunti.
Sopra, Enza Orlando (D come Donna) e Roberto Spoldi (Biblioteca di Segrate)
 

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