Per l'incontro del 12 aprile 2012 abbiamo letto Fragola e cioccolato di Senel Paz

Fragola e cioccolato di SENEL PAZ


INCIPIT
Ismael e io siamo usciti dal bar e ci siamo salutati, mi dispiace David ma sono già le due, e così sono rimasto con una voglia di parlare, di non restare solo. Stavo per entrare in un cinema quando ho cambiato idea, ero ormai al botteghino, e ho pensato che era meglio chiamare Vivian, poi me ne sono pentito, ero già vicino al telefono, e mi sono detto: bada, David, tanto vale che te ne vada ad aspettare l’autobus da Coppelia, la Cattedrale del Gelato. E a questo punto… ahimé, Diego.
La Cattedrale del Gelato, ecco come un amico mio, una checca, chiamava quella gelateria. E dico checca con affetto e perché a lui non piacerebbe che lo dicessi in un’altra maniera. Aveva una sua teoria. «Omosessuale è quando ti piacciono fino a un certo punto e riesci a controllarti,» diceva «e sono anche quelli la cui posizione
sociale (cioè politica) li inibisce al punto da farli diventare come uva passita.» Mi sembra di sentirlo, in piedi vicino alla finestra del balcone, con la sua tazza di tè in mano. «Ma quelli come me, che alla semplice insinuazione di un fallo perdono il controllo, o per meglio dire, perdono la testa, quelli sono checche, David, che-cche, ci puoi giurare.»

SENEL PAZ
Senel Paz è nato nel 1950 a Las Villas (Cuba) da una famiglia contadina, e a sedici anni si è trasferito all’Avana grazie a una borsa di studio statale. Si è laureato in giornalismo all'Università de L'Avana e, dopo aver lavorato alcuni anni come giornalista, si è dedicato alla letteratura e al cinema. Ha debuttato come scrittore nel 1980, con la raccolta di racconti El niño aquel (Premio David, conferito dalla Unión de Escritores y Artistas de Cuba), cui ha fatto seguito il romanzo Un rey en el jardín (Premio de la Crítica 1983), l’antologia di racconti El lobo, el bosque y el hombre nuevo (Premio Internacional de Cuentos Juan Rulfo, 1990, e Premio de la Crítica, 1992), nella quale è incluso Fragola e cioccolato, edito in Italia da Giunti e pubblicato in 20 paesi e 11 lingue, con 19 versioni teatrali, oltre a un adattamento cinematografico che ha ottenuto un enorme successo internazionale. Attualmente Paz, che è soggettista e sceneggiatore, insegna presso la Escuela Internacional de Cine de San Antonio de los Baños, a Cuba.

1 commento:

  1. Anonimo11:41

    avevo letto il libro e ora ho visto il filmato in DVD: ho trovato un'umanità avvolgente. Tre personaggi, tre foglie nella vita in balia del vento. Mi sono commossa e ho vissuto con loro... avrei voluto non lasciarli mai quei tre e avrei voluto che nelle loro vite accadesse qualcosa di utilmente tangibile che li rincuorasse ... e questo per dare anche a noi lettori quel "happy end" che a volte ci fa proprio stare bene. Ecco a caldo quello che mi sono sentita di dire. Enza

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