Per la nostra rubrica dei "Saggi" - 3


La scienza non ha bisogno di Dio, di Edoardo Boncinelli

Con il suo ultimo saggio "La scienza non ha bisogno di Dio" il professor Edoardo Boncinelli cerca di dare una risposta alla domanda: Che cos'è la vita? Ne dà una risposta semplice: la vita è movimento. Per di più un movimento che abbia uno scopo, quindi un'intenzione, il che è possibile solo se si possiede un sistema nervoso pensante. Poi definisce l'essere vivente come una certa quantità di materia organizzata, limitata nel tempo e nello spazio e capace di metabolizzare, riprodursi ed evolversi. Alla materia aggiunge altri due parametri: l'energia e l'informazione. Per darne la dimostrazione usa il comune telefono cellulare; in esso c'è un involucro = materia, una batteria = energia, una sim card = informazione. Ma parlare di vita e di esseri viventi significa parlare di genoma che, scrive Boncinelli, è un programma di sviluppo, simile ma non uguale, a quello di un computer. Spiega poi che lo sviluppo non è determinato solo dal genoma; per realizzarlo intervengono anche l'ambiente e il caso. L'evoluzione, scrive Boncinelli, non ha una finalità; è semplicemente continuità con cambiamento. Nell'essere umano, oltre all'evoluzione naturale si è innescata anche l'evoluzione culturale. Precisa infine che la tecnica non è figlia della scienza, ma semmai ne è la madre. Infatti la tecnica è conosciuta e utilizzata dall'Uomo da due milioni e quattrocentomila anni, la scienza solo da quattro secoli! Dio è nel titolo del libro, però in 165 pagine Boncinelli usa una sola volta la parola Dio. Per dare le sue spiegazioni scientifiche sulla vita Boncinelli non ne ha avuto bisogno.

di Enrico Sciarini

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