Per la nostra rubrica dei "Saggi" - 2


A cosa serve la politica, di PIERO ANGELA

Leggendo il suo libro “A cosa serve la politica”, sembra di vederlo, Piero Angela, quando dai teleschermi spiega con parole semplici argomenti scientifici complicati. Le stesse parole semplici che ha usato nel libro per spiegare la politica. Quella politica che molto dovrebbe fare per distribuire equamente la ricchezza di una nazione e che poco o nulla può fare per crearla. La ricchezza è infatti “una macchina invisibile racchiusa nel cervello degli individui, e che proietta nella società il suo sapere e il suo saper fare”. Angela chiama “software” il grado culturale che ogni nazione ha acquisito nel corso della propria Storia. Non è quindi la politica che determina il benessere di una nazione, ma è il grado di educazione, cultura, creatività, capacità imprenditoriale , conoscenza e organizzazione che hanno raggiunto i cittadini di una Nazione. Il libro di Piero Angela si sviluppa su tredici capitoli che seguono una logica precisa, ma che possono essere letti anche separatamente. Affronta problemi che non sono solo italiani, ma mondiali come quello dell’inquinamento. E all’inquinamento della natura vi aggiunge l’inquinamento culturale che ci viene propinato dai media. Lamenta infatti che normalmente si intenda Cultura la letteratura e le arti, ma non la scienza, la tecnologia e neppure l’economia e la politica. Eppure sono la scienza e una saggia politica che possono essere in grado governare “l’ecosistema artificiale” nel quale viviamo, e possono anche essere in grado di “governare una decrescita economica che però non faccia ritornare al passato, ma permetta di conservare i vantaggi che lo sviluppo ha consentito”. Quelle di Piero Angela sono centocinquanta pagine che dovrebbero essere lette da tutti gli italiani.

di Enrico Sciarini           

 

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