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Democrazia, di GHERARDO COLOMBO

Non servono grossi volumi da 500 pagine per spiegare la democrazia a chi nella vita è occupato ad altro e ha un’idea vaga sul modo di organizzare e governare una nazione. L’ex magistrato Gherardo Colombo in 90 pagine di un libretto tascabile lo ha spiegato molto bene. La sua definizione di democrazia è la seguente: “La democrazia è il sistema di governo attraverso il quale tutti i cittadini creano, applicano e verificano l’osservanza delle leggi con le quali tutti possono essere liberi quanto gli altri”. Da questa definizione traspare lo stretto legame tra democrazia e libertà. Quest’ultima a sua volta strettamente legata alla responsabilità. Lo Stato democratico si regge sulla Costituzione che è la cornice entro la quale è delimitato il potere di un popolo. L’Autore, partendo dall’articolo 1 della Costituzione italiana (l’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro), dà una sua interpretazione di quanto intende per “lavoro”. Esso è l’impegno dei cittadini a far sì che la Repubblica sia una democrazia. Ne deriva che pigrizia e viltà non devono appartenere ai veri cittadini, i quali devono porsi l’obbligo di educarsi alla democrazia. Devono informarsi perché l’informazione è il canale della conoscenza. Chiude il libretto una pagina di speranza: “… man mano che le persone prenderanno consapevolezza di quanto essenziale sia il rispetto della dignità e dell’uguaglianza … sarà per loro meno difficile impegnarsi e partecipare per attuare e conservare quotidianamente la democrazia”.

di Enrico Sciarini

1 commento:

  1. Anonimo15:20

    A proposito degli scritti di Gherardo Colombo, mi piacerebbe anche citare il testo "Sulle regole", in cui il magistrato spiega come le regole garantiscano la democrazia, in quanto punto di riferimento per i comportamenti di ciascuno e per le aspettative che ciascuno può avere nei confronti degli altri membri di una comunità.
    E' ciò che egli sostiene anche nelle sue conferenze agli studenti delle scuole primarie e secondarie, per cui spesso le regole costituiscono un'imposizione autoritaria da trasgredire. Le regole non sono immutabili, ma una volta definite dalla comunità, devono essere seguite.
    Giuliana Cherubini

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