Il gruppo di lettura sta leggendo...

Ieri sera, giovedì 22 settembre, incontro del Gruppo... A breve il resoconto della serata. Intanto il Gruppo sta leggendo il romanzo di Franz Werfel, Una scrittura femminile azzurro pallida, per poi conversare insieme il prossimo 13 ottobre.


Ecco qualche notizia del romanzo dal risvolto di copertina...

Siamo a Vienna, nel 1936. Un alto funzionario ministeriale, sposato a una bella e ricca dama viennese, apre una mattina una lettera. Sulla busta riconosce una scrittura femminile azzurro pallido. Quella lettera si insinua immediatamente, come una lama, nella sua vita troppo levigata e la disarticola dall’interno. Apparentemente, in poche righe molto formali, la scrivente chiede l’aiuto del potente funzionario per trasferire in una scuola viennese un giovane tedesco di diciotto anni. Ma, per il destinatario, quelle righe cifrate significano il riaffiorare di un amore di molti anni prima, un amore cancellato con ogni cura. E il giovane ignoto non sarà forse un figlio ignorato? Quella storia, che ora giace nella memoria del brillante funzionario come «una tomba interrata che nessuno riesce più a localizzare», era stata forse il più grande, forse l’unico vero amore della sua vita. Ma al tempo stesso era qualcosa che il suo «cuore guasto» aveva dovuto eliminare. La feroce coazione ad adeguare la propria vita alle esigenze della società (e qui si tratta dell’alta società viennese, magistralmente accennata con piccoli tocchi), quasi un secondo parto operato da un ostetrico di se stesso, hanno distaccato quest’uomo – l’elegante, garbato, impeccabile León – da qualsiasi altro elemento della sua esistenza, dalle sue origini incerte e povere come anche da quella passione inaccettabile. Werfel è riuscito qui a creare una coincidenza fra indagine psicologica e analisi sociale che è quasi disturbante per la sua precisione. Di fatto, l’amante abbandonata è ebrea – e la volontà di cancellarla assume una coloritura livida data dal tempo e dalle circostanze. Questa storia dalla forma perfetta, pubblicata da Werfel in esilio a Buenos Aires, nel 1941, si legge oggi come un amaro gesto di congedo da Vienna e da tutta la civiltà mitteleuropea, quasi una naturale prosecuzione dei racconti dell’ultimo Schnitzler.

Ciao Luigi

Ciao, Luigi


Non dimenticheremo mai l'entusiasmo e la passione che hai messo in ogni progetto e iniziativa; e per tutti noi che ti abbiamo conosciuto avevi sempre una frase o anche solo una parola d'incoraggiamento e di fiducia.
Sì, continuiamo il percorso della passione letteraria a cui tu stesso ci hai iniziati e lungo il quale hai condotto il nostro gruppo con profonda dedizione.

Con amore,

Il tuo gruppo di lettura


Per mantenere sempre vivo il suo ricordo e per raccogliere i molti pensieri e le impressioni su Luigi, abbiamo creato una pagina sul blog, dal titolo: "Luigi-Il movimento del dare" richiamando il titolo di una canzone di Fiorella Mannoia e di Franco Battiato (due cantanti che Luigi stimava moltissimo).

Chi volesse scrivere qualcosa su di lui ci farà davvero piacere (potete inviare una mail: gruppodiletturasegrate@yahoo.it) e in questa pagina, in questo luogo che lo immaginiamo come un bel giardino (Luigi credeva moltissimo in questo Blog:..) ci sarà spazio per le vostre parole, che poi saranno dei fiori...


"Imparo dalle rose il movimento del dare..."