Segrate scrive nei 150 anni dell'Unità d'Italia

Questa è l'immagine usata per la sesta edizione di "Segrate Scrive", la rassegna di incontri con autori segratesi che ricomincerà questo venerdì 27 maggio alle ore 18.30 a Cascina Ovi (via Olgia 9 a Segrate) con ingresso libero.
Vedi qui
Si tratta di una delle primissime cartoline di una Segrate della prima metà del '900. L'abbiamo scelta anche pensando al 150° dell'Unità d'Italia, e per ricordare il messaggio della rassegna, cioè quello di presentare le opere (romanzi e saggi) di cittadini segratesi, offrendoli alla Comunità, in modo che la Biblioteca, raccogliendo la produzione locale, sia "Via locale alla conoscenza" (Manifesto Unesco).


Domenica 5 giugno 2011: Cerimonia di Premiazione del 9° Concorso Letterario Nazionale D come Donna

Cerimonia di Premiazione del 9° Concorso Letterario Nazionale D come Donna

Domenica 5 giugno 2011
Auditorium A. Toscanini - Cascina Commenda, Via Amendola - Segrate (MI)

ore 10.00
Premiazione "Sezione Bambini"
ore 15.00
Premiazione Sezioni "Adulti" e "Giovani"

Ingresso Libero

Come arrivare:

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Al via Segrate Scrive 6-La città incontra i suoi scrittori dal 27 maggio

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Venerdì 27 maggio 2011 - ore 18.30
SEGRATE SCRIVE 6. LA CITTA' INCONTRA I SUOI SCRITTORI. Sesta edizione
Dopo il successo delle precedenti edizioni, torna la sesta edizione della tradizionale rassegna letteraria che presenta alla cittadinanza i romanzi e i saggi scritti da autrici e autori segratesi.
In questo primo incontro della rassegna saranno presenti:
Pervinca Paccini, autrice della raccolta di racconti Vuoti a perdere
Giorgio Rovesti, autore de Mille e un bambino. I segreti di un pediatra
(Più sotto potete trovare informazioni più dettagliate sugli autori e sui loro libri)
Conversano con gli autori, Paola Romagnoli (giornalista e scrittrice), e Roberto Spoldi della Biblioteca Comunale.
L'incontro sarà arricchito dalle letture dell'attrice Noemi Bigarella. Seguirà rinfresco.
Salone Conferenze del nuovo Centro Civico "Cascina Ovi" - Via Olgia 9 (angolo Via Cassanese, di fronte all'esselunga di Milano 2)
Ingresso libero.

Info:
Biblioteca Comunale di segrate - tel. 0221870035
biblioteca@comune.segrate.mi.it
Associazione D come Donna Onlus - te. 022133039
dcomedonna.segrate@libero.it

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PERVINCA PACCINI
Vuoti a perdere (Autodafé, 2010)
Siamo vuoti a perdere. Quel che rimane di noi è il rumore che lasciamo nel mondo. Come i racconti.
Dodici racconti metropolitani vanno a comporre una raccolta che ha per filo conduttore il malessere contemporaneo con il suo corredo di sofferenza. La sofferenza degli stranieri senza diritti e quella dei giovani privati del futuro, il malessere nascosto nella vita di coppia, nelle dinamiche familiari, nella difficoltà dell’invecchiamento. La sofferenza che si nasconde fra le pieghe di una vita normale in cui ristagna il dramma della solitudine, magari lucidato da un filo di frivolezza, da una punta di ironia, talvolta da uno sguardo aperto alla speranza.
Pervinca Paccini varia con stile il registro narrativo e il linguaggio, ricorrendo ora alla spietata crudezza ora alla poetica levità, per raccontare percorsi umani che diventano, pur nella loro unicità, esemplarmente significativi delle angosce e dei sogni delle donne e degli uomini che vivono nelle nostre metropoli.



L'autrice Pervinca Paccini è nata a Milano. Ha insegnato materie letterarie nella scuola media e da diciassette anni dirige un istituto scolastico statale. Nella professione, nella vita e nella scrittura considera irrinunciabile l'attenzione all'uomo nella sua dimensione individuale, sociale e culturale. Oltre a Vuoti a perdere ha scritto il romanzoViola, di prossima pubblicazione per Autodafé.


GIORGIO ROVESTI
Mille e un bambino. I segreti di un pediatra (Editrice San Raffaele, 2010)
Dopo una vita dedicala all'Ospedale un pediatra raccoglie le sue esperienze quarantennali, ricche di episodi, di curiosità, di consigli. Cosa dire a una mamma assillata dai problemi del figlio, che non ne ha? Come consolale Andrea in crisi, perché la mamma è già sposata? Mille sono i segreti che un medico dei bambini scopre nella sua lunga vita: da quelli piccoli e quotidiani, ai drammi nascosti nelle missioni umanitarie. Così, come un padre amoroso e felice di migliaia di figli, egli può raccontare a gocce le loro storie, talvolta tristi o buffe o imprevedibili, pressoché sempre a lieto fine. (Prefazione di Lella Ravasi Bellocchio)





L'autore Giorgio Rovesti è pediatra, ha esercitato per quasi quarant’anni come Assistente e poi Aiuto Primario nella Divisione Pediatrica dell’Ospedale Regina Elena di Milano, occupandosi di Neonatologia e Gastroenterologia infantile.
Ha scritto racconti e pubblicato due volumi di poesie (Premio l’Elleboro e Premio Vanvitelli).
Nel 1999 ha seguito la missione umanitaria della Caritas Ambrosiana nei campi profughi albanesi, durante la guerra del Kosovo.
Attualmente si dedica all’assistenza di bambini extracomunitari, attraverso ONLUS a Milano e in Albania.

DOMENICA 8 MAGGIO 2011 - Festa della Mamma - ritorna "L'AZALEA DELLA RICERCA"



DOMENICA 8 MAGGIO 2011 - Festa della Mamma - ritorna "L'AZALEA DELLA RICERCA" - Aiutaci a rendere il cancro sempre più curabile.

L’AIRC (Associazione italiana per la ricerca sul cancro) organizza la manifestazione denominata “L’azalea della ricerca”, in tutte le piazze italiane, l’8 Maggio.

Anche l'Associazione D come Donna aderisce all’iniziativa: volontarie e volontari saranno presenti a Segrate, con la vendita delle azalee, in diversi punti della città.
Maggiori dettagli sul sito ufficiale, al seguente link: http://www.lafestadellamamma.it/


Sulle regole di Gherardo Colombo

Per la nostra rubrica "dei saggi", vogliamo presentarvi il libro di Gherardo Colombo, "Sulle regole" (Feltrinelli).

Nell'amministrare la giustizia conta la legge scritta. Se facessimo delle deroghe al codice, non saremmo ingiusti? Diciamo che la giustizia deve essere uguale per tutti, ma forse non abbiamo mai riflettuto sul significato di questo principio: la legge per essere giusta deve essere applicata senza eccezioni. Ma la legge scritta dai parlamenti può contemplare ogni singolo caso umano? La legge è una macchina impersonale, che non guarda in faccia a nessuno. Eppure, per altro verso, proprio il fatto che la legge non guarda in faccia a nessuno, ci protegge dai soprusi dei potenti. La bilancia, come immagine della giustizia, rappresenta proprio questo: gli uomini sono tutti uguali di fronte alla legge. La mia convinzione profonda è che in uno stato di diritto e in uno stato in cui tutti partecipano, anche se indirettamente, alla gestione della cosa pubblica e in cui esistono delle strade per modificare le regole che si ritengono ingiuste, le regole esistenti vanno osservate e basta. Ma è anche necessario fare una specie di gerarchia delle regole, perché ci sono delle regole che hanno un rilievo particolarissimo, un rilievo eccezionale per la convivenza e ci sono altre regole che invece hanno un rilievo molto più limitato.