Gli ultimi consigli di lettura di questa estate 2010...

La vita di ogni giorno torna alla quotidianità, le vacanze sono finite quasi per tutti, ma l'estate continua. E ecco qualche altro ultimo (?) consiglio di lettura estivo...

Soseki Natsume
Io sono un gatto
Neri Pozza, 2009


Il Novecento è appena iniziato in Giappone, e l'era Meiji sta per concludersi dopo aver realizzato il suo compito: restituire onore e grandezza al paese facendone una nazione moderna. Il potere feudale dei daimyo è un pallido ricordo del passato, così come i giorni della rivolta dei samurai a Satsuma, e l'esercito nipponico contende vittoriosamente alla Russia il dominio nel Continente asiatico. Per Nero, il gatto di un vetturino che spadroneggia nel quartiere in cui si svolge questo romanzo, i frutti dell'epoca moderna non sono per niente malvagi: ha un pelo lucido e un'aria spavalda impensabili fino a qualche tempo fa per un felino di così umile condizione. Per il protagonista di queste pagine, invece, un gatto dal pelo giallo e grigio, che i suoi simili sbeffeggiano chiamandolo "Senza nome", le cose non stanno così: dinanzi ai suoi occhi si dispiega tutta l'oscura follia che aleggia in Giappone all'alba del XX secolo. Il nostro eroe vive a casa di un professore che si atteggia a grande studioso e che, quando torna a casa, si chiude nello studio. Di tanto in tanto il gatto va a sbirciarlo e puntualmente lo vede dormire. Certo, il luminare a volte non dorme, e allora si cimenta in bizzarre imprese. Compone haiku, scrive prosa inglese infarcita di errori, si esercita maldestramente nel tiro con l'arco, recita canti no nel gabinetto, spettegola della vita dissoluta di libertini e debosciati... Insomma, mostra a quale grado di insensatezza può giungere il genere umano in epoca moderna...


Paul Bailey
Le confessioni di Peter Smart. Autobiografia di un attore fallito
Playground, 2010


Attore fallito, reduce dall'ennesimo e ridicolo tentativo di suicidio - ha ingerito i tranquillanti del cane della moglie - Peter Smart prova a ripercorrere la propria esistenza regalandoci una galleria esilarante e allo stesso tempo crudele di personaggi grotteschi e indimenticabili: dalla severissima e spietata madre, esempio inarrivabile di "madre castrante", alla nonna Smart, dolce e affettuosa, ma misteriosamente attratta dai romanzi ricchi di morbosa violenza; dall'energico dottor Cottie, autore del più noioso libro nella storia dell'umanità, "Con lo stetoscopio e lo scalpello", allo stravagante Neville Drake, coinquilino e collega in scena, che consente a Bailey di rappresentare uno spassoso e implacabile ritratto del teatro sperimentale dell'epoca, sempre in bilico tra cialtroneria e dilettantismo.

Buona lettura,
Roberto

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