Gianni Rodari e la pace


Vogliamo ricordare questa splendida figura di uomo e di scrittore che ci ha lasciati nell’aprile del 1980 citando una sua frase che per noi del Gruppo di lettura è molto significativa:
“ Il verbo leggere non sopporta l’imperativo”


Vogliamo, inoltre, riportare all’attenzione anche uno dei suoi racconti e di quale testimonianza ci ha lasciato per pensare ad un mondo di pace: pensiamo alle torte e non alle bombe...


Gianni Rodari e la «Torta in cielo»
Nel 1964 lo scrittore Gianni Rodari ambienta a Montecucco il più colossale sbarco UFO della letteratura per ragazzi. La storia, scritta insieme ai piccoli scolari della signorina Maria Luisa Bignaretti, maestra alla Collodi, appare prima a puntate sul Corriere dei Piccoli e poi nel 66 come romanzo per l’editore Einaudi.
La storia è delle più semplici. Un UFO a forma di gigantesca torta atterra sulla collina di Montecucco. Il vigile Meletti, papà di Paolo e Rita, accorre sul posto per affrontare l’emergenza “spaziale”. Alla centrale operativa nessuno sa che pesci pigliare e si teme una bomba H, ma Paolo e Rita hanno già capito tutto: uno scienziato pasticcione ha trasformato un fungo atomico nella più colossale torta mai cucinata! “Ce n’è per tutti i bambini di Roma!”, esclama Paolo. Non rimane che chiamarli. La folla urlante dei piccoli inseguiti dalle mamme scavalca il cordone sanitario e invade la collina per una scorpacciata liberatoria.
In questa favola moderna i cattivi sono i “mostri” della Guerra fredda e i buoni sono i bambini, capaci di affrontare il futuro liberi dai pregiudizi.


Un caro saluto dai componenti del Gruppo di lettura

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