25 novembre: giornata internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne

Oggi, 25 novembre, è la Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne. A nome delle donne dell'Associazione D come Donna, che collabora alla realizzazione del Gruppo di Lettura, vorrei proporre un libro per questa giornata, un libro con cui riflettere e capire la grande emergenza sociale che la Giornata di oggi mette in rilievo.
Si tratta del libro di Joanna Bourke, Stupro. Storia della violenza sessuale dal 1860 a oggi (Laterza).



Riporto dalla quarta di copertina: "Racconti e le immagini della violenza, soprattutto sessuale, ci sommergono. I romanzi indugiano volentieri su eroine "sedotte" contro la propria volontà; un film americano su otto contiene una scena di stupro; a partire dagli anni Ottanta le storie di violenza e aggressione hanno lentamente conquistato un posto centrale nei reportage giornalistici. Eppure non conosciamo il numero reale di donne (o uomini) vittime di violenza sessuale. La verità è che lo stupro sfugge alla notazione statistica: numerose aggressioni non vengono nemmeno riportate alle autorità e meno del 5 per cento di quelle denunciate finisce con una condanna. I numeri spaventosi non devono intimidire: se vogliamo analizzare il flagello della violenza sessuale dobbiamo puntare uno sguardo gelido sui colpevoli e smontarne i meccanismi emotivi. È quanto fa Joanna Bourke in queste pagine. Attingendo agli studi di criminologi, giuristi, psicologi e sociologi, servendosi delle narrazioni di violenza rilasciate da vittime e aggressori inglesi e americani dalla metà dell'Ottocento a oggi e di come quei racconti sono cambiati nel tempo, combattendo con la definizione di stupro e stupratore, di consenso e coercizione, l'autrice scava nelle "motivazioni" che portano un individuo a scegliere la violenza: "Al centro di questo libro c'è lo stupratore e non la vittima. Se la categoria dello stupratore viene demistificata, la violenza sessuale non sembrerà più inevitabile. Stupratori non si nasce, si diventa."

Un caro saluto a tutte e a tutti,

Enza Orlando, D come Donna

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