Resoconto della serata del 29 ottobre 2009: Fame di Knut Hamsun

Serata piuttosto animata, quella dell'ultimo incontro del Gruppo di Lettura, giovedì 29 ottobre. Si doveva commentare il romanzo FAME di Knut Hamsun.


Assai numerosi i presenti, atmosfera abituale di ogni incontro, ma con saluti e abbracci accentuati, per il rientro di alcuni partecipanti dopo un periodo di assenza.
La serata è inziata dopo un breve intervento del conduttore che ha ringraziato i presenti e ha fornito notizie riguardanti l'attività e le future iniziative del gruppo. Poi, come è consuetudine, si è passati ai commenti del romanzo oggetto della serata.

L'atmosfera leggera e piacevole che si respirava nella sala è un poco mutata. Regnava il silenzio, non del tutto abituale nelle nostre serate, un silenzio direi profondo, e chi scrive ha avuto la sensazione che qualcosa nel contenuto del romanzo turbasse. Sensazione che si è immediatamente concretizzata al primo intervento, poi al secondo e al terzo.
Il romanzo veniva definito incomprensibile, troppo lontano dai sentimenti, irritante la figura del protagonista che "si crogiolava" nella sua situazione che creava angoscia.
Alcuni si sono rifiutati di continuare la lettura, definita "superata".
Chi scrive ha avuto la sensazione che si fosse scavata una tomba dove inserire il romanzo, il protagonista, autore compreso.


Poi, dopo questi pareri iniziali, hanno preso la parola tutti coloro che, invece, ritenevano Fame un capolavoro. Uno dei partecipanti ha esordito invitando i presenti a contestualizzare, evidenziando poi la profondità delle descrizioni e del modo eccellente con cui viene descritta la figura del protagonista.
Altri hanno aggiunto che nel romanzo emerge la fatica del vivere di questo protagonista, ricco solo della sua dignità, un personaggio che alterna in continuazione e inaspettatamente slanci di generosità e di ira. C'è chi poi ha voluto sottolineare "l'impeccabile capacità narrativa e la manifica introspezione narrativa".
Altri, poi, hanno detto che durante i sette anni del Gruppo di lettura, e quindi dopo più di un centinaio di libri letti, Fame è uno dei romanzi che resterà nella loro memoria.

Queste divergenze di opinioni e giudizi hanno dato la stura a una serie di commenti che hanno arricchito la serata fornendo ai partecipanti materiale di crescita.

Brindisi conviviale al termine, e un arrivederci al 19 novembre quando si accenderanno i riflettori su Chéri di Colette.

Luigi, GdL


Torna il Prof. Mauro Novelli con "Il cuore della Sardegna" : incontri letterari in Biblioteca su Grazia Deledda e Emilio Lussu dal 14 ottobre


Che piacere! La Biblioteca Comunale di Segrate e l’Associazione D come Donna Onlus hanno, ancora una volta, il piacere di invitare al tradizionale appuntamento d’autunno con la letteratura italiana. In questa nuova edizione si accenderanno i riflettori sulla Sardegna, terra antica e affascinante, che ha dato la voce a grandi scrittori, tra i quali: Grazia Deledda, Premio Nobel per la Letteratura nel 1926, ed Emilio Lussu, eminente testimone di una vita spesa tra rigore morale e impegno intellettuale.
Come per le precedenti edizioni - Viaggio in Italia e Narrare la Lombardia (2004), Narrare la Sicilia (2005), Scrivere la guerra (2006), L’Italia del ‘900 vista da Sciascia e Pasolini (2007), Un’Italia nascosta nelle pagine di Fenoglio e Meneghello (2008) - guida attraverso le pagine dei maestri del panorama letterario nazionale continuerà a essere il Professor Mauro Novelli dell’Università degli Studi di Milano. Gli incontri saranno arricchiti dalle letture dell’attrice Noemi Bigarella.

DATE E LUOGO DEGLI INCONTRI

Mercoledì 14 ottobre e mercoledì 21 ottobre 2009, ore 18.30
Salone 1 Biblioteca Comunale - Via degli Alpini 34, Segrate (MI)
INGRESSO LIBERO

7 anni!!! Auguri Gruppo di lettura!!!

Il Gruppo di lettura ha festeggiato, giovedì scorso 1 ottobre i suoi 7 anni di vita!!! Dopo lo scambio di pareri sul romanzo di Ian McEwan, Espiazione (a breve Luigi pubblicherà il resoconto dell'incontro), le lettrici e i lettori hanno festeggiato i 7 anni di vita del Gruppo!


E' stato distribuito un libricino con la storia del gruppo... qui sotto riportiamo il primo brano:

"Il settimo anno è arrivato, e non c'è da stupirci se ci trova ancora insieme a leggere e a commentare. I nostri incontri non solo sono momenti in cui abbiamo parlato di storie lette che ci hanno affascinato, stupito, talvolta infastidito, fatto sognare, conoscere altre realtà..., ma sono anche dei veri momenti di socializzazione...

... E così scrittori e lettori, insieme nella "piazza della Biblioteca", si parlano di esperienze fatte in un mondo di carta, di inchiostro e di vita rinnovando, a ogni incontro, quanto la vecchia tradizione di narrare storia sia rimasta tale e quale, vitale e importante.

Il nostro Gruppo di lettura ci piace così, come tutti noi ce lo siamo costruito e sostenuto.
A tutti noi, lettori, ospiti, conduttori, un saluto e un arrivederci all'estate 2010 per continuare a raccontarci, accumunati dalla stessa passione, le nostre letture.


Enza, Luigi e Roberto."

Segrate Scrive 4, il terzo incontro: dal viaggio a gerusalemme a un loop di mistero

Segrate Scrive 4, la rassegna di incontri con autori segratesi, organizzata dalla Biblioteca comunale di Segrate e dall'Associazione D come Donna Onlus, ormai alla sua quarta edizione, continua. Il terzo incontro si è svolto nel Salone della Biblioteca lo scorso venerdì 25 settembre alle 18.30.

Protagonisti dell'incontro presentato dai curatori del progetto - Luigi Favalli per D come Donna, e Roberto Spoldi per la Biblioteca Comunale - sono stati Gian Conti e Salvatore Mongiardo, autori rispettivamente di "Loop" e de "Viaggio a Gerusalemme. La fine della violenza".

L'incontro è stato introdotto dall'Assessore alla Cultura della città di Segrate, Guido Pedroni, e tra il pubblico era presente anche il Sindaco, Adriano Alessandrini, che si è intrattenuto amabilmente al termine con gli autori e il pubblico.

Interessante ciò che emerso nella conversazione con questi due autori: da una parte "La fine della violenza", un romanzo epistolare ma che diventa anche saggio in cui Salvatore Mongiardo racconta alla figlia il suo viaggio a Gerusalemme: da qui, l'autore coglie l'occasione per parlare di un sogno, il più grande di tutti i tempi: la fine della violenza, un male antico che purtroppo ha proliferato in tutte le forme culturali, religiose e sociali. Nel libro emerge, come già nelle precedenti opere di Mongiardo, la grande cultura calabrese, capace, con la sua tradizione di pace e di grande cultura risalente a Pitagora, di essere in grado di far da motore primo dell'anti-violenza; nella presentazione, infatti, si è parlato del sissizio, cioé un bue di pane che Pitagora offrì ai suoi contemporanei rifiutandosi di uccidere l'animale in sacrificio con il conseguente spargimento di sangue.

L'incontro, poi, si è tinto di giallo, con la presentazione di "Loop". Il romanzo, ricco di suspence e di un intreccio davvero interessante e coinvolgente, presenta tutta una serie di personaggi avvincenti che, apparentemente slegati l'uno dall'altro, convergono alla fine in un unico "loop", la cui soluzione - come detto nella presentazione - deve per forza essere lasciata ai lettori!
Noemi Bigarella ha letto alcuni brani tratti da questi due romanzi, coinvolgendo, come sempre, con emozione, il pubblico.

Qui sotto, alcune immagini dell'incontro, e alcune notizie sugli autori e sui romanzi presentati.

Sopra l'Assessore alla Cultura Guido Pedroni saluta il pubblico e gli autori


Il pubblico dell'incontro


Al microfono, in piedi, Enza Orlando, Presidente dell'Associazione D come Donna Onlus



Gli autori: Gian Conti e Salvatore Mongiardo




Nel pubblico, il Sindaco della Città di Segrate, Adriano Alessandrini



Salvatore Mongiardo al microfono e alla sua sinistra Luigi Favalli


Gian Conti a destra, intervistato da Roberto Spoldi



L'attrice Noemi Bigarella legge alcuni brani tratti dai libri degli autori


Knut Hamsun, notizie bio-bibliografiche

Il Gruppo di Lettura ha scelto di leggere il romanzo di Knut Hamsun, FAME, in distribuzione nell’incontro del 1 ottobre 2009. Qui sotto trovate alcune notizie bio-bibliografiche dell’autore.



BIOGRAFIA
Knut Hamsun nasce nel Sud della Norvegia nel 1859. Il padre, contadino, decide di abbandonare la fattoria che appartiene alla sua famiglia da più generazioni, per andare a stabilirsi a Hamarøy, al Nord, e diventare sarto. Questa fuoriuscita dalla tradizione famigliare provoca l’indigenza in questa famiglia e il giovane Knut viene affidato a uno zio severo, puritano, predicatore, che picchia dura per farsi obbedire. Per sfuggire alla brutalità di questo zio a 15 anni Knut riesce finalmente a fare le valige e a ritornare nel Sud della Norvegia dove diviene impiegato dicommercio. Ma Knut non è un tipo stanziale. Comincia, infatti, da questo momento, una vita itinerante, tanto che sarà ricordato con l’appellativo di “vagabondo”. Dai 15 ai 17 anni, Knut erra nel Nord della Norvegia dove vende ogni tipo di mercanzie, poi impara il mestiere di calzolaio, quindi scrive la sua prima opera: Misteri. Nel 1879, grazie al sostegno di un ricco commerciante, riesce a scrivere una seconda opera, Frida, ma viene rifiutata dagli editori. Sconfortato, continua con tutta una serie di lavori: dallo sterratore al cantastorie al capomastro in una cava. Nel 1882 parte per l’America dove, anche lì, svolge moltissimi lavori. Dopo alcuni anni difficili in cui continua a scrivere ma senza essere pubblicato, torna in Europa e si installa a Copenaghen, in una squallida mansarda, soffrendo di fame. Questa fame atroce gli fa scrivere una bozza di romanzo che tratta, appunto, di questa misera condizione, bozza che, grazie all’interessamento di un critico, Edvard Brandes, viene pubblicata anonimamente su una rivista. Il pubblico, entusiasta, desidera il proseguimento del racconto e così Hamsun riesce finalmente a pubblicare Fame nel 1890. Il romanzo segna una rivoluzione nella produzione letteraria norvegese e avrà forti influenze anche in Europa: nasce qui il prototipo dell’eroe-viandante, espressione di anarchica libertà dell’individuo, ma anche di invincibile solitudine e raggelante percezione del nulla. Un anno prima della pubblicazione di Fame, nel 1889, Hamsun pubblica La vita culturale dell’America moderna, una requisitoria contro l’America, e più in generale contro il mondo anglosassone.
Uscito dall’indigenza, nel 1892 Hamsun pubblica Misteri, il cui protagonista Nagel, soprannominato “lo straniero dell’esistenza”, è permeato di spirito nietzscheiano. Nel 1984 è la volta di Pan, esaltazione romantica del ritorno alla natura misteriosa e arcana del Nord. Nel 1898 Hamsun si sposa, ma il matrimonio fallirà nel 1906. Il 1909 è un anno di svolta. Oltre a sposarsi con la giovane Marie Andersen, che gli darà numerosi figli e gli rimarrà accanto fino alla fine della sua vita, Hamsun pubblica Un vagabondo suona in sordina, un’opera importante di transizione. Se fino al 1909 le opere di Hamsun hanno avuto come protagonisti vagabondi ribelli, oppure eroi sradicati ma consapevoli della propria intima ferita, ora, con Un vagabondo suona in sordina la figura del vagabondo diventa rassegnata ma in compenso il soffio epico e la dimensione sociale acquisiscono una importanza maggiore. In quegli anni Hamsun e la moglie si trasferiscono nel Nord della Norvegia e comprano una grande fattoria. Ritrova, così, quel passato contadino della sua famiglia e questo tornare alle origini contadine si ripercuote nella sua opera. Ecco che nasce il romanzo che gli valse il premio Nobel per la Letteratura nel 1920: Il risveglio della terra, pervaso dal rimpianto della civiltà contadina che scompare.
Nel 1940, Hamsen appoggia il leader populista e fascista norvegese Quisling, una collaborazione ribadita anche durante gli anni della seconda guerra mondiale. Nel 1945 viene arrestato e internato dapprima in un istituto per alienati, in seguito in un ospizio per anziani e, alla fine, portato davanti alla giustizia. Nel corso di questo penoso periodo, Hamsun redige la sua ultima opera, Sui sentieri dove ricresce l’erba. Nel 1952 muore a 92 anni nella sua casa a Hamarøy.

BIBLIOGRAFIA
Fame
Misteri
Pan
Il risveglio della terra
Sognatori
Sotto la stella d’autunno
Sui sentieri dove ricresce l’erba
Un vagabondo suona in sordina
La vita culturale dell’America moderna