Serata al Gruppo di Lettura con Doris Lessing

Ci sono incontri nel nostro GDL dove l’attenzione si focalizza sulla forma letteraria, altri, invece, dove prevale la storia che ci viene narrata, e infine ci sono incontri in cui i romanzi scelti prescindono da quanto detto e coinvolgono i partecipanti suscitando in loro sentimenti, ricordi, emozioni che affondano nel vissuto personale.
Quest'ultima situazione è accaduta nella serata del GdL del 30 aprile scorso, durante la quale si doveva commentare il romanzo di Doris Lessing
Il diario di Jane Somers.
Dopo un inizio ricco di complimenti per la scrittrice condiviso da tutti, e dopo che sono state lette alcune pagine che hanno suscitato stupore o particolari emozioni, qualcuno ha sottolineato il fatto peculiare di come due donne, così diverse, siano riuscite a incontrarsi e cosa abbia spinto Jane a non mollare, e questo forse non è stato ben spiegato.
L’attenzione poi si è spostata sulla condizione degli anziani. Questo in seguito all’affermazione di una delle partecipanti al gruppo che ha sottolineato che "la protagonista del romanzo, quando la madre e il marito avevano bisogno, lei era assente."
È stato questo lo snodo della serata.
Il romanzo allora è stato quasi totalmente abbandonato e sono emersi episodi, talvolta toccanti, altri irritanti, frutto tuttavia del vissuto di chi si esprimeva.
Sono affiorati i rapporti fra genitori e figli, la condizione di “Vecchio” vissuta da persone che hanno figli e altri che non ne hanno avuti e poi ancora come alcuni accettano la vecchiaia e altri la rifiutano pur essendone coinvolti.
Questo argomento ha tenuto banco per circa un’ora, poi un nuovo concetto è emerso, suggerito da un’altra persona che ha detto: ”bisogna prepararsi alla condizione di vecchio”.
Questa affermazione ha dato la stura ad un'altra serie di interventi - tutti molto interessanti - che hanno evidenziato come il problema della vecchiaia sia importante e vissuto spesso in modo contraddittorio.
La riunione del gruppo si è protratta ben oltre i tempi canonici e dobbiamo ringraziare Doris Lessing che ha saputo, con le sue parole, consentirci di trascorrere una serata bellissima e animata da moltissimi interventi.
Ci rivediamo il prossimo 4 giugno (un poco oltre i ventun giorni canonici, ma le iniziative in programma non consentono di rispettare il solito termine di tempo) e parleremo di un romanzo della grande scrittrice Greca
Ioanna Karistiani, Il santo della solitudine.

Luigi, GdL

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