Ciao ILDA BARTOLONI!!!

D COME DONNA vuole mettere in rilievo la figura di questa donna, impegnata coraggiosa, che ha portato avanti da sempre i fatti del mondo delle donne, i loro disagi, i loro passi in avanti. La nostra Associazione vuole darle un tributo, un ringraziamento anche come ideatrice della Rubrica “Punto Donna”, uno spazio tutto al femminile. Uno spazio per unire tutte le etnie, per mettere in dialogo, anche attraverso testimonianze dirette, le varie umanità del mondo del Sud con quello del Nord, per infondere coraggio nel non desistere mai dai propri proponimenti di donna per migliorare questa nostra condizione di vita, per le pari opportunità, per l’applicazione delle leggi, per cercare sempre vie di uscita al fine di ottenere pari diritti e giustizia. Questo Ilda Bartoloni ha sempre cercato di fare per noi con la sua rubrica “Punto Donna”. Ci sentiamo di unirci all’articolo che segue per dirle anche noi “Ciao Ilda, sarai sempre con noi e con la tua Rubrica che sicuramente continuerà ad andare in onda”.
Enza, D Come Donna







Addio a Ilda Bartoloni, giornalistacoraggiosa e voce delle donne in Rai

ROMA (27 aprile) - Ilda Bartoloni, ideatrice e conduttrice di Tg3 Punto Donna, il settimanale d'informazione dal punto di vista delle donne, è morta stamattina a Roma dopo una lunga malattia che non ha impedito alla giornalista di continuare con determinazione quel lavoro fatto per quarant'anni, sempre e soprattutto, dalla parte delle donne. Lo ha fatto fino all'ultimo, preparando con la sua redazione - «le ragazze di Ilda», come amava chiamarle lei - anche la puntata in onda domani, alle 12.25 su RaiTre. Ilda Bartoloni, nata a Roma nel 1946, era stata assunta in Rai nel 1975 ma già vi collaborava da anni, chiamata da giornalisti che hanno fatto la storia del servizio pubblico, da Sergio Zavoli e Mino Damato. Per il Gr2 di Gustavo Selva era stata inviata di punta della cronaca giudiziaria. Nel 1978 era passata al Tg2 di Andrea Barbato dove si è era occupata di terrorismo e dei grandi processi. Ma anche dei grandi cambiamenti sociali e di costume con inchieste sull'aborto, sul femminismo, sul divorzio e sulle tossicodipendenze. Nei primi anni '80 dalla giudiziaria era passata alla cultura come caposervizio. Dall'86 aveva condotto il Tg2 di mezzasera e della notte. Nella sua carriera, la Bartoloni ha vinto vari premi, tra cui quello di miglior cronista per il processo di Catanzaro e di recente, nel '99, unica italiana, il premio internazionale di giornalismo «Matilde Serao». Ha scritto un saggio sulla conferenza delle donne a Pechino per il libro «La disparità virtuale», a cura della docente di antropologia culturale dell'Università la Sapienza Gioia Longo. Ed è autrice del saggio «Il Nuovo Potere Delle Donne», edito dalla Sperling & Kupfer.

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