Immagini d'Autore: grande successo per Antonia Arslan al primo pomeriggio d'Autore

Grandissimo successo per il primo incontro della rassegna "Pomeriggi d'Autori. Profumi letterari", organizzata dalla Biblioteca Comunale di segrate e dall'Associazione D come Donna, con il supporto del Gruppo di Lettura.
Antonia Arslan, protagonista dell'incontro, ha parlato del suo ultimo libro, La strada di Smirne, e ha risposto alle molte domande di un pubblico straordinario e partecipe!
Appuntamento questa domenica, 22 marzo 2009, alle 15.30 presso il salone 1 della Biblioteca per incontrare la scrittrice Giulia Alberico.

Da sinistra, in piedi: Enza orlando, Presidente di D come Donna, Roberto Spoldi (Biblioteca Comunale), l'Assessore alla Cultura, Ing. Guido Pedroni che saluta il pubblico, e seduti: Raffaella Vigilante (Direttrice Biblioteca Comunale), la scrittrice Antonia Arslan, e Luigi Favalli (Consulente letterario per D come Donna e coordinatore del GdL)


Sopra, il pubblico presente in sala

La scrittrice Antonia Arslan

Un'altra immagine del pubblico presente all'incontro

Al centro la scrittrice Antonia Arslan

L'attrice Noemi Bigarella, in piedi, legge un brano dal nuovo romanzo di Antonia Arslan, La strada di Smirne

L'8 marzo è stata anche la giornata internazionale della Donna: sopra, il tavolo di D come Donna corredato dalle mimose. Durante il pomeriggio è stato distribuito un libricino curato dall'associazione con tematiche femminili.

Rita Levi Montalcini alla soglia dei 100 anni e l'importanza delle antenate

Enza Orlando, Presidente di D come Donna, scrive:

Carissime e carissime,
Rita Levi Montalcini, premio Nobel per la medicina nel 1986, il prossimo 22 aprile 2009 compirà 100 anni. E Wired, la più nota rivista americana di tecnologia al mondo, nello scorso febbraio è apparsa per la prima volta in italiano, e ha dedicato la sua copertina alla grande scienziata.
Per rendere omaggio a questa grande donna, noi di D come Donna vogliamo segnalare uno dei suoi ultimi libri, Le tue antenate (Gallucci Editore).


Il libro, scritto insieme con Giuseppina Tripodi, ha come sottotitolo: "Donne pioniere nella società e nella scienza dall'antichità ai giorni nostri". Un libro agile, interessante, che ci fa conoscere, ad esempio, la vicenda di Marie Curie, che non potendo studiare in patria, in Polonia, perché in quell'epoca l'università era preclusa alle donne, si trasferì in Francia dove si laureò e si dedicò alla ricerca con enorme successo, fino al Premio Nobel. Ma questo è solo uno dei tanti modelli femminili affascinanti, rigorosi, combattivi, mai banali, raccontati da Rita Levi-Montalcini. Cito dalla quarta di copertina: "Storie straordinariamente esemplari per le adolescenti spaesate tra velinismo e paure. A loro, e ai loro fratelli e genitori, la più grande scienziata italiana racconta con passione i propri riferimenti personali: figure innovative, fiere e rivoluzionarie che hanno saputo affermarsi e trascinare con sé l'emancipazione della donna nella società occidentale, fino ai giorni nostri."

A tutte le ragazze, a tutte le donne e a tutti i lettori, quindi consiglio questo prezioso libro, e siamo vicine a Rita Levi Montalcini nel suo traguardo centenario!
Enza, D come Donna


Leggere Gandhi a Teheran

Per la nostra rubrica sui "saggi", vogliamo proporre il libro di Ramin Jahanbegloo, Leggere Gandhi a Teheran (Marsilio).

Nelle pagine di questo breve libro, pagine inconsuete e allo stesso tempo attualissime, il filosofo iraniano Ramin Jahanbegloo fornisce una visione originale del Mahatma Gandhi non solo come grande pensatore e leader carismatico della nonviolenza, ma come quel gigante del ventesimo secolo che ha aperto la strada a una versione del pluralismo capace di unire gli elementi più preziosi del pensiero liberale con le tradizioni spirituali e religiose dell'oriente. Aprendo un nuovo campo negli studi gandhiani, questo libro aiuta il lettore a comprendere l'importanza delle idee del padre dell'India moderna per il mondo attuale, anche in occidente, dove mostra la possibilità di aprire una nuova stagione nelle relazioni tra le culture e le civiltà, una stagione carica di promesse per il futuro dell'Iran e delle relazioni tra occidente e mondo islamico. Le pagine di Jahanbegloo sono illuminanti nel mostrarci come le sfide del tempo di Gandhi sono simili alle nostre nella tensione tra religione e politica, tra fondamentalismo e libertà e nel contrasto quotidiano con coloro che sempre vorrebbero seguire la via della violenza e del conflitto, non tra le civiltà, ma tra le intolleranze.

Ramin Jahanbegloo, filosofo iraniano, imprigionato nel 2006 per 5 mesi nel famigerato carcere di Evin dal governo di Ahmadinejad, vive oggi in Canada e lavora alla Toronto University. La sua carriera universitaria passa per Parigi, Teheran, Harvard e Dehli. Tra i suoi libri The spirit of India (2008), The Clash of Intolerances (2007), Iran: Between Tradition and Modernity (2004), Gandhi: Aux Sources de La Nonviolence (1998), Conversations with Isaiah Berlin (1992).