Serata al GdL con Simone de Beauvoir

Serata al Gruppo di Lettura di giovedì 18 settembre 2008
con Una donna spezzata di Simone de Beauvoir

Mister Autunno
ha inviato a Segrate le sue avanguardie e ieri sera forse ha voluto annunciare il suo imminente arrivo. Il cielo aveva smarrito il suo colore estivo e le stelle non riuscivano a mostrarsi. Un sottile vento rendeva la temperatura più frizzante e ha costretto numerose signore che partecipavano al GDL a rispolverare i loro golfini rendendo colorato il gruppo e annullando il grigio della serata che si è poi mostrata coloratissima.
Dopo aver salutato le tre nuove partecipanti, Orsolya, Lucrezia e Francesca, abbiamo utilizzato i primi venti minuti dell’incontro per ascoltare ciò che hanno riferito alcuni del gruppo di ritorno dal Festivalettura di Mantova.
Sono a quel punto, apparsi nella sala, numerosi scrittori Eduardo Galeano, Scott Turow, Carlos Fuentes, e poi ancora Valeria Parrella e Corrado Augias e Jonathan Safran Foer e Pedro Lemebel e altri, scienziati come Marco Iacobomi, sociologhi come Domenico De Masi, economisti come Giorgio Ruffolo.

Ma incombeva sulla serata la figura di colei il cui romanzo avremmo commentato Simone de Beauvoir e questa presenza la si sentiva tra i numerosi partecipanti.
Avevamo letto Una donna spezzata e la si doveva commentare.
L’atmosfera era molto silenziosa, nessuno prendeva la parola, ci si guardava in viso, poi una del gruppo, fattasi coraggio, “lasciatemi dire…” così ha rotto il silenzio ed è stato come se avesse scoperchiato una pentola in ebollizione.
L’incontro si è protratto per oltre due ore. Ciascuno dei presenti, meglio delle presenti, perche gli uomini erano soltanto due, ha voluto esprimere il proprio parere ed è stata una festosa esplosione di osservazioni, giudizi che mi piace definire molto interessanti.
Tutti sono state concordi nell’elogiare la scrittura, e tutte hanno definito il romanzo molto interessante “e che fa riflettere”, la frase più ripetuta.
I contrasti, sempre espressi con lo stile che ci contraddistingue, sono emersi sul comportamento dei personaggi dei tre racconti.
Alcune hanno riferito di capire la protagonista del primo racconto e di riviverne l’angoscia, altre invece si sono scagliate contro l’ignavia di costei, di una vita che non esiste e che non doveva accettare e ne sono rimaste infastidite, talune irritate e inevitabilmente sono emersi cenni sul femminismo. Altre hanno sottolineato con calore il rapporto con i figli dove una madre non deve farsi eccessive aspettative “i figli hanno diritto di formarsi una loro vita”.
Qualcuna ha inoltre sottolineato che le donne descritte nel romanzo appartengono ad altri tempi e questo ha suscitato commenti discordanti: “le donne ora non sono più così, ora hanno più strumenti per difendersi”, mentre altre, di rimando, rispondevano: ”è vero ciò che voi dite, ma si tratta solo di una minoranza, troppe sono ancora le donne che si comportano come le protagoniste del romanzo della Simon de Beauvoir”.

Lo scambio di opinioni è proseguito a lungo ma il vostro relatore interrompe qui, tuttavia, non dopo aver riferito la battuta di una fra le più giovani partecipanti che sostiene riferendosi al primo racconto ”io un uomo così … la prima volta, lo farei dormire sul divano, la seconda lo sbatterei fuori dalla porta” accompagnando le parole con un significativo gesto.
La tensione si è sciolta in una salutare risata.
Serata “bollente” ma interessante e in fondo simpatica e istruttiva!
Poi l’abituale rinfresco ha contribuito a far proseguire la conversazione.

Ci rincontreremo giovedì 9 ottobre e commenteremo il romanzo di Michela Murgia
Il mondo deve sapere
e sarà altrettanto interessante conoscere l’opinione delle amiche e degli amici del GDL su un argomento assai diverso dal precedente.
Vi terremo informati.

Luigi, GdL

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