Il Gruppo di Lettura incontra Peter Cameron

Incontro del Gruppo di Lettura per conversare sul romanzo Quella sera dorata di Peter Cameron

La serata del 28 agosto, al Gruppo di Lettura, non ha rispettato i dettami del titolo del romanzo di Peter Cameron, o forse si, e questo dipende da quale punto di vista la si osservi.
Se la osserviamo dal punto di vista del gradimento, allora per il romanzo non è stata proprio una serata dorata.
Sarei tentato di fornire dati statistici, ma preferisco non addentrarmi in questo territorio minato e mi limito a dire che quindici sono state le persone che hanno voluto esprimere la propria opinione schierandosi decisamente da una parte o dall’altra e che anche coloro che non si sono espressi hanno manifestato consensi per l’uno o l’altro schieramento.
Interessante riferire che ognuno ha espresso la propria opinione articolando l’intervento con passione soffermandosi sulla storia e sui personaggi.
Mi verrebbe facile dire che forse la temperatura abbastanza calda di fine agosto, e il libro a calendario hanno rispettato a pieno il loro ruolo, contribuendo infatti a rendere in certi momenti molto più elevata la temperatura. Ma, forse, non è così.
E’ più esatto dire che il romanzo di P. Cameron ha creato una netta divisione, ad alcuni il romanzo non è piaciuto in quanto inconsistente, mentre per altri invece è stato ritenuto un ottimo romanzo che deve essere analizzato in profondità.
I detrattori affermano che è una storia banale che non “intriga“, mentre per i fautori si tratta di una storia “leggera“, ma assegnando a questo aggettivo un connotazione positiva, proprio perché dietro questa leggerezza si nasconde qualcosa di importante.
Qualcuno ha letto un brano della pagina 244 commentandola con passione.
Insomma devo riconoscere che a ritroso non è facile trovare nella nostra storia, come Gruppo di Lettura, una “spaccatura” tanto marcata.
Ma come ho accennato nella prime righe la serata non è stata dorata per il libro di Camerun ma lo è stata totalmente nell’atmosfera perché si festeggiavano i sei anni del nostro gruppo.
E allora sono emerse una serie di piccole ma piacevoli cose: il dono di una brochure raffinata con il riepilogo di ciò che ha concretizzato il GdL negli anni… il ricordare i numerosi libri che abbiamo letto e commentato, gli Autori che sono stati nostri ospiti e che, con la loro partecipazione, hanno reso interessante e viva la lettura delle loro opere con le conseguenti domande rivolte durante gli eventi, e ancora i seminari sulla letteratura Italiana e gli incontri con gli Autori segratesi.
Abbiamo superato, qualcuno ha suggerito, la scuola materna e ora, dopo sei anni, possiamo frequentare la scuola elementare.
Infine ha suggellato la serata l’abituale rinfresco e scusatemi se riferisco che non poteva mancare la fotografia di gruppo da inserire nel nostro Blog.
Arrivederci al 18 settembre dove sarà di scena Simone de Bauvoir con la sua Donna spezzata e anche dove non mancheremo di raccontarci le sensazioni e le emozioni che vivremo al Festival della Letteratura di Mantova.
Luigi, Gdl

Oltre la tortura, percorsi di accoglienza con rifugiati e vittime di tortura

Vogliamo segnalare una pubblicazione molto importante, a cura di Aldo Morrone, dal titolo: Oltre la tortura. Percorsi di accoglienza con rifugiati e vittime di tortura.
Questo il contenuto del libro:

In molti Paesi del mondo avviene una sistematica violazione dei diritti umani, tra cui la pratica della tortura. Le carte dei diritti e le legislazioni internazionali unanimemente la condannano. Se però è vero che la tortura è vietata, certamente non è impedita e in molti, troppi casi è ancora praticata. Dal 1985 a Roma, presso la Struttura Complessa di Medicina Preventiva delle Migrazioni, del Turismo e di Dermatologia Tropicale dell’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) Santa Maria e San Gallicano, vengono accolti e curati decine di migliaia di immigrati, regolari e privi del permesso di soggiorno, provenienti da oltre centocinquanta Paesi del mondo. All’interno della Struttura opera un servizio per l’accoglienza, la cura e il sostegno psicologico di persone richiedenti asilo politico, rifugiati e vittime di tortura. Qui le persone torturate vengono accolte da un’équipe altamente qualificata: medici, antropologi, psicologi, sociologi, psichiatri, avvocati e mediatori culturali. Il servizio, adottando un approccio multidisciplinare e transculturale, lavora con professionalità ed empatia, facendosi carico di queste persone. Offre informazioni, visite mediche, colloqui psicologici, sostegno sociale e legale, mettendo in rete le risorse presenti nel nostro Paese, anche per elaborare un dossier documentato da allegare alla domanda di asilo politico.Nel volume vengono presentati la nascita e il funzionamento di questo servizio, la casistica dei pazienti accolti, il lavoro terapeutico svolto e alcune delle storie personali più significative. Per la prima volta il Servizio Sanitario Nazionale si rende disponibile a divenire un luogo di presa in carico, di studio e di ricerca scientifica per quanto riguarda l’accoglienza di persone immigrate, il percorso di riabilitazione psicologica e sociale di rifugiati politici e di vittime di tortura. La scelta – molto contrastata – di accogliere e prendersi cura di queste persone, è un atto di rispetto della loro dignità e un dovere previsto dall’articolo 32 della nostra Costituzione, in cui si stabilisce che «La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti».


Aldo Morrone, medico dermatologo, direttore della Struttura Complessa di Medicina Preventiva delle Migrazioni, del Turismo e di Dermatologia Tropicale dell’Istituto San Gallicano (irccs) di Roma. Viene considerato uno dei maggiori esperti mondiali di medicina delle migrazioni, delle patologie tropicali e della povertà. A partire dal 1985 si occupa della tutela e promozione della salute delle popolazioni immigrate e a maggior rischio di esclusione sociale presenti in Italia. Da molti anni è impegnato con la sua équipe multidisciplinare in diversi progetti di cooperazione in campo clinico-scientifico, educativo e sociale in Africa, nel Sud-Est asiatico e in America Latina. È docente in numerose università italiane e straniere e consulente dell’Ufficio dell’oms di Venezia su Povertà, Salute e Sviluppo. È autore di oltre cinquecento articoli scientifici e di venti libri. Nel 2007 è stato nominato Direttore Generale dell’Istituto Nazionale per la Promozione della Salute delle Popolazioni Migranti e per il contrasto delle Malattie della Povertà.

Buona estate da Enza


Carissime e carissimi,
mi rendo conto che io non sto scrivendo molto sul nostro Blog, cosa che mi riprometto sempre di fare…
Lo sto facendo ora per esprimere il mio stato d’animo in questo mese che è il sesto anniversario della nascita del nostro Gruppo di Lettura. Sono consapevolmente felice di far parte di un gruppo come il nostro. Ci stiamo frequentando da sei anni e noto che l’atmosfera che si viene a creare ogni volta fra noi è sempre serena e amichevole. Soprattutto tutti hanno voglia di esprimere agli altri la propria opinione o l’emozione che ha vissuto con i personaggi del libro letto che, a volte, fa emergere anche qualcosa del proprio vissuto. Tutti hanno voglia di convincere sulle proprie opinioni, ma, cosa più importante, ho constatato di come tutti sappiamo ascoltare e rispettare anche l’opinione diversa e moltissime volte si riesce anche a dire che lo si vorrà rileggere quel libro, proprio alla luce delle diversissime argomentazioni intercorse durante la serata.
Anch’io, che faccio parte di D Come Donna, un Associazione dalla parte delle donne, quando incontro in un libro con personaggi femminili e le loro vicissitudini, pur essendomi fatta nella mia mente schieramenti ben precisi, alla luce delle sfaccettature diverse che sono emerse nell’ambito dell’incontro, mi accorgo di aver imparato a saper ascoltare gli altri e a rivedere le stesse donne sotto aspetti diversi e magari rivedere la storia che viene narrata sotto un’altra dimensione.
Vi auguro una felice estate, al mare, in montagna, al lago, a casa nel Vostro angolo preferito, mentre Vi regalate momenti di lettura… il momento magico e la curiosità che un nuovo libro vi sa dare, momenti solo Vostri, per ricavare emozioni, dialoghi con i personaggi… nella certezza che poi tutto questo avrà un ritorno perché, ne sono sicura, appartenendo ad un gruppo come il nostro, ci sarà la condivisione nel nostro prossimo incontro.
Un abbraccio e un pensiero pieno di sole da me e da tutte le donne dell’Associazione.
Enza, GdL