Il GdL nella serata del 24 Luglio 2008

Serata del GdL di Segrate del 24 Luglio 2008

Dopo una pausa durata forse troppo a lungo ci ritroviamo con i commenti al romanzo letto dal GDL di Segrate: Il viaggio della bottiglie vuote di Kader Abdolah.

Serata anomala quella del 24 luglio al GDL, le vacanze hanno lasciato la loro inconfondibile traccia; infatti, alcune sedie sono rimaste vuote, ma questo non ha avuto alcuna influenza sullo svolgimento dell’incontro: infatti, come è ormai prassi consolidata, lo scambio di opinioni sulla lettura del bel romanzo di Kader Abdolah Il viaggio delle bottiglie vuote è stato ricco di spunti.

Che il libro sia stato giudicato bello, non è l’opinione di che scrive, ma il giudizio espresso dalla stragrande maggioranza dei presenti, e mi corre l’obbligo di riferire che non capita spesso di riscontrare un’accoglienza tanto calorosa.
La lettura del romanzo ha suscitato, al di là della storia che ci viene raccontata, una serie di opinioni molto interessanti.
Qualcuno si è soffermato sulla rilevante diversità che corre fra emigrante e rifugiato e allora sono emersi episodi inerenti a queste differenze che hanno dato origine ad un interessante scambio di opinioni.
Casi personali fino allora rimasti sconosciuti sono stati riferiti, sono emersi i rapporti e contatti che alcuni componenti del GDL hanno con persone che per diversi motivi provengono da altre parti del mondo.
Ma veniamo ai commenti sul romanzo.

Qualcuno ha definito Il viaggio delle bottiglie vuote un po’ malinconico e anche questo ha dato la stura ad una serie di opinioni.
La malinconia di chi lascia la propria terra , le proprie abitudini, la propria cultura e non sono mancati cenni dove la retorica ha avuto a volte il sopravvento.
Un'altra persona, alla quale il romanzo aveva suscitato alcune perplessità circa la forma, ha tuttavia riconosciuto allo stesso il merito di averla fatta riflettere sul “problema “ dello sradicamento.

Il personaggio principale, sua moglie, la madre, il vicino di casa, l’amico delle stesso vicino e la ex moglie, hanno preso corpo nella serata, raccogliendo consensi quasi unanimi seppure con sfumature diverse.
Non sono neppure mancati commenti sui diversi modi di affrontare la vita, e una comparazione fra il paese d’origine del personaggio, l’Iran, e il paese che ora lo ospita, l’Olanda.

Lo scambio di opinioni e di commenti non avrebbe avuto termine se l’orologio non ci avesse imposto la sua legge, e anch’io devo chiudere questi miei commenti, tuttavia non prima di aver riferito che è stato ben sottolineato e condiviso da tutti che nel romanzo ci viene descritto con precisione come sia difficile per alcune persone uniformarsi alla cultura del paese che le ospita .

Prima di chiudere, non posso non riferire che un componente del gruppo ha riferito come il leggere romanzi del genere forse sia più esaustivo che leggere alcuni saggi sull’argomento .

Arrivederci. Ci rivediamo il 28 Agosto in giardino (tempo permettendo) per una serata particolare soto le stelle: sarà di scena Quella sera dorata di Peter Cameron. Altra storia, altri personaggi .

Luigi, GdL

Peter Cameron: notizie bio-bibliografiche

Per il prossimo incontro del GdL, abbiamo scelto di leggere Quella sera dorata di Peter Cameron.
Qui di seguito, le notizie bio-bibliografiche dell'autore...

BIOGRAFIA
Peter Cameron nasce a Pompton Plains, nel New Jersey, nel 1959; si trasferisce subito dopo a Londra, dove frequenta una scuola superiore americana: in quegli anni scopre il piacere della lettura, e comincia a scrivere i primi racconti, qualche poesia e delle commedie. In seguito, si trasferisce a New York, dove, nel 1982, si laurea all’Hamilton College in letteratura inglese.
Nel 1983 vende il suo primo racconto al
The New Yorker; e su questo stesso periodico, negli anni seguenti, riesce a pubblicate una decina di racconti. Questo gli facilita, nel 1986, la possibilità della pubblicazione presso l’editore Harper & Row del suo primo libro, la raccolta di racconti One Way or Another, tradotto in italiano e pubblicato da Rizzoli nel 1987 con il titolo In un modo o nell’altro. Il libro ottiene un buon successo e riceve un riconoscimento speciale quale opera prima al PEN/Hemingway Award. Nel 1988, sollecitato dall’editore Adam Moss, Cameron scrive un romanzo a puntate per il nuovo magazine 7 Days. Questo romanzo esce in edizione integrale nel 1989 presso Harper & Row, con il titolo Leap Year. Nel 1991, sempre presso Harper & Row, esce una nuova raccolta di racconti dal titolo Far-flung.
Dopo il 1991, Peter Cameron torna al romanzo: esce nel 1994 The Weekend presso
Farrar, Straus & Giroux; sempre presso questo stesso editore, nel 1997, viene pubblicato un nuovo romanzo dal titolo Andorra. Nel maggio del 2002 l’editore FSG pubblica il romanzo The City of Your Final Destination, tradotto in italiano con il titolo Quella sera dorata, e pubblicato da Adelphi nel 2006.
Tutte le opere di Cameron vengono tradotte in moltissime lingue.
Nel 2000, il romanzo The Weekend viene portato sugli schermi dal regista Brian Skeet e interpretato da Gena Rowlands e da Brooke Shields. Sono in preparazione altri film tratti dagli ultimi romanzi.
Peter Cameron ammira alcune autrici inglesi, quali
Rose Macaulay, Barbara Pym, Penelope Mortimer, per il loro stile elegante e esplorativo dei sentimenti umani.
Dopo l’arrivo a New York nel 1982, Cameron lavorò un anno presso il Dipartimento di St. Martin’s Press che si occupava di elargizioni di sussidi, e in seguito, cominciò a dedicarsi a lavori amministrativi per organizzazioni no-profit. Dal 1983 al 1988 lavorò per il
Lambda Legal Defense and Education Fund, e dal 1990 al 1998 per una organizzazione che si prefiggeva di proteggere e estendere i diritti civili delle persone gay e degli ammalati di AIDS. Nel 1987 insegnò scrittura presso l’Oberlin College a Oberlin, nell’Ohio, e dal 1990 al 1996 insegnò presso il Master of Fine Arts al Columbia University’s Graduate School of the Arts. Dal 2005 insegna alla Yale University.
L’ultimo suo romanzo, Someday This Pain Will Be Useful To You, è uscito presso l’editore Farrar, Straus & Giroux nel 2007, e è stato tradotto in italiano con il titolo Un giorno questo dolore ti sarà utile, e pubblicato da Adelphi nel 2007.
Cameron vive a
Tenth Street, nel Greenwich Village.

Notizie tratte dal sito ufficiale di Peter Cameron,
http://www.peter-cameron.com/

BIBLIOGRAFIA
In un modo o nell’altro, Rizzoli, 1987
Quella sera dorata, Adelphi, 2006
Un giorno questo dolore ti sarà utile, Adelphi, 2007
Paura della matematica, Adelphi, 2008

PER SAPERNE DI PIÙ…
Il sito ufficiale dell’autore:
http://www.peter-cameron.com/
Il sito di Adelphi, la casa editrice che ha pubblicato i libri dell’autore: http://www.adelphi.it/default.asp

Continuano i consigli di lettura estivi...

Continuano i consigli di lettura estivi...

La voce della narratrice di questo romanzo è quella di una ragazza degli anni '40. La giovinetta, attraversata la guerra, parla alle ragazze di oggi, quelle che vedono dagli schermi televisivi le torri gemelle che bruciano, i terroristi suicidi che saltano in aria, la crudeltà della nostra epoca che sembra non toccarci mai direttamente, ma ci accompagna come un sottofondo sinistro. "Un saluto attraverso le stelle" è il resoconto appassionato delle illusioni, di tutti quei sogni vissuti, sperimentati, consumati da tre sorelle, tre coraggiose "piccole donne" del Novecento nate sulla riva del lago di Como: Regina, Lucia e Isabella. C'è voluto molto tempo perché le immagini del passato, i ricordi brucianti si facessero scrittura. In queste pagine di Marisa Bulgheroni, il processo laborioso di tale alchemica trasformazione è quasi percepibile, non come fatica ma come matura capacità di attendere.

Il protagonista è un uomo svuotato, malinconico, deluso. Ha creduto con passione all'ideale comunista e, dopo quasi dieci anni, non si è ancora del tutto rassegnato al crollo di un mondo e alla resa di quanti, come lui, avevano coltivato quella fede politica. Mario ha creduto con altrettanta passione nella famiglia, e ha cercato di crearsene una: non ci è riuscito, nonostante abbia cresciuto con dedizione e con pazienza prima i figli della moglie e poi quello nato dal suo matrimonio. E nemmeno le dinamiche del fallimento del rapporto coniugale gli sono poi molto chiare: l'amore che lo lega ai tre figli rimane dunque l'unica certezza della sua vita. Anche sul fronte professionale - è giornalista televisivo - sente fatiche e stanchezze: con la vittoria della destra è stato epurato e adesso vivacchia in radio, senza più desideri né ambizioni. L'incontro occasionale con Sonja, una giovane pianista russa che vive con l'altera nonna e la figlia di pochi anni, lo risucchia in una storia tragica e misteriosa che di donna in donna risale verso il tassello mancante, verso quel buio di domande senza risposta che è diventato il suo tormento.

La conquista italiana della "quarta sponda" è costata alle popolazioni della Libia, nell'arco di vent'anni, centomila morti. Un numero enorme di vittime, se si pensa che il Paese contava, al momento dell'invasione, appena ottocentomila abitanti. Dunque un libico su otto ha perso la vita - nei combattimenti, nei lager infernali della Sirtica, nei penitenziari italiani, o appeso alla forca - nel tentativo disperato di difendere la propria patria. Sinora si conosceva il dramma del popolo libico essenzialmente da libri redatti in base a documenti di fonte italiana ed europea, a volte incompleti e spesso poco imparziali. Nel 2006 Angelo Del Boca ha avuto l'opportunità di poter consultare un documento di cui si ignorava l'esistenza: le memorie di Mohamed Fekini, capo della tribù dei Rogebàn, uno dei più irriducibili oppositori della dominazione italiana. A uno storico italiano si prospettava così l'occasione di studiare il pensiero, i sentimenti, le strategie politiche e le trame degli "altri" e, nello stesso tempo, di mettere a confronto le due versioni dei fatti.

Altri consigli di lettura per l'estate!!!

Paola ci invia nuovi consigli di lettura per l'estate!!!
Eccoli (Thanks paola):

LA FIGLIA DELLO STRANIERO
Di Joyce Carol Oates, Mondadori
Scrittura magistrale e intreccio che non molla. Una vita femminile, segnata sin dall'infanzia, rapporti di famiglia, ma soprattutto introspezione, amicizia, solitudine, riscatto.







LA SOGNATRICE DI OSTENDA
Di Eric-Emmanuel Schmitt, E/0
Racconti, con il tocco insieme lieve e crudo di Schmitt, che scava nella coppia e nell'amore, con sincerità.








UN BUON POSTO PER LA NOTTE
Di Savyon Liebrecht, E/0
Ancora racconti, sullo sradicamento, sulla ricerca di un sé che può allontanarsi dalle proprie origini, ma... Scrittura notevole.

i primi consigli di lettura per l'estate del... gruppo di lettura!

Ecco i primi consigli di lettura delle lettrici e lettori del GdL!!!
Luisa consiglia:

Kim Echlin, L'inverno degli elefanti, Rizzoli.
Il legame tra uomini e animali si intreccia con i sentimenti tra madre e figlia e tra la stessa e il guardiano di elefanti indiani ospiti in uno zoo safari dell'Ontario.
Un romanzo semplice ed emozionante.






Selim Nassib, L'amante palestinese, e/o.
Racconta di un amore impossibile nella palestina degli anni '30. Lui discendente di una ricca famiglia palestinese di innamora di Golda Myerson, che sarebbe diventata uno dei personaggi principali nella storia di Israele. A metà strada tra romanzo e realtà.






Marco Denevi, Rosaura alle dieci, Sellerio.
Gli avvenimenti ruotano attorno a quanto avviene in una pesnione di Buenos Aires. la storia ci lascia via via spiazzati e mentre tutti ci raccontano la loro verità, unica e indiscutibile, ci dchiediamo se "Lei" esista davvero!