Stiamo leggendo... La lettera scarlatta

Stiamo leggendo... La lettera scarlatta, di Nathaniel Hawthorne. Per le notizie biografiche dell'autore rimandiamo al post qui sotto.



Nathaniel Hawthorne: notizie bio-bibliografiche


BIOGRAFIA
Nathaniel Hawthorne nasce il 4 luglio del 1804 a Salem, nel Massachusetts, da una famiglia di antiche origini che, come si ricorda nel capitolo introduttivo a La Lettera scarlatta, aveva avuto nel Seicento alcuni magistrati responsabili di condanne a morte nei processi alle streghe e agli eretici. Il cognome di famiglia era Hathorne: il futuro scrittore vi aggiunse la “w” all’inizio della sua attività letteraria. Capitano di navi, suo padre Nathaniel Hathorne morì nel 1808 di febbre gialla nella Guaina Olandese. La madre, Elizabeth Manning, tornò allora a vivere nella casa dei genitori portando con sé i tre figli: Elizabeth (detta Ebe), Nathaniel e la piccola Louisa. Con alcuni disagi a causa della dipendenza economica dai parenti, la famiglia abitò in un primo tempo a Salem, poi a Raymond nel Maine, dove i Manning avevano delle terre. Nel 1819 Nathaniel tornò da solo a Salem per gli studi preparatori al College. Dal 1821 al 1825 frequentò il Bowdoin College di Brunswick, Maine. Fra i suoi compagni di corso c’erano il futuro presidente degli Stati Uniti Franklin Pierce e il futuro poeta Henry Wadswoth Longfellow. Di aspetto piacevole, anzi decisamente un bell’uomo sia da giovane sia nella maturità, Hawthorne non aveva un temperamento espansivo, e già nell’adolescenza aveva “acquisito il dannato vizio della solitudine”; dopo la laurea, deciso a guadagnarsi da vivere come scrittore di professione, si chiuse in una vita “talmente vuota che qualsiasi cosa fosse venuta in seguito avrebbe comunque tratto vantaggio dal confronto”. Dopo ripetuti e vani tentativi di far accettare dei racconti agli editori, nel 1828 pubblicò a sue spese e in forma anonima il suo primo tentativo di romanzo, Fanshawe. Il romanzo non ebbe successo (fu ristampato soltanto nel 1876) e lo stesso scrittore ne era scontento, tanto che sembra abbia distrutto tutte le copie invendute. Il romanzo servì però a attirargli la stima di Samuel Goodrich, curatore della rivista-strenna natalizia The Token, che a partire dal 1830 gli pubblicò molto racconti. Contemporaneamente, Hawthorne comincia a collaborare con la Salem Gazette. Nel 1834 termina The Story Teller (Il Narratore), una raccolta di racconti inseriti nella cornice delle riflessioni di un Narratore in viaggio: Goodrich rifiutò di pubblicarlo e, in seguito, il manoscritto scomparve (racconti isolati furono però pubblicati in varie riviste: il probabile ordinamento è stato ricostruito da Alfred Weber nel 1989). Nel gennaio del 1836 Hawthorne si trasferisce a Boston per lavorare come direttore della rivista American Magazine of Useful and Entertaining Knowledge, che a giugno fallisce lasciandolo in difficoltà economiche e costringendolo a tornare a Salem. Nel 1837 il vento gira in una direzione favorevole: esce la prima edizione dei Twice-Told Tales (Racconti narrati due volte), che ottiene una recensione positiva di Longfellow. La signorina Elizabeth Peabody di Salem, una intellettuale attiva nell’ambiente dei Trascendentalismi e amica di Emerson, sostiene Hawthorne nel gruppo editoriale della rivista The Dial e nel 1838 lo aiuta a ottenere un modesto lavoro da impiegato (“misuratore”) presso la Dogana di Boston. Nathaniel si è intanto fidanzato con la sorella di Elizabeth, Sophia Peabody. Nel 1840 pubblica un libro di storia per ragazzi, Grandfather’s Chair. Nel 1841, licenziato dalla Dogana, investe il suo poco denaro nella utopistica comunità agricola Brook Farm, a West Roxbury, Massachusetts, e va a viverci; ma ne esce dopo pochi mesi, deluso dal fanatismo degli utopisti, sfibrato dai lavori agricoli e senza poter recuperare l’investimento fatto. Nel 1842, sposata Sophia Peabody, prende in affitto una casa di proprietà degli Emerson a Concord, la Old Manse (Vecchia Canonica) dove per tre anni e mezzo conduce la vita da intellettuale descritta più tardi nel racconto-saggio che apre il libro di racconti Mosses from an Old Manse (Muschi da una vecchia canonica, 1846). In quel periodo frequenta i più vivaci sostenitori del Trascendentalismo: Emerson, Thoreau, Bronston Alcott, Ellery Channing. Pubblica numerosi racconti su riviste. Nel 1844 nasce la prima figlia, Una. Nel 1845, scaduto il contratto d’affitto nella Old Manse, è costretto a tornare a Salem, in casa dei parenti, con la madre e le sorelle. Nel 1846 nasce il figlio Julian; i compagni di scuola Pierce e Bridge e altri amici del Partito Democratico procurano a Hawthorne il posto di Sovrintendente della Dogana del porto di Salem; lui prende in affitto una grande casa dove ospita, in un appartamento separato, anche la madre e le sorelle. Scrive soltanto occasionali articoli, tra cui una recensione a Typee di Melville. Nel 1849 il Partito Conservatore (Whig) sconfigge quello Democratico nelle elezioni presidenziali, Zachary Taylor viene eletto e Hawthorne perde il posto. Il caso finisce sui giornali. Gli amici promuovono una sottoscrizione per aiutare la famiglia in difficoltà. Alla fine di luglio la madre di Hawthorne muore. In agosto o in settembre Hawthorne comincia a lavorare a La lettera scarlatta. Il libro viene pubblicato il 16 marzo 1850 e ottiene un immediato successo. Hawthorne lascia definitivamente Salem e si trasferisce a Lenox, nel Massachusetts occidentale. Qui, durante una gita, incontra Herman Melville, che pochi giorni dopo pubblica una entusiastica recensione-saggio ai Mosses from an Old Manse; Melville va a far visita agli Hawthorne e compra una casa a Pittsfield, un villaggio a soli quindici chilometri da loro; ha inizio così una intensa amicizia tra due scrittori diversissimi e affascinati l’uno dall’altro (Melville dedicherà Moby Dick a Hawthorne, “in segno di ammirazione per il suo genio”). L’amicizia si interromperà nel 1852, per motivi mai chiariti, lasciandosi dietro solo un rapporto di reciproca stima e qualche ulteriore scambio di lettere. Nel frattempo, Hawthorne aveva avuto un’altra figlia, Rose, si era nuovamente trasferito, e aveva proseguito intensamente l’attività letteraria: nel 1851 escono il romanzo The House of the Seven Gables (La casa dei sette abbaini), la raccolta di racconti The Snow Image and Other Twice-Told Tales (La bambina di neve e altri racconti narrati due volte), il libro di miti classici raccontati ai bambini A Wonder Book for Girls and Boys (Il libro delle meraviglie). Nel 1852 esce The Blithedale Romance (Il romanzo di Valgioiosa), basato sulle sue esperienze a Brook Farm. Nello stesso anno pubblica una biografia propagandistica del candidato democratico alla presidenza, Pierce, suscitando uno scandalo giornalistico. In agosto, la sorella prediletta di Hawthorne, Louisa, muore annegata nel tentativo di sfuggire all’incendio del battello di linea che la stava portando a New York. In seguito a questo lutto, Hawthorne attraversa una grave crisi depressiva, dalla quale si riprende facendo un viaggio da solo alle isole Shoals. Nello stesso anno compra a Concord una casa, chiamata “The Wayside”, che sarà la sua casa di famiglia.. Nel 1853 pubblica soltanto Tanglewood Tales, altro libro di racconti per bambini. Appena vinte le elezioni, Pierce si preoccupa di aiutare Hawthorne nominandolo console americano a Liverpool, dove la famiglia rimarrà dal 1853 al 1857. Hawthorne scrive osservazioni su luoghi e persone nei suoi diari. Terminato l’incarico consolare, gli Hawthorne rimangono in Europa per due anni, viaggiando in Francia e in Italia. Soggiornano a Roma da gennaio a maggio del 1858 e poi, dopo aver passato l’estate a Firenze, di nuovo nell’autunno. A Roma Hawthorne comincia a scrivere The Marble Faun (Il fauno di marmo), completato poi in Inghilterra e pubblicato nel 1860. Rientrato in America e sconvolto dalla guerra civile tra Nord e Sud, lo scrittore attraversa un lungo periodo di crisi. Inizia vari romanzi che abbandona non finiti. Nel 1862 pubblica sulla rivista Atlantic Monthly un lungo articolo sulla guerra “Chiefly About War Matters”, che provoca accese reazioni per le sue critiche al presidente Lincoln, ma soprattutto per la comprensione umana che dimostra verso i nemici sudisti. Nel 1863 esce Our Old Home, un libro di riflessioni sulle esperienze fatte in Inghilterra. Intanto, la depressione aveva aggravato le sue già compromesse condizioni di salute. Il 19 luglio 1864, durante un breve soggiorno a Plymouth, New Hampshire, dove avrebbe dovuto riposarsi in compagnia dell’amico ex presidente Pierce, Hawthorne muore nel sonno, tranquillamente.


BIBLIOGRAFIA
Qui sotto trovate l’elenco delle opere di Hawthorne; nella parentesi, trovate così in sequenza: l’anno della prima edizione, l’anno dell’ultima edizione licenziata dall’autore; titolo in italiano dell’ultima traduzione con segnalazione dell’editore e dell’anno di uscita)

Fanshawe: A Tale (anonimo, 1828)
Twice-Told Tales (1837, 1851; Racconti raccontati due volte, Garzanti 2007)
The Whole History of Grandfather’s Chair (1840)
The Scarlet Letter (1850; La lettera scarlatta, Garzanti 2007; in particolare segnaliamo, per l’ottima tradizione di Carmen Covito, l’edizione uscita nel 1998 nella collana “I Classici Classici” per l’editore Frassinelli)

The House of the Seven Gables (1851; La casa dei sette abbaini, Mondadori 2001)
The Blithedale Romance (1852; Il romanzo di Valgioiosa, Mondadori 2003)
The Snow-Image, and Other Twice-Told Tales (1852)

The Life of Franklin Pierce (1852)
A Wonder-Book for Girls and Boys (1852; Il libro delle meraviglie per ragazze e ragazzi, Donzelli 2007)
Tanglewood Tales (1853)
The Marble Faun (1860; Il fauno di marmo, BUR 1998)
“Chiefly About War Matters” (1862)
Our Old Home (1863)

Opere incomplete, postume
The Dolliver Romance (non finito 1864, 1876)
Septimius Felton: or, the Elisir of Life (non finito, 1972; Settimio Felton o l'elisir di lunga vita, Garzanti 1999)
“The Ancestral Footstep” (non finito 1882-1883)
Dr. Grimshawe’s Secret (non finito, 1883, 1954)

In più segnaliamo:

Hawthorne scrisse numerosi racconti pubblicati su riviste; segnaliamo il seguente testo come opera completa di raccolta di racconti: Tutti i racconti, Donzelli 2004

Nel 2004 è uscito presso Adelphi un piccolo libro dal titolo: Venti giorni con Julian. Nell'estate del 1851, rimasto solo con il figlio di cinque anni, Hawthorne si ritrova di fronte a un infaticabile produttore di parole e di domande. Schivo, introverso, non è abituato alle piccole incombenze che accompagnano la vita di un bambino: vestirlo, nutrirlo, distrarlo sempre rispondendo alle sue incessanti domande. Il risultato è un modello, ironico e autoironico, del modo di intendersi di un padre e un figlio, un resoconto di un rapporto dove l'unico adulto che appare è Herman Melville che fa visita all'amico per parlare del possibile e dell'impossibile. Come osserva Paul Auster nel suo saggio introduttivo, Hawthorne è riuscito a compiere quel che ogni genitore sogna: far vivere il proprio figlio per sempre.

11 aprile 2008 ore 18.30 Biblioteca di Segrate: Dante Poeta e narratore: un viaggio nella Divina Commedia


La Divina Commedia, considerata il capolavoro del Poeta fiorentino, è una delle più importanti testimonianze letterarie della civiltà medievale e una delle più grandi opere della letteratura universale, conosciuta e studiata in tutto il mondo.
La Biblioteca Comunale di Segrate e l’Associazione D come Donna Onlus hanno il piacere di invitarvi alla scoperta di Dante poeta e narratore attraverso la lettura di alcuni passi della Divina Commedia, accompagnati dal Prof. Alberto Cristofori.
Un viaggio tra personaggi e fantastici colpi di scena.


Venerdì 11 aprile 2008, ore 18.30
Biblioteca Comunale di Segrate
Via degli Alpini 34 - Segrate (MI)
Ingresso libero
Seguirà rinfresco


Informazioni:
Biblioteca Comunale di Segrate
Tel. 02.21.87.00.35
segrate@bibliomilanoest.it
Associazione D come Donna Onlus
Tel. 02.21.33.039
www.dcomedonna.it