Il Gruppo di lettura nella serata con Gioconda Belli

Serata del Gruppo di lettura dell’8 Novembre con Gioconda Belli

L’autunno è arrivato portando con sé le abituali condizioni atmosferiche che caratterizzano la nostra città, tempo uggioso e umidità.
L’umidità dalla quale, come sostiene Virginia Wolf, non ci si può difendere, e se è vero che non siamo nei paesaggi descritti dalla grande scrittrice, tuttavia anche Segrate si privilegia talvolta di una così poco simpatica amica.
Questo tuttavia non ha impedito agli amici del gruppo di lettura di essere presenti in numero considerevole.
In scena c’era Gioconda BELLI con la donna abitata e dovevamo trasferirci in un bel paese dell’america centrale, in quel Nicaragua “che qualcuno ha associato ancora alla rivoluzione, al disordine, alla guerriglia, anche se del tempo ne è passato“.
Ma il magnifico romanzo della Belli ci conduceva appunto a quel momento storico, ecco queste sono state le frasi che hanno esordito nella nostra serata.
Devo riferire che la donna abitata ha trovato un consenso unanime, come poche altre volte sì è verificato, infatti solo una persona presente ha manifestato alcune perplessità sul contenuto del romanzo, ma ha anche precisato che nulla veniva tolto alla sua validità, è solo che lei non amava la scrittura degli autori dell’america latina.
Una delle cose che più sono emerse è stata la “leggerezza“ con la quale Gioconda Belli ha saputo raccontare vicende drammatiche, come hanno richiamato quelli che hanno esordito.
E’ stato poi un susseguirsi di consensi e di sfumature, chi ha evidenziato il ruolo della donna, o altri che hanno apprezzato la poesia che aleggiava nel romanzo.
Poi qualcuno ha rivissuto vicende personali, non in Nicaragua ma in Italia e ci ha parlato di un periodo “storico“ dove anche da noi si viveva la resistenza, addentrandosi in particolari che hanno sopratutto interessato i giovani che partecipavano al gruppo, i quali alla fine dell'incontro, hanno ringraziato chi ha voluto raccontare avvenimenti storici, e anche vissuti personali, che non conoscevano.
E’ stata una bella serata, moltissimi hanno preso la parola e non c’è nulla di più “azzeccato” in un GDL quando la lettura di un romanzo suscita tanti interventi.

Arrivederci al 29 novembre. Parleremo di un classico della letteratura “CHE COSA SAPEVA MAISIE” di Henry James.

Luigi, GdL

3 commenti:

  1. Anonimo11:11

    Mi è piaciuto moltissimo sia come è scritto che come sono raccontate in contemporanea le vicende di due donne vissute in epoche diverse. Itza che combatte contro i conquistadores e Lavinia contro la feroce dittatura di Somoza.
    Le loro vite sono vissute nell'amore verso i loro uomini (Yarince e Félipe) e terminano nella lotta per la difesa della propria terra.
    E' toccante perchè la storia di Lavinia è anche in parte il vissuto della Belli.
    Anche l'incipit del romanzo l'ho trovato bello e mi piace quando Itza racconta che il suo spirito rivive nalla linfa di una pianta di arancio che vive nel giardino di lavinia e che attraverso i suoi frutti si sente pervasa dalla linfa di Itza!
    Alla morte di Yarince, il suo spirito rivive in un colibrì che si posa sui rami dell'albero di Itza e di Lavinia.
    Anche Fèlipe sarà Colibrì: quindi chi ama non muore mai!!!
    Lo rileggerò volentieri e lo consiglierò sicuramente a tutti.
    Ciao, arrivederci al prossimo incontro.
    Gabriella , GdL

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  2. Anonimo11:02

    Perche non:)

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  3. Anonimo11:04

    La ringrazio per intiresnuyu iformatsiyu

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