Il Gruppo di Lettura commenta La bestia nel cuore di Cristina Comencini

Stasera, 11 ottobre siamo numerosissimi al GDL.
Le sedie che avevamo predisposte in circolo si dimostrano insufficienti, ci si deve restringere e accostare le sedie per poterne aggiungere altre, i presenti non sono mai stati tanto numerosi.
E’ bello vedere che tante persone partecipino, anche se sorge qualche dubbio sulla funzionalità
dell’incontro, nel senso che se tutti i presenti vogliono esprimere il loro parere, i tempi non saranno sufficienti e non è mai cosa buona impedire a una persona di esprimersi, come non lo è quella di contingentare i tempi.

Sono le 20,50 quando iniziamo a conversare e subito si evidenzia che sarà una serata animata.
L’argomento trattato dalla scrittrice è di quelli che toccano da vicino e suscitano nei lettori molte emozioni.
All’inizio quasi con timidezza, almeno così pare a chi scrive, più di una persona afferma di avere visto il film che l’autrice ha tratto dal romanzo e disserta fornendo paragoni fra romanzo e film e la cosa si prolunga per alcuni minuti, sino a quando qualcuno si chiede che ne pensano i presenti dell’argomento trattato.
A questo punto vengono alla luce le vere emozioni vissute “è un pugno nello stomaco” sostengono. Altri aggiungono che, malgrado affronti argomenti tanto duri, il libro lo si legge volentieri.
“E’ giusto che se ne parli” sostiene un'altra persona e proseguono su questo percorso anche altri interventi .
Poi qualcuno forse vuole alleggerire il clima che si era instaurato e afferma che il libro è bello ma il finale è “buttato li”, seguito da un altro che dice “bello, ma c’è troppa roba“o che “questo libro è nato per diventare un film”, e da un ulteriore intervento dove si afferma che “sono cose risapute”.

Ma a questo punto c’è chi interviene e si chiede se su argomenti così gravi non ci sia assuefazione e che sarebbe una cosa assai grave accettare il comportamento della madre e del padre e viverli come se fosse una cosa normale.
Questo “scatena”una serie di interventi che il conduttore fatica a contenere, molti anzi troppi parlano contemporaneamente e non si riesce a capire bene, tuttavia posso affermare che vengono a galla cose che prima non si erano sentite, dove emerge il disprezzo e la rabbia verso quella madre che per una serie di ragioni accetta una situazione del genere e verso quel padre che raccoglie non pochi insulti. Alcuni non accettano la motivazione fornita da un partecipante che dice “si tratta di una famiglia malata“.

E’ stato un incontro sofferto ma che ha lasciato in alcuni presenti, che poi hanno riferito durante il rinfresco, un senso di amarezza , ma che di argomenti come questi bisogna parlarne e parlarne spesso.
Buona lettura e aspettiamo i vostri commenti.

Sarà Gioconda Belli la protagonista del prossimo incontro dell’8 novembre col suo romanzo “La donna abitata”.

Luigi, GdL

Il Gruppo di Lettura incontra "Vent'anni che non dormo" di Marco Archetti

L’autunno ha voluto presentarsi stasera nella nostra città con un giorno di anticipo rispetto al suo inizio ufficiale, infatti, è solo il 20 Settembre, ma il leggero vento che soffia da Nord ha trattenuto la colonnina di mercurio del termometro, che troneggia oltre l’ingresso del locale dove ci si riunisce per il nostro GDL, non oltre i 17 gradi, e l’autunno si è presentato!
I più previdenti si erano muniti di golfini, per altri invece qualche brivido di tanto in tanto faceva capolino. All’esterno insomma al temperatura tendeva al “freddo”.
Non così in Biblioteca, dove ci riuniamo, infatti, quando abbiamo cominciato a commentare il romanzo di Marco Archetti Vent’anni che non dormo, l’atmosfera si è riscaldata.
Hanno subito preso la parola coloro che non hanno gradito la storia che il nostro Autore ha raccontato adducendo una serie di motivazioni.
“Non mi piacciono le parole volgari che vengono usate“ dice una persona, seguita da un'altra che si chiede se questa è letteratura, poi c’è chi aggiunge “ci descrive un modo brutto che non credo neppure reale” e altri condividono quando detto e si limitano a ribadire che sono d’accordo…

Coloro che non condividono quanto hanno ascoltato non intervengono, stanno in silenzio. Forse dissentono, ma lo manifestano solo con leggeri movimenti del capo. Non contraddicono, non è costume nel nostro gruppo, anzi ascoltano con attenzione.
Poi uno dice ”è bello ascoltare, io invece, leggendo questo libro mi sono divertito, ritengo sia stato scritto da una persona che lo sa fare e molto bene, è diverso dalla massa, oserei dire che è nuovo”.

A questo punto il vostro ”cronista” non può che registrare gli interventi di chi ha ammirato lo stile della scrittura, la storia che Archetti ci ha raccontato, il mondo nel quale ci introduce. Interventi seguiti da una serie di motivazioni positive.
L’atmosfera .nella sala si riscalda, i golfini, prima tenuti stretti, sono ora appoggiati sullo schienale delle sedie, la temperatura si è certo elevata e non saprei discernere se perché ha contribuito la discussione che ne è seguita o, invece, è determinata dal numero delle persone presenti, siamo oltre trenta nella sala che non è poi così ampia.
Ma non voglio approfondire, aggiungo solo che questo Autore ha saputo tenere viva l’attenzione, coinvolgendo molti partecipanti, sia pur schierati su versanti opposti, rendendo viva, interessante e piacevole la conversazione. Se può interessare a qualcuno, colui che scrive è schierato dalla parte di coloro che apprezzano.

Anche durante il piccolo rinfresco si continuato a dibattere .
Arrivederci al prossimo incontro, dove accenderemo i riflettori sul romanzo di Cristina Comencini La bestia nel cuore.

Luigi, GdL

Pasolini, La recessione. Un altro video

Da youtube, postiamo un altro video su Pasolini. E ancora una canzone di Alice, La recessione, su testo di Pasolini, musicata da Mino Di Martino. In questo caso la canzone è preceduta da una intervista fatta da Corrado Augias a Alice.
(Roberto)

Sciascia e Pasolini, le notizie bibliografiche

Qui di seguito le notizie bio-bibliografiche su Sciascia e Pasolini utili per seguire gli incontri de "L'Italia del '900 vista da Sciascia e Pasolini", utili anche per conoscere l'opera di questi due grandi della letteratura italiana.

Pier Paolo Pasolini
(Bologna, 5 marzo 1922 — Lido di Ostia, 2 novembre 1975)
1954: La meglio gioventù (raccolta poetica)
1955: Ragazzi di vita (romanzo)
1957: Le ceneri di Gramsci (raccolta poetica)
1958: L’usignolo della Chiesa Cattolica (raccolta poetica)
1959: Una vita violenta (romanzo)
1960: Passione e ideologia (raccolta di scritti di critica letteraria)
1960: La poesia popolare italiana (saggio di critica letteraria)
1961: Accattone (film e sceneggiatura)
1961: La religione del mio tempo (raccolta poetica)
1962: L’odore dell’India (saggio)
1962: Il sogno di una cosa (romanzo)
1962: Mamma Roma (film e sceneggiatura)
1963: Comizi d’amore (film documentario)
1964: Il Vangelo secondo Matteo (film e sceneggiatura)
1964: Poesia in forma di rosa (raccolta poetica)
1965: Uccellacci e uccellini (film e sceneggiatura)
1965: Alì dagli occhi azzurri (racconti e raccolta delle sceneggiature di Accattone, Mamma rosa, e La ricotta)
1966: Che cosa sono le nuvole? (mediometraggio)
1967: La terra vista dalla luna (mediometraggio)
1967: Edipo re (film e sceneggiatura)
1968: Teorema (romanzo-sceneggiatura)
1968: Teorema (film)
1968: La sequenza del fiore di carta (cortometraggio)
1968: Il Pci ai giovani! (pamphlet politico)
1969: Appunti per un’Orestiade africana (mediometraggio)
1970: Medea (film e sceneggiatura)
1971: Decameron (film)
1971: Trasumanar e organizzar (raccolta poetica)
1971: 12 dicembre (cortometraggio)
1972: Empirismo eretico (raccolta di saggi)
1973: Calderòn (testo teatrale)
1973: Le mura di Sana’a (film documentario)
1973: I racconti di Canterbury (film)
1974: Il fiore delle mille e una notte (film)
1975: Scritti corsari (raccolta di articoli giornalistici)
1975: La nuova gioventù (Ritrattazione in versi friulani della raccolta di poesie casarsesi La meglio gioventù)
Opere postume
Vengono di seguito segnalate le più importanti opere postume dello scrittore.
1975: Salò o le centoventi giornate di Sodoma (Film e sceneggiatura)
1975: La Divina Mimesis
1977: Affabulazione—Pilade (testi teatrali)
1979: Porcile—Orgia—Bestia da stile (testi teatrali)
1979: Descrizioni di descrizioni (raccolta di articoli)
1982: Amado mio / Atti impuri (romanzo incompiuto)
1992: Petrolio (romanzo incompiuto)
Per ottime note critiche e per una bibliografia completa di Pasolini rimandiamo al volume di Marco Antonio Bazzocchi, Pier Paolo Pasolini, Bruno Mondadori.

Leonardo Sciascia
(Racalmuto, 8 gennaio 1921 — Palermo, 20 novembre 1989)
1950: Favole della dittatura (brevi testi in prosa)
1952: La Sicilia, il suo cuore (raccolta poetica)
1953: Pirandello e il pirandellismo (saggio di critica letteraria)
1956: Le parrocchie di Regalpetra (romanzo)
1958: Gli zii di Sicilia (racconti)
1961: Il giorno della civetta (romanzo)
1961: Pirandello e la Sicilia (saggio)
1963: Il consiglio d'Egitto (romanzo)
1964: Morte dell'inquisitore (romanzo)
1964: L'onorevole (testo teatrale)
1965: Feste religiose in Sicilia (saggio)
1966: A ciascuno il suo (romanzo)
1967: Narratori di Sicilia (antologia)
1969: Recitazione della controversia liparitiana dedicata ad A.D. (testo teatrale)
1970: La corda pazza (raccolta di saggi)
1971: Atti relativi alla morte di Raymond Roussel (saggio)
1971: Il contesto (romanzo)
1973: Il mare colore del vino (romanzo)
1974: Todo modo (romanzo)
1974: La scomparsa di Majorana (racconto-inchiesta)
1976: I pugnalatori (racconto-inchiesta)
1977: Candido ovvero un sogno fatto in Sicilia (romanzo)
1978: L'affaire Moro (racconto-inchiesta)
1979: Dalle parti degli infedeli (saggio)
1979: Nero su nero (saggio)
1981: Conversazioni in una stanza chiusa (saggio)
1981: Il teatro della memoria (saggio)
1982: Kermesse (romanzo)
1982: La sentenza memorabile (saggio)
1983: Cruciverba (saggio)
1984: Stendhal e la Sicilia (saggio)
1984: Occhio di capra (saggio)
1983: Cronachette (romanzo)
1985: Per un ritratto dello scrittore da giovane (romanzo)
1986: La strega e il capitano (romanzo)
1986: 1912+1 (romanzo)
1987: Porte aperte (romanzo)
1988: Il cavaliere e la morte (romanzo)
1988: Ore di Spagna (saggio)
1989: Alfabeto pirandelliano (saggio)
1989: Fatti diversi di storia letteraria e civile (saggio)
1989: Una storia semplice (romanzo)
1989: A futura memoria (se la memoria ha un futuro) (saggio)

Per ottime note critiche e per una bibliografia completa di Sciascia rimandiamo ai volumi Leonardo Sciascia, Opere, a cura di Claude Ambroise, Bompiani

Pasolini, Febbraio

In attesa del prossimo incontro de "L'Italia del '900 vista da Sciascia e Pasolini" previsto per il prossimi 24 ottobre quando Novelli parlerà di Pasolini, ci piace farvi vedere questo video di una canzone di Alice, Febbraio, su testo di Pasolini, e musicata da Mino di Martino. Bellissima.

L'Italia del '900 vista da Sciascia e Pasolini: il primo incontro

Ieri (vedi foto sopra), mercoledì 17 ottobre, sono ricominciati i tanto attesi incontri di letteratura tenuti da Mauro Novelli, docente di Letteratura italiana contemporanea all'Università degli Studi di Milano. Incontro davvero molto interessante, gremito il Salone I della Biblioteca, e il Prof. Novelli, come sempre brillante, ci ha condotti nella pagine più interessanti scritte da Leonardo Sciascia. E al termine il consueto rinfresco, un momento conviviale, piacevole.
Appuntamento a mercoledì prossimo, 24 ottobre, alle 18.30 nel Salone I della Biblioteca Civica di Segrate: mauro Novelli ci guiderà, questa volta, nell'opera di un altro grande del Novecento: Pier Paolo Pasolini.
Nella foto sotto, il Prof. Mauro Novelli

Il Gruppo di Lettura dal mio punto di vista...


Il Gruppo di lettura dal mio punto di vista…

Ci siano ritrovati, dopo la fine dell’estate, in Biblioteca per commentare insieme il libro di Cristina Comencini La bestia nel cuore.

Che piacere il ritrovarsi con il Gruppo di lettura! Più che con un Gruppo di Lettura ormai è un’occasione per ritrovarsi fra amici, incontri arricchiti da una componente in più che è la passione per la lettura di un libro.
Il bello, dopo aver letto il libro in solitudine, è quello di aggregarsi e di commentarlo con gli altri e anche, dopo aver sentito parlare durante la serata di un personaggio sotto un aspetto nuovo, rispetto a ciò che tu avevi pensato, tornarsene a casa con la voglia di leggerlo un’altra volta per riscontrare sensazioni che i commenti degli altri hanno fatto scaturire.

Che dire poi dell’atmosfera…
L’atmosfera è accogliente, ci si mette in cerchio, si chiacchera sulle novità letterarie, sulle recensioni di libri, su consigli di letture e poi si inizia a parlare tranquillamente e in serenità del libro della serata. Alla fine di ogni incontro ci si ferma per ilmomento conviviale e si continua a chiacchierare fra una fetta di torta e un bicchiere di spumante…

Siamo prevalentemente donne, di numero più ridotto gli uomini, forse trovo congeniale anche questa cosa.
L’associazione D Come Donna, della quale faccio parte, si avvale di molte lettrici e moltissime sono state in queste cinque anni le donne che si sono avvicendate fra noi.
Anche questa sera ho incontrato donne nuove che hanno scoperto in Internet, sul Blog e sul sito dell’Associazione, dell’esistenza del nostro Gruppo di Lettura e hanno avuto voglia di conoscerci. Alcune vorrebbero cercare di costruire vicino a casa loro un nucleo nuovo prendendo spunti dalla nostra esperienza.
Uno degli obiettivi per i quali l’associazione collabora con la Biblioteca nel proseguire con il Gruppo di Lettura, è quello, oltre che incrementare la lettura, di far nascere dei luoghi di incontri culturali nei quali le donne possano aggregarsi, uscire di casa, dare loro la possibilità di trovare delle amiche, in questo specifico caso di poter leggere un libro scelto insieme, far uscire alla ribalta i personaggi, fare commenti, confrontarsi, discutere, sognare, immedesimarsi…
Siamo convinte che il credere nel valore delle proprie capacità personali, il crescere, l’ acquisire sicurezza, l’esprimere con coraggio, insieme agli altri, le proprie idee, contribuisca a dare la consapevolezza dei propri diritti di indipendenza sia fisica che intellettuale, cose a volte dimenticate o assorbite interamente dai doveri della quotidianità della vita.

Mi fermo qui. Magari mi sono dilungata, ho lasciato spazio alle idee che man mano mi si accavallavano nella mente. La mia intenzione era quella di esprimerVi ciò che rappresenta per me il nostro Gruppo di Lettura.

Enza, GdL

Doris Lessing, Nobel per la letteratura: cantrice dell'esperienza femminile

La scrittrice Doris Lessing è stata insignita del Premio Nobel per la letteratura . E' stata scelta dall'Accademia di Svezia perché - così recita la motivazione ufficiale - "cantrice dell'esperienza femminile, che con scetticismo, passione e potere visionario ha messo sotto esame una civiltà divisa". L'autrice britannica era nell'elenco dell'assegnazione del premio per la letteratura fin dal 1996. "Felicissimi" i suoi agenti: "E' un riconoscimento grandemente meritato e siamo assolutamente felici", commentano dalla società Jonathan Clowes Ltd., che rappresenta la Lessing da anni, precisando che, al momento in cui hanno rilasciato la loro dichiarazione, la scrittrice "non era ancora al corrente del Nobel".
Più notizie e informazioni su Repubblica

Consigli di lettura assolutamente da non perdere!

Ciao a tutti, Roberto mi ha chiesto qualche titolo ogni tanto, accolgo l’invito, come potrei direi di no? ;-) Questi li ho letti di recente e mi hanno colpito.

L’ELEGANZA DEL RICCIO, di Muriel Barbery, edizioni e/oGrande successo in Francia, romanzo a due voci, un’adolescente filosofa e una portinaia colta che fa la portinaia-tipo-in ciabatte, in un condominio borghese della Parigi odierna.

I NEWYORKESI, di Cathleen Schine, MondadoriPer chi ama i cani, storie di padroni di cani si incrociano per le vie di New York, sotto la neve e attraverso le stagioni e gli amori. Lieve, da divano-pioggia-copertina e cane o gatto ;-)

IERI, di Agota Kristof, EinaudiUna maestra della letteratura, romanzo duro sui sentimenti scritto in modo magistrale (Silvio Soldini ha tratto da qui il film ‘Brucio nel vento’).

LA PRINCIPESSA SPOSA, di William Goldman, Marcos y Marcos. Lo sceneggiatore tra l’altro del film ‘Il Maratoneta’ e ‘Tutti gli uomini del presidente’, gioca con la ri-scrittura di un romanzo epico che un padre ha amato da bambino e cerca per regalarlo al figlio, tra eroi e cattivi, e naturalmente una principessa da salvare.

PERCHE’ SCRIVERE, di Milena Agus, Nottetempo. Poche pagine di una scrittrice schiva scaraventata al successo che riflette con pudore sul proprio scrivere.

LA MOGLIE DI JOZA, di Kvéta Legàtova, Nottetempo. Si sfugge alla Gestapo durante la guerra sposando ‘lo scemo del villaggio’, ma il destino sa esser a volte benevolo a sorpresa e anche nella costrizione si può rintanare una sorpresa dei sentimenti. Best seller in Cecoslovacchia.

LA PIOGGIA NON SPEGNE IL DESIDERIO, di Veronique Olmi, Einaudi. Romanzo erotico che brilla per forma narrativa, frasi brevi, secche, grande capacità descrittiva delle sensazioni, in una Parigi sotto la pioggia.

E poi una curiosità, la casa editrice Marsilio lancia iLit, libri da scaricare sull’iPod in mp3, intanto qualche racconto ai link:
http://www.treemo.com/users/marsilionews/sets/2806

Paola Romagnoli
www.paolaromagnoli.it

Ti ringraziamo moltissimo Paola!
Luigi, Enza e Roberto.

L'Italia del '900 vista da Sciascia e Pasolini. Tornano gli incontri letterari a cura di Mauro Novelli

Anche quest’anno, dopo il successo delle precedenti edizioni — Viaggio in Italia, Narrare la Lombardia, Narrare la Sicilia e Scrivere la Guerra —, la Biblioteca Civica di Segrate e l’Associazione D come Donna Onlus hanno il piacere di invitarvi a proseguire l’affascinante viaggio attraverso la letteratura italiana sempre accompagnati dal Prof. Mauro Novelli dell’Università degli Studi di Milano. Sotto i nostri riflettori risplenderanno le idee di due grandi autori del secolo appena trascorso: Leonardo Sciascia e Pier Paolo Pasolini. Potremo conoscere e approfondire come hanno vissuto l’Italia e come hanno voluto raccontarla. Gli incontri saranno arricchiti dai reading di Noemi Bigarella e, al termine, da un piacevole rinfresco.
DATE DEGLI INCONTRI
Mercoledì 17 ottobre 2007, ore 18.30
Mercoledì 24 ottobre 2007, ore 18.30
INGRESSO LIBERO
Ogni incontro si terrà nel Salone I
della Biblioteca Civica,
via degli Alpini 34 Segrate (MI)
Informazioni
Biblioteca Civica di Segrate
Tel. 02.26.90.22.93
segrate@bibliomilanoest.it
Associazione D come Donna Onlus
Tel. 02.21.33.039
dcomedonna.segrate@libero.it

Cristina Comencini: le bio-bibliografie

Il Gruppo sta leggendo La bestia nel cuore di Cristina Comencini, per parlarne assieme il prossimo 11 novembre 2007 alle 21 in Biblioteca.
Cristina Comencini è una regista e un’apprezzata scrittrice. Molte letture biografiche possono nascere da questo interessante connubio. E allora non ci siamo limitati a una solo biografia. Ne riportiamo ben tre: una generale, un’altra che è una specie di mini-autobiografia che l’artista fa trovare ai visitatori sul suo sito, e infine una biografia da cineasta. Buona lettura!


BIOGRAFIA GENERALE
Cristina Comencini, regista, sceneggiatrice e scrittrice, è nata a Roma nel 1956. Figlia del cineasta Luigi, ha iniziato la sua carriera cinematografica lavorando - diretta dal padre nel 1969 - in Infanzia, vocazione e prime esperienze di Giacomo Casanova, veneziano; ha collaborato a lungo con il padre come sceneggiatrice. Dopo la laurea in Economia e Commercio nel 1989 firma, con Federico Caffè, il suo primo film Zoo, con la debuttante Asia Argento, cui seguono I divertimenti della vita privata (1990) e La fine è nota (1992). Nel 1995 ha firmato la trasposizione cinematografica del best-seller di Susanna Tamaro Va' dove ti porta il cuore, ma è con la commedia amara Matrimoni (1998) che arriva il grande successo. Cristina Comencini è anche una apprezzata scrittrice di romanzi, e dopo Il più bel giorno della mia vita (2001) ha portato sullo schermo con successo il suo romanzo La bestia nel cuore nel 2005. Nel 2006 ha esordito nella regia teatrale con la messinscena di un suo testo, Due partite.
(Tratto dal sito:
www.festivaletteratura.it)

AUTOBIOGRAFIA
Questa che segue è – come si può chiamare? – una specie di mini autobiografia che Cristina Comencini ha scritto sul suo sito (
www.cristinacomencini.it), e che ci fa piacere riportare:
Sono nata l’8 maggio del 1956. Ho trascorso la mia infanzia a Roma in una famiglia di donne: mia madre e le mie tre sorelle. Mio padre, Luigi Comencini, ha raggiunto il successo nel suo mestiere di regista quando io avevo circa dieci anni. Tutta la nostra vita di famiglia è stata influenzata dai suoi film, dai discorsi sul cinema, dalle interminabili riunioni di sceneggiatura che si svolgevano nella nostra casa. La scrittura è entrata nella mia vita prima attraverso il cinema. Mio padre evitava di portarci sul set; non voleva in nessun modo che la nostra vita fosse diversa da qualsiasi altra. E ha sempre cercato di scoraggiarci, senza riuscirci, a intraprendere un mestiere vicino al suo. Credo lo facesse di proposito: ogni passione doveva essere scoraggiata per capire se era resistente alle difficoltà e dunque vera. Mio padre è lombardo, protestante valdese. Mia madre napoletana, cattolica.
Forse per via del proposito di mio padre, forse casualmente, mi sono avvicinata alla scrittura attraversando molti mestieri, per vie tortuose. Ho frequentato una scuola francese e ho preso la doppia maturità, italiana e francese. Mi sono iscritta alla facoltà di Economia e Commercio. Erano gli anni della politica, e l’economia, credevamo, potesse aprirci gli occhi sul mondo. Davo esami di statistica, matematica, econometria, sforzandomi di pensare che non avevo sbagliato facoltà. Scrivevo racconti. Ho fatto tre figli. L’università mi ha permesso di trovare lavoro quasi subito: recensioni economiche, un ufficio di ricerche in cui sono rimasta per un anno. Non mi interessava più l’economia, volevo scrivere. Così un giorno ho lasciato l’ufficio di ricerche per scrivere una sceneggiatura per mio padre con Suso Cecchi d’Amico. Con lei ho iniziato a capire la scrittura del cinema, e lei mi ha incoraggiato ad andare avanti. Volevo un mestiere più vicino possibile alla scrittura, che mi lasciasse il tempo per i miei racconti, forse per un romanzo che non avevo ancora scritto.
Poi, quando ho finito il secondo libro (il primo l'ho lasciato nel cassetto), un'altra grande donna mi ha aiutato: Natalia Ginzburg. Le avevo mandato il romanzo con uno pseudonimo, non volevo risalisse a nessuna storia personale. Mi telefonò due giorni dopo, l'aveva letto e amato, voleva incontrarmi. Non lo dimenticherò mai.
Sono passata al cinema inseguendo la letteratura, e mi sono trovata due mestieri meravigliosi.



LA BIOGRAFIA DA CINEASTA
Una filosofia sulla riscoperta della sessualità e degli affetti, partendo dal passato per raccontare una storia di oggi. Si potrebbe azzardare questa definizione riguardo alla filmografia di Cristina Comencini, una regista, nonché notevole sceneggiatrice, che ha saputo frugare nel baule delle anime dei suoi personaggi, sfiorandone lo sviluppo affettivo e raccontandolo con un talento visionario, già dimostrato in pellicole degne di essere viste come: Va' dove ti porta il cuore, Il più bel giorno della mia vita e La bestia nel cuore. Il suo è un cinema fatto di sguardi perduti e storditi, di persone comuni, catturate dalla cinepresa, che si intersecano come aggrovigliati fili di un'unica matassa che li condurrà, sempre e comunque, a compiere un particolare disegno della loro vita. Alla Comencini non interessa fare film politici o sociologici, vuole raccontare innanzitutto il lato nascosto della laicità italiana, avventurandosi nei loro sogni proibiti o nei loro peccaminosi segreti, per rivelarli con un linguaggio diverso.Figlia del regista Luigi Comencini e di Giulia, figlia della principessa Grifeo di Partanna, sorella di Francesca (regista e sceneggiatrice) e Paola (costumista) Comencini, esordisce come attrice nel 1969 diretta dal padre in Infanzia, vocazione e prime esperienze di Giacomo Casanova, veneziano, accanto a Tina Aumont e Maria Grazia Buccella. Non propriamente attratta dal lavoro di interprete, dopo la laurea in Economia e Commercio, collabora a lungo con papà Comencini in veste di sceneggiatrice, infatti la sua firma appare (di solito affianco a quella di Suso Cecchi D'Amico) in opere come i televisivi Cuore e La Storia o il lungometraggio Buon Natale… Buon anno del 1989. Ed è proprio nel 1989 che firma (con Federico Caffè) il suo primo film Zoo, con la debuttante Asia Argento, una fiaba lieve e aggraziata sulla figlia di un guardiano notturno di un zoo che diventa amica di uno zingarello. Passando poi al più impegnato I divertimenti della vita privata (1992) con Giancarlo Giannini e Vittorio Gassman, cui seguirà il sibillino La fine è nota (1992) tratto dal romanzo omonimo di Geoffrey Holliday Hall, con un cast eccezionale: Fabrizio Bentivoglio, Carlo Cecchi, Valérie Kaprisky, Mariangela Melato e Valeria Moriconi. Poi arriva il suo primo successo al box office: Va' dove ti porta il cuore (1995), trasposizione cinematografica del best-seller di Susanna Tamaro. È con questa pellicola che la Comencini comincia ad accostarsi a quelle che sono le ragioni del cuore e della carne, seguendole poi anche nei successivi film - Matrimoni (1998) e Liberate i pesci! (2000) – ma in maniera più leggera e andando incontro alla commedia. Nel 2002, dopo essere stata apprezzata anche come scrittrice di romanzi ("Pagine strappate" 1991, "Passione di famiglia" 1994", "Il cappotto del turco", 1997 e "Matrioska", 2004), ritorna alla regia con Il più bel giorno della mia vita (2002) che scava sulla sessualità di una comune famiglia borghese, estraendone la complessità e la crudeltà del pensiero. Vince il prestigioso Nastro d'Argento per la migliore sceneggiatura, che è niente in confronto alla nomination all'Oscar come miglior film straniero per La bestia nel cuore (2005), da tutti considerata la sua opera migliore, che premierà – fra l'altro – con la Coppa Volpi l'interprete femminile protagonista: Giovanna Mezzogiorno. Anche qui la famiglia è al centro di un'analisi ben precisa, con la storia di una doppiatrice che scopre gli abusi sessuali subiti in età infantile da parte del padre. Contrassegnato da aspre critiche clerico-fasciste, il film è meritevole di lode. Notevole anche nelle regie teatrali, esordisce sul palcoscenico nel 2006, dirigendo il femminile "Due partite", tratto da un testo scritto di suo pugno e interpretato ottimamente da Margherita Buy, Isabella Ferrari, Marina Massironi e Valeria Milillo. Nella vita privata è madre di Carlo e Giulia Calende (sceneggiatrice) e Luigi Tozzi (quest'ultimo nato dall'unione con Riccardo Tozzi, produttore cinematografico e televisivo). A dimostrazione del fatto che nonostante la violenza delle storie raccontante, esiste una passione di fondo dietro e davanti alla cinepresa della Comencini, il suo cinema rimane sicuramente e perfettamente in equilibrio fra realtà e fantasia, riuscendo ad approfondire anche i temi più scottanti.
Tratto da: http://www.mymovies.it/biografia/?r=3658

BIBLIOGRAFIA
Le pagine strappate, Feltrinelli, 1991

Passione di famiglia, Feltrinelli, 1994
Il cappotto del turco, Feltrinelli, 1997
Matrioska, Feltrinelli, 2002
La bestia nel cuore, Feltrinelli, 2004
Due partite, Feltrinelli, 2006
L’illusione del bene, Feltrinelli, 2007

PER SAPERNE DI PIÙ...
Molto utile è la consultazione del sito personale della scrittrice-regista:
http://www.cristinacomencini.it/

Notizie sui romanzi possono essere trovate sul sito della Casa Editrice Feltrinelli:
http://www.feltrinelli.it/

Per una buona biografia di Cristina Comencini come cineasta, per la trama dei suoi film e per ulteriori notizie cinematografiche può essere molto utile la consultazione del sito:
http://www.mymovies.it/biografia/?r=3658