Resoconto dell'incontro del 24.02.2005: Laura Grimaldi - La paura, La colpa, Il sospetto

Serata all'insegna delle emozioni, dell'ansia, delle incertezze, degli sconvolgimenti e del giallo sociale, quella dell'ultimo incontro del Gruppo di lettura, lo scorso giovedì 24 febbraio. Tre erano i libri di cui si è parlato: Il sospetto, La paura e La colpa di Laura Grimaldi.

Suggerimenti, avvii e informazioni
Prima di scambiare i propri punti di vista sulle letture, il gruppo ha meditato su un suggerimento, quello di proporre un secondo gruppo di lettura, visto il numero sempre maggiore di partecipanti. La proposta è stata brevemente presa in considerazione con alcune soluzioni, come quella di formare un gruppo al pomeriggio; le reazioni e i suggerimenti sono rimasti in sospeso per consentire al gruppo di riflettere. Tuttavia, velatamente, qualcuno fa capire che il gruppo è così ben amalgamato che sarebbe spiacevole di non essere con le stesse persone. Quindi è stato dato l'annuncio della nascita ufficiale del blog, con la distribuzione, da parte della biblioteca, di un memorandum, se così si può chiamare, con le istruzioni e le informazioni per partecipare al blog e alla sua vita. L'associazione D COME DONNA ha poi ricordato la mostra, che si terrà presso il centro civico di Cascina Nuova, dal 5 al 13 marzo, dal titolo: Il viaggio: metafora di cambiamento, per le cui informazioni rimandiamo al post qui sotto.

Somiglianze, differenze e ansie
La lettura de Il sospetto non è stata poi così diversa da quella de La paura per qualcuno dei partecipanti. Esattamente opposto il parere di altri, che hanno individuato nei due romanzi strutture e stili così diversi da sembrare due libri di autori differenti. Il sospetto è risultato complessivamente il libro che piace meno, forse per via della storia, tuttavia anche quello che ha suscitato un interessante e vivace scambio di battute sull' "ansia" presente nelle pagine del libro. Ad alcuni ha dato molto fastidio appunto l'ansia che i personaggi e la storia trasmettevano; per altri proprio l'ansia di vedere come si conclude il libro ha ricoperto un'importanza fondamentale durante la lettura, proprio perché, trattandosi di un noir, questo significava un aspetto del tutto positivo. Per qualcun altro ancora l'ansia non c'è stata: Il sospetto svelava già la fine a metà libro.

Incertezze e supposizioni
Interessanti e acuti certi parallelismi tratteggiati da qualcuno tra i vari romanzi. Tra Il sospetto e La Paura ad esempio: stili diversi, eppure, per altri, stili molto simili. Figure materne sempre bistrattate: un aspetto per alcuni negativo, per altri coraggioso da parte dell'autrice che ha scritto storie di famiglie in cui, col pretesto di una vicenda con un mistero vuole essere un noir con una base sociale. E i titoli. Sagace il parallelismo che qualcuno ha fatto tra i tre titoli dei libri, titoli che puntano su emozioni, le emozioni "più pericolose". Romanzi che sconvolgono per coinvolgere, come ha aggiunto qualcun altro. Libri le cui storie suscitano domande: qualcuno ha si è chiesto perché ne Il sospetto il sospetto assillante della madre non fosse rispondente a quello che lautrice ha inserito nelle pieghe della storia. E ancora: ma i protagonisti de La pura ce la faranno dopo quello che accade nella scena finale? Possibile, si è chiesto poi qualcun altro, che quando uscì La colpa che ha tra i suoi temi quello di una giustizia completamente in crisi nessuno avesse detto una parola allora (erano gli ultimi anni ottanta)?

Luoghi inghiottiti dal mistero
I luoghi dei romanzi. Interessante quanto ha fatto rilevare qualcuno a proposito de La paura, in cui pare proprio la casa in cui vivono claustrofobicamente i personaggi del libro, la vera protagonista del romanzo. Una casa che è un recipiente di paure e misteri che si surriscaldano in una pentola che non si decide mai a bollire. E poi la Milano degli ultimi anni ottanta, la Milano d'estate con la sua afa e i suoi cieli carichi di pioggia per l'arrivo di temporali che non scoppiano mai ne La colpa. Unanime accordo, per i lettori de La colpa, sull'ambiente carcerario descritto con dovizia di particolari. In quelle pagine, come ha suggerito qualcuno, sembrava di entrare nelle celle e percorrere i bracci di San Vittore.

Dolci finali
La lettura suscita pareri diversi, emozioni opposte e prospettive contrastanti. Ancora una volta, attraverso la lettura dei romanzi della "regina del giallo italiano", Laura Grimaldi, il gruppo si è reso conto di questo e, come sempre, piani dissimili aiutano a vedere, scoprire, intercettare aspetti nascosti e mai ispezionati durante la lettura individuale. Diversità di lettura tutte ugualmente rispettabili. E dopo simili viaggi lungo molteplici e interessanti strade di parole suscitate dal piacere della lettura i partecipanti si sono fermati per ristorarsi un po con qualche dolce portato da qualcuno, dei biscotti offerti da qualcun altro, col piacere di stare insieme.

4 commenti:

  1. Anonimo01:02

    molto intiresno, grazie

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  2. Anonimo01:04

    necessita di verificare:)

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  3. Anonimo01:30

    La ringrazio per intiresnuyu iformatsiyu

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  4. Anonimo01:32

    leggere l'intero blog, pretty good

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