Resoconto del 10.11.05 - Vitaliano Brancati, Paolo il caldo

Singolare quanto è emerso nella serata del 10 novembre scorso dedicata ai commenti dopo la lettura del romanzo di Vitaliano Brancati, Paolo il caldo, almeno per me che scrivo il resoconto della serata. L'inizio è stato folgorante. Anche se ben scritto - qualcuno ha detto - io non sento il personaggio, che mi sembra patetico, e mi sorprende come si possa rendere così la figura di un maschio. Ma dove si trovano uomini così? Ne è seguito un momento di silenzio quasi assoluto, poi sono iniziate le arringhe da parte delle numerose lettrici presenti. Sono prevalse le tesi difensive, ma non sono mancate anche quelle che confermavano che il comportamento maschile non è dei più esaltanti sotto alcuni aspetti.Dal romanzo e dal suo personaggio ci si è via via allontanati e è invece emersa una serie di giudizi che, a ben vedere, rispecchiavano il vissuto di molti dei presenti alla serata. Che il personaggio raccontato dal grande scrittore trovi spazio in Sicilia non è stato di grande conforto alla figura maschile, qualcuno ha affermato. Non sono mancati riferimenti ad altri personaggi dei romanzi di Brancati,Il bell'Antonio e Don Giovanni in Sicilia. Mi piace sottolineare che non pochi sono stati i brani presi dai romanzi che sono stati letti, dove venivano sottolineati dai presenti pregi e difetti, non tanto riferiti alla scrittura, ma piuttosto al comportamento maschile. Va inoltre ricordato che il romanzo ha suscitato tanto entusiasmo e che assai numerosi sono stati gli interventi, sempre mantenuti in un'atmosfera cordiale e che, come sempre, sono continuati anche durante il rinfresco nel quale, per l'occasione, hanno prevalso i dolci siciliani!
(Luigi)

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