Il tasso dei lettori come indice di civiltà

"Perché consideriamo il tasso di lettori come indice di civiltà? Semplicemente perché leggere è un lusso. Il lusso consisteva ieri nell'ostentazione di cose rare e vistose; consiste oggi nel godimento di cose rare, ma invisibili. Secondo Hans Magnus Enzensberger sei sarebbero le cose veramente rare oggigiorno (il tempo, lo spazio, l'autonomia, il seilenzio, l'aria pulita e la sicurezza) a cui De Masi aggiunge la creatività, la convivialità e, appunto, la lettura, che consente al lettire di raggiungere l'attitudine a riconoscere a prima vista la mediocirtà e di non riuscire a tollerarla."

Tratto dal Programma di Festivaletteratura di Mantova 2004.

Nessun commento:

Posta un commento