Ernest Hemingway: notizie bio-bibliografiche

BIOGRAFIA
Nacque nell'Illinois, a Oak Park, nel 1899 da Clarense,
medico naturista e benestante e da Grace Hall una ex aspirante come cantante d'opera. Il giovane ha un rapporto privilegiato con il padre e trascorre con lui molto tempo. Il padre infatti conduce spesso con sé il figlio quando va a visitare nella riserva indiana i suoi pazienti e da qui nasce, nel ragazzo, l'amore per la natura, per la caccia, la pesca e l'avventura. La madre, che ha un carattere autoritario, domina il marito e il piccolo Hemingway mal sopporta la debolezza del padre nei suoi confronti.
A quattordici anni cominciò a guadagnarsi il pane facendo i lavori più svariati. Due anni dopo frequentò un corso di lezioni di pugilato; durante un incontro fu gravemente colpito all'occhio sinistro. Fece le sue prime esperienze giornalistiche nel giornale del liceo, ma arrivò al professionismo soltanto nel
1917, quando venne assunto dal quotidiano Star di Kansas City. Lasciato il posto dopo sette mesi, partí volontario per la Francia, passò poi al fronte italiano come conducente di autoambulanza. Ferito in una azione, fu decorato con la croce di guerra e la medaglia d'argento al V.M. Dall'esperienza di guerra nacque il romanzo Addio alle armi.
La sua vita letteraria iniziò a
Parigi, dov'era stato inviato come reporter di quotidiani americani. A Parigi fece conoscenza degli scrittori americani Gertrude Stein ed Ezra Pound. Soprattutto l'incontro con la Stein fu importante per il suo sviluppo intellettuale: la scrittrice gli consegnò un reading list che elencava i libri che il giovane Ernest avrebbe dovuto leggere per mettersi al passo con le avanguardie letterarie dell'epoca, in particolar modo il modernismo.
Nell'estate del
1924, recandosi a Pamplona in Spagna per la fiesta di San Fermin, Hemingway si rese conto di cos'è una corrida. Tale incontro gli ispirò il romanzo Fiesta (allora intitolato Il sole sorge ancora), salutato dalla critica e dal pubblico con clamore.
Corrispondente anche dalla
Spagna, fu testimone della guerra civile, combattendo contro Francisco Franco. Da questa esperienza naque Per chi suona la campana.
Nel
1942 è di nuovo corrispondente di guerra sui fronti europei. Nel 1953 ottiene con Il vecchio e il mare il Premio Pulitzer, mentre il 10 dicembre 1954 ricevette il Premio Nobel per la letteratura.
Dopo le corride in
Spagna, la caccia grossa in Africa, la pesca ai marlin nel Mar delle Antille, Hemingway si ritirò a Cuba dove lasciò diverse orme del proprio passaggio. È all'Avana, infatti, che dette immortalità a due cocktails a base di rum e a due locali della capitale con la celebre frase "il Mojito alla Boteguita e il Daiquiri al Floridita". Depresso e sotto abuso di alcol, si suicidò, come in precedenza aveva fatto anche suo padre, il 2 luglio 1961 a Sun Valley/Idaho

BIBLIOGRAFIA IN ORDINE DI PUBBLICAZIONE IN LINGUA ITALIANA
Fiesta

Avere e non avere
Addio alle armi
Per chi suona la campana
Verdi colline d’Africa
Morte nel pomeriggio
I quarantanove racconti
Torrenti di primavera
Il vecchio e il mare
Festa mobile
Di là dal fiume e tra gli alberi
By-line. Dal nostro inviato Ernest Hemingway
Isola nella corrente
I racconti di Nick Adams
88 poesie
Un’estate pericolosa
Il giardino dell’eden
Ventuno racconti
Vero all’alba

Le notizie qui raccolte sono state tratte da:
http://it.wikipedia.org/wiki/Ernest_Hemingway