Tullio Avoledo: notizie bio-bibliografiche

BIOGRAFIA
Tullio Avoledo nasce a Valvasone, in Friuli, nel 1957. Oggi vive e lavora a Pordenone. È friulano per tre quarti e tedesco per il resto: fra i rami del suo albero genealogico c’è Johann Philipp Kimberger (1721-1783), allievo di J.S. Bach e musicista alla corte di Federico il Grande. Sin da piccolo ha sempre letto molto, “probabilmente troppo”, dice lui. Dopo la maturità classica avrebbe voluto iscriversi al DAMS a Bologna, ma scelse Giurisprudenza, una scelta poco felice. Dopo la laurea per qualche tempo è consulente alla formazione per una ditta produttrice di personal computer, e copywriter per un’agenzia di pubblicità. Contemporaneamente traduce libri dall’inglese e scrive per un giornale locale. Nel 1991 viene assunto da una banca di Pordenone, per il suo ufficio legale, in cui lavora tuttora. Nel ’95 sposa Anny, figlia di friulani nata a Parigi. Ha due figli, Francesco e Elisa.
Nel 2003 pubblica il suo primo romanzo, L’elenco telefonico di Atlantide (Sironi editore), con il quale ottiene un lusinghiero successo di critica e di pubblico, e con cui vince il Premio letterario “Forte Village Montblanc – scrittore emergente dell’anno”. Il romanzo, un giallo-noir ambientato nel mondo spudorato e senza scrupolo delle aziende, nasce per effetto del corso di scrittura che Tullio Avoledo frequenta a Pordenone, un corso tenuto da Mauro Covacich e Gian Mario Villalta, ma è un romanzo che è frutto anche di una lettera inviata allo scrittore inglese Arthur C. Clarke. Per capire perché Tullio Avoledo invia una lettera a quello scrittore, occorre dire che durante l’università Tullio comincia a leggere le opere di Shakespeare in lingua inglese. Comincia così a studiare da autodidatta quella lingua. Finisce inevitabilmente per leggere sempre più opere di autori anglosassoni, spesso nell’edizione originale. Nel 1998 scrive lettere a tutti i suoi scrittori anglosassoni preferiti. Sono parecchi, e già trovarne gli indirizzi è un’impresa notevole. Quasi tutti però gli rispondono, e nel corso di quattro anni accumula una raccolta fantastica di lettere, autografi e altri memorabilia, ma soprattutto un tesoro di contatti umani e di preziose informazioni. E così, tornando a
L'elenco telefonico di Atlantide, a una sua domanda sulla possibilità di replicare la coscienza umana su un supporto informatico, Sir Arthur C. Clarke risponde mettendolo sulle tracce di Soul Catcher 2025, un progetto della British Telecom che è poi diventato il nucleo di Atlantide. Mauro Covacich gli suggerisce, nel contempo, di inviare il dattiloscritto a Giulio Mozzi, che giusto allora sta curando l’avvio della collana indicativo presente per Sironi. Nel frattempo finisce anche un secondo romanzo, Mare di Bering, così spedisce a Giulio anche quello. Risultato: dal momento che i due romanzi non si integravano nel progetto e nei parametri di indicativo presente, con sua grande sorpresa Atlantide e Bering diventano il primo e il terzo titolo della nuova collana Questo e altri mondi. Qualche dettaglio tecnico: solitamente scrivo di notte, quando il resto della famiglia dorme, con le cuffie dello stereo sulle orecchie e nelle cuffie la musica dei miei autori preferiti. Se qualcuno dovesse domandarmi perché scrivo, gli risponderei “perché mi diverte. E mi diverto ancora di più a rileggere quello che ho scritto.” A me sembrano due buoni motivi.

BIBLIOGRAFIA
Mare di Bering, Sironi, 2003
L'elenco telefonico di Atlantide, Sironi, 2003
Tre sono le cose misteriose, Einaudi, 2005
Lo Stato dell'Unione, Sironi, 2005
50 anni di carta geografica. Storia di un viaggio intorno, Avoledo Tullio; Hack Margherita; Honsell Furio, Gaspari, 2005
Breve storia di lunghi tradimenti, Einaudi, 2007

Le notizie qui raccolte sono state tratte da:
Premio Grinzane Cavour