Pap Khouma e Ermina Dell'Oro

I Pomeriggi d'Autore sono cominciati nel migliore dei modi! Molta gente al primo incontro con Marta Morazzoni, di cui invieremo un post a breve. Nel frattempo anticipiamo qualche notizia riguardo al prossimo pomeriggio d'Autore!Anche il pomeriggio che ci attende - quello di domenica prossima, 19 marzo - nasce dai percorsi di lettura del Gruppo di Lettura. In particolare si è voluto accostare due autori che, pur nella loro diversità stilistica, hanno molto in comune: Pap Khouma e Erminia Dell'Oro. Invitando Pap Khouma abbiamo voluto affrontare il tema degli scrittori migranti. In una situazione difficile in cui versa oggi la lingua italiana - una lingua che, secondo il saggio intervista a Tullio De Mauro, La cultura degli italiani - è una lingua stinta, impoverita e appiatita sugli slogan televisivi e giornalistici, è importante invece prendere in considerazione quanto stanno facendo gli scrittori stranieri che ormai da anni vivono in Italia. Il loro italiano è ricco di immagini e fatto di parole intense. Recentemente si sono svolte, a questo proposito, all'Università di Siena, nell'ambito della Scuola Superiore degli Studi Umanistici due giornate intitolate in cui gli scrittori migranti sono stati i protagonisti con letture, recital, dibattiti e musiche.E ecco, nel nostro prossimo pomeriggio, Pap Khouma. Arrivato in Italia dal Senegal nella metà degli anni ottanta, come molti altri migranti, per vivere faceva il cosiddetto vu cumprà. Prima a Riccione e poi a Milano. Di fronte alle mille difficoltà non si arrendeva e imparò in ogni modo la lingua italiana. Nel '90, insieme col giornalista de l'Unità, Oreste Pivetta, pubblicava Io venditore di elefanti, che da lì a poco diventava un vero e proprio caso editoriale. Dopo essere entrato a lavorare in libreria, diventato direttore della rivista online El Ghibli, aver tenuto corsi nelle scuole e in giro per il mondo, e molte altre cose in favore dell'integrazione, ora ha scritto, da solo, il libro: Nonno Dio e gli spiriti danzanti. Sarà quindi molto interessante poter dialogare con lui questa domenica e conoscere da vicino la sua esperienza e parlare con lui proprio a pratire dal suo ultimo libro.Con Pap Khouma Erminia Dell'Oro ha l'origine africana in comune e una sensibilità e comunanza di vedute. Nata ad Asmara in Eritrea, dove suo nonno paterno si stabilì nel 1896, Erminia Dell'Oro si trasferì poi a Milano da giovane continuando tuttavia a mantenere legami profondi con il suo Paese d'origine. "Avevo 10 anni quando mio padre mi portò all'alba nella piccola stazione di Asmara, e mi mise sulla littorina per mandarmi a trascorrere le vacanze dai nonni materni, a Massaua. Fu il viaggio incantato verso il mare. La littorina si tuffava a picco fra i baratri, spariva nei tunnel, riemergeva fra montagne coperte di fichi d'India, abitate da scimmie chiassose. Intorno volavano i falchi, le aquile reali. All'improvviso il paesaggio cambiava. La littorina si lanciava fischiando in una piana arroventata dal sole, percorsa dalle carovane dei cammelli, dai mercanti di sale e da donne velate. Incontravamo gazzelle, nidi giganteschi su alberi spogli, termitai che sembravano castelli degli gnomi. Mio padre nacque e morì ad Asmara. Anche lui, come il nonno e gli italiani che abitarono l'Eritrea fin dai primi anni della colonizzazione, era definito 'un vecchio coloniale'. Arrivarono dopo, ai tempi dell'invasione italiana dell'Abissinia, nel 1936, migliaia di altri italiani: lavoratori, disoccupati che non avevano niente da perdere, avventurieri in cerca di fortuna, artigiani e professionisti che si inventarono una nuova vita nella nostra Africa. L'avventura coloniale durò poco. Nel 1941 l'Italia perse la guerra e le colonie. Entrarono in Eritrea, con un mandato decennale di amministrazione, gli inglesi. Furono anni difficili. Molti italiani rimpatriarono. Quelli che rimasero si diedero da fare perché non svanisse, anche per loro, il sogno africano."Così ha raccontato l'Autrice a Famiglia Cristina nel 1998. Interessantissime davvero le sue opere incentrate sulla drammatica storia dell'Eritrea e del ruolo degli Italiani negli anni del colonialismo. Anhce in questo caso, abbiamo pensato fosse davvero importante incontrare questa autrice che il Gruppo lesse nel primo anno della sua storia.Sulla scia di questo secondo pomeriggio d'Autore, proponiamo, come abbiamo fatto in passato, una bibliografia. Sugli scrittori stranieri che vivono in Italia: scrittori migranti in Italia.
Miguel Angel Garcia, Il maestro di tango, Eksetra
Tahar Lamri, I sessanta nomi dell'amore, Fara Editore
Ornela Vosrpsi, Il paese dove non si muore mai, Einaudi
Pap Khouma, Nonno Dio e gli spiriti danzanti, Baldini Castoldi Dalai Editore.

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