Resoconto del 12.01.06 - Elsa Morante, L'isola di Arturo

La passione abita qui, ero tentato di scrivere dopo la riunione del Gruppo di Lettura di giovedì sera 12 gennaio, ma poi, ripensandoci, ho pensato che l'espressione fosse un po' eccessiva, sebbene non molto lontana dalla realtà; nessuno voleva convincere nessuno, tuttavia il calore con il quale ciascuno si affrettava ad esprimere la propria argomentazione faceva emergere questo sentimento. Era di scena Elsa Morante, e il libro in questione L'isola di Arturo. Negli oltre tre anni di incontri, solo in rare occasioni abbiamo assistito ad uno scambio di opinioni tanto appassionato, ma contenuto, nei limiti di una correttezza estrema. Il gruppo si è praticamente diviso in due distinte fazioni: chi esaltava il libro e in genere la scrittura di Elsa Morante, e chi, con differenti sfumature, ne manifestava la non completa accettazione, non dell'intera opera dell'autrice ma in particolare del libro in esame.Avevo letto La storia e l'avevo trovato fantastico, invece L'isola di Arturo non mi è molto piaciuto, anche se il libro è scritto magistralmente; mi ha un poco infastidito la lentezza e il fatto che non succede nulla o poco, non è più un libro attuale. Così si è espresso uno dei partecipanti, al quale hanno fatto seguito altri che sottolineavano come punto di forza negativa le lunghe descrizioni del paesaggio, o qualche personaggio che li ha infastiditi. Chi invece ha trovato nell'Isola di Arturo grandi emozioni, si è dilungato nell'apprezzare proprio questo percorrere lentamente la vicenda e la magia che emanano le parole e le descrizioni dei luoghi e l'incontro con i personaggi, assegnando un valore anche alla misoginia che traspare in tutto il libro e l'amore del ragazzo nei confronti di un padre che non meritava tanto. Simpatica l'espressione usata da alcuni, quasi avessero colto un annuncio pubblicitario: questo libro mi ha fatto nascere il desiderio di conoscere l'isola di Procida.Da sottolineare anche in questa occasione che più di una persona del Gruppo di Lettura ci riferiva di aver commentato il libro con i figli e non sono mancate anche in questa circostanza giudizi differenti fra di loro, dove erano i giovani a ritenere magnifico il libro.
Come di consueto lo scambio di opinioni si è protratto anche durante il piccolo rinfresco che chiude sempre le serate .
Ci vediamo il prossimo 2 febbraio e parleremo dei romanzi di Alessandro Perissinotto e Marta Morazzoni.

1 commento:

  1. Anonimo11:41

    veramente bello, ma se mettete qulacosina di più sulla struttura del romanzo forse è meglio...ciao

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