Resoconto del 01.12.05 - Don DeLillo, Rumore Bianco

Gli incontri del Gruppo di Lettura sono sempre uguali e sempre diversi, e è piuttosto difficile trovare una serata uguale a un'altra. Le persone che partecipano sono più o meno le stesse; tuttavia, le conclusioni alle quali ci conduce la serata, a ben vedere, si differenziano notevolmente. Incontri a volte animati, a volte meno. In talune occasioni gli interventi sono numerosissimi, tutti esprimono il loro giudizio; in altre, invece, pochi prendono la parola. Ci sono poi serate come quella di giovedì 1° dicembre dove l'inizio della conversazione sembra stentare: forse il libro che abbiamo letto ha creato qualche perplessità o non consentiva un immediata introduzione, ma poi, preso l'avvio da parte del più coraggioso (si fa per dire!), assistiamo a un magnifico scambio di opinioni che coinvolge quasi tutti i presenti. Moltissime le sensazioni o le emozioni che la lettura di Rumore Bianco di Don DeLillo ha suscitato, e sarebbe difficile per chi scrive riportale tutte; qualcuno ha parlato di situazioni drammatiche, altri hanno sottolineato e letto pagine che hanno suscitato momenti di ilarità sollevando la tensione che qualcuno era riuscito a far prevalere.In generale il libro è piaciuto molto.Direi che sono prevalsi due punti di vista: il primo secondo cui il libro è una profonda critica della società americana; il secondo, invece, che ritiene che l'autore, con questo libro, voglia evidenziare la fragilità di quella società alla quale basta un nonnulla per far perdere la sicurezza. Tutto questo espresso in una serie di innumerevoli sfumature, interessanti e suggestive. Non sono mancate le sottolineature da parte di molti sul fatto che la morte aleggia in tutto il libro.Come di consueto lo scambio di opinioni si è protratto anche durante il rinfresco, in questa occasione davvero ricco di dolci. Concludo affermando che Rumore Bianco è stato uno dei libri che ha suscitato i maggiori interventi.
(Luigi)

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