25 novembre 1985-25 novembre 2005: 20 anni da quando Elsa Morante ci ha lasciati

Sono trascorsi venti anni dalla morte di Elsa Morante. Non vogliamo dimenticarci di queste ricorrenze, e come avevamo fatto per Gianni Rodari così oggi ci fermiamo qualche momento per ricordare Elsa Morante. Nata a Roma, da padre siciliano e madre modenese, la scrittrice mantenne sempre un estremo riserbo sulla sua vita privata. La fama le arrivò nel 1948 quando pubblicò Menzogna e Sortilegio, con cui vinse il premio Viareggio. Un altro premio, lo Strega, arrivò con L'isola di Arturo, nel 1959. Dell'anno prima, invece, era L'alibi, una collezione di poesie. Ne Il mondo Salvato dai ragazzini, del 1968, la scrittrice accentuò i caratteri anarchici già presenti nei personaggi delle sue opere, e nel suo romanzo successivo, La storia (1974), denunciò la falsa rappresentazione che la società ordinata si dà nella storia. Il suo romanzo successivo, Arcoeli, del 1982, si fece lungamente attendere, un libro che le valse il Prix Medicis. Nel 1989, uscì, postumo, Diario 1938, una serie di annotazioni sull'incapacità della scrittrice di trovare la felicità e la pace. Questo fu seguito, a pochi mesi di distanza, da Paragone, un secondo diario, che partiva dal 1952. Nel 1941, Elsa morante aveva sposato Alberto Moravia, e dopo la Seconda Guerra Mondiale, i due avevano viaggiato molto attraverso il mondo, compiendo l'ultimo viaggio, in India, con Pier Paolo Pasolini. La loro unione divenne però critica nel 1962, tanto che la coppia si separò. Dopo Moravia, Elsa Morante ebbe una relazione con il regista Luchino Visconti, e con l'artista americano Bill Morrow. Verso la fine degli Anni '60, si recluse sempre più, accrescendo, negli anni, la sua disillusione e sviluppando una vera ossessione per il suo aspetto fisico. Nel 1985, la scrittrice tentò il suicidio, e ricoverata in clinica, vi morì, il 25 novembre.

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