Resoconto del 25.08.05 - i libri di Andrea Vitali

Serata che non dimenticheremo facilmente quella del 25 agosto noi partecipanti al Gruppo di Lettura.Segrate ci ha regalato una serata bellissima, sotto il profilo climatico, come raramente se ne trova in questa stagione; la temperatura mite, un vento leggero, anzi meglio una brezza accarezzava il viso e muoveva dolcemente i teli colorati viola e gialli che alcuni avevano utilizzato per allestire il giardino. Sì, perché l'incontro si svolgeva in quello spazio dietro l'edificio della biblioteca, in un piccolo giardino dove fanno bella mostra di sé tre betulle.Tavolini rotondi sui quali erano state poste piccole lanterne e candele conferivano al tutto un'atmosfera ideale per parlare di libri.Molte le persone sedute e tutte animate dalla voglia di commentare i libri della serata.Si doveva parlare di due libri italiani, anzi meglio lombardi, ma ancora più precisamente dei libri scritti da Andrea Vitali, che raccontano le vicende di Bellano, un piccolo centro della provincia di Lecco che si specchia sul lago: Una finestra vistalago e La signorina Tecla Manzi.L'esordio è stato quanto mai lusinghiero per l'autore: infatti una dei partecipanti si è dilungata magnificando la qualità della scrittura, nonché la precisione delle ambientazioni, coadiuvata da un'altra persona che si dimostrava entusiasta dell'uso del linguaggio che le rammentava la lingua usata molti anni fa. Anche altre hanno apprezzato l'uso dei termini caratterizzanti la zona dove la vicenda narrata si svolgeva.Scrittura semplice godibile: talvolta ci si sente partecipi alle vicende dei personaggi, altri hanno affermato. Non sono tuttavia mancate alcune osservazioni meno lusinghiere di chi invece riteneva che la scrittura fosse troppo semplice e talvolta piatta e i personaggi e le loro vicende solo abbozzati, ma ha trovato come contraltare chi affermava che è proprio questo il valore di questo tipo di narrativa, dove in provincia tutto è vissuto così, senza troppi coinvolgimenti e anche un fatto grave come un suicidio passa quasi inosservato.Si è innescato a questo punto no scambio di opinioni sul vivere in città o il vivere in provincia, e questo argomento ha dato la stura a uno scambio di opinioni riguardanti la vita in questi due differenti contesti e si sono sfiorati temi di sociologia e di psicologia che hanno contribuito a rendere la serata ricca di contenuti.E' molto bello e interessante quando, prendendo spunto da un romanzo, si disserta sulla vita, su quelli che per alcuni sono pregi e che sono invece difetti per altri.La temperatura ideale e la piacevole conversazione hanno fatto sì che le lancette dell'orologio oltrepassassero i termini fissati; del resto, non potevamo non mangiare il gelato che a chiusura della serata qualcuno aveva predisposto ascoltando, in sottofondo, una canzone di Alice. Poi tutti a lavorare per rimettere ordine nel giardino, spegnere torce, lanterne e candele e darci appuntamento per il 15 settembre, dove saranno ancora di scena i libri di Andrea Vitali : l'autore sarà ospite del Gruppo di Lettura a Segrate domenica 2 ottobre alle ore 15,30 in Biblioteca.

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