Gina Lagorio ci ha lasciati

Qualche giorno fa la scrittrice Gina Lagorio ci ha lasciati.Nata in Piemonte, a Brà, vicino Cuneo, è sempre stata legata alla sua terra da tutta la vita. Nelle sue opere, emergono i paesaggi piemontesi sullo sfondo della tenuta di famiglia, che le comunicarono una sensibilità particolare. Tra gli elementi che hanno influenzato il suo stile, una rilevanza particolare va data anche agli scrittori Pavese e Fenoglio, per il Piemonte, e Barile e Sarbaro, per la Liguria. Figlia unica, sviluppò una passione per la lettura e la scrittura, e si laureò in Letteratura Inglese all'Università di Torino. Collaborò con molti giornali, ed iniziò la sua carriera da scrittrice verso i trent'anni, con Un ciclone chiamato Titti, del 1969, dedicato a sua figlia. Questo periodo finì con la morte del marito, per il quale scrisse Approssimato per difetto (1971). Nel 1974 si stabilì a Milano, attratta dalla vita culturale della città, e lì intraprese la carriera politica, battendosi per i diritti delle donne. Si risposò con l'editore Livio Garzanti, la cui casa editrice pubblicò quasi tutti i suoi libri. Nel 1987 fu eletta al Parlamento per una legislatura in una lista indipendente di Sinistra. Nel suo romanzo più recente, Tra le mura stellate (1991), espresse il suo desiderio di tornare a Cherasco nel suo amato Piemonte, e nel 1997 ha pubblicato il saggio Inventario.Successivamente uscirono L'arcadia americana (1999) e Elogio della zucca (2000).Tra le altre opere di narrativa pubblicò, La spiaggia del lupo (1977), Tosca dei gatti (1983), Golfo del paradiso (1987), Tra le mura stellate (1991), Il sielnzio (1993), Il bastardo, ovvero gli amori, i travagli e le lacrime di Don Emanuel di Savoia (1996). Tra le opere di saggistica, invece, pubblicò Fenoglio (1970), Sui racconti di Sbarbaro (1973), Sbarbaro: un modo spoglio d'esistere (1981), Penelope senza tela (1984), Russia oltre l'URSS (1989), Il decalogo di Kieslowski (1992). Ha inoltre scritto per il teatro i cui testi sono raccolti in Freddo al cuore (1989), per i ragazzi, e ha collaborato per alcuni programmi televisivi. Nei prossimi mesi verrà pubblicato il suo ultimo libro, Capita, in cui vengono raccolti gli ultimi due anni di sofferenza a seguito dell'ictus.
Per saperne di più:
italialibri
Una intervista di Anna M. Simm del gennaio 2001
Il sito della Garzanti libri

Notizie e info su Michael Cunningham

Per tutti coloro del gruppo che volessero saperne di più su Michael Cunningham - l'autore de Le ore, il libro scelto per il 4 agosto prossimo - qui sotto abbiamo riportato una serie di siti con notizie bio-bibliografiche e interviste.Sito web dell'autore (in lingua inglese).
Sul sito di RAINEWS 24, si trova un'interssantissima intervista con Cunningham al festival della Letteratura di Mantova del 2002.
Sul sito del Festival Letteratura di Mantova, alla voce "autori", si trovano notizie biografiche e bibliografiche sull'autore.
Un'intervista tratta dall'Unità.Un'intervista tratta da "la Repubblica"
....Buona lettura de "Le ore"!

Variazione incontri... Andrea Vitali sarà in Biblioteca il 2 ottobre!

Carissime e carissimi, in previsione del nuovo ciclo di concontri con gli autori, abbiamo avuto la conferma della presenza di Andrea Vitali - il noto autore de "Una finestra vistalago", "Un amore di zitella" e "La signorina Tecla manzi" - per il porssimo 2 ottobre. Non è escluso che in tale occasione ci presenterà il suo nuovo libro!!!Una bella notizia!!! Pertanto, il nostro calendario subirà un cambiamento come qui sotto riportato:

21 Luglio 2005
Si parla di L'opera galleggiante di John Barth
Si distribuisce Le ore di Michael Cunningham
Si decide di leggere alcune di opere di Andrea Vitali

4 Agosto 2005 (in giardino) Si parla de Le ore di Michael Cunningham
Si distribuiscono altre opere di Andrea Vitali
Si decide quale libro leggere

25 Agosto 2005 (in giardino)
Si parla di Andrea Vitali
Si distribuisce il libro scelto il 4 agosto
Si decide quale libro leggere

Parleremo meglio di persona nel prossimo incontro di giovedì 21 luglio che, purtroppo, come già saprete, non avverrà in giardino a causa di un concerto fuori programma presso il palasegrate: dopo aper parlato de "L'opera galleggiante" di John Barth, allieteremo comunque la serata, guardando le stelle dalla Biblioteca e mangiando gelati che preparemo per l'occasione.Il 4 agosto prossimo, come promesso, finalmente il gruppo in giardino parlando de "Le ore" di Cunngham.

I romanzi sui Gruppi di Lettura

Gruppi di lettura che si riuniscono per parlare di romanzi con vicende in cui proprio gruppi o circoli di lettura hanno un ruolo principale, accessorio, o che, comunque, fanno parte in qualche modo della storia. Succede, ad esempio a Cologno, in cui il gruppo di lettura sta leggendo Leggere Lolita a Teheran di Azar Nafisi, un romanzo in cui sette studentesse si ritrovano nel salotto di Azar a parlare di libri e letteratura in una Teheran avvolta dal proibizionismo culturale. Dagli anni novanta in poi dal mondo angloamericano, dove la tradizione dei gruppi di lettura ha radici forti e profonde nel terreno culturale - diverse autrici (pochi gli autori) hanno cominciato a ambientare le vicende dei loro romanzi nei gruppi di lettura o comunque a introdurre le esperienze degli stessi come un accessorio, una location, o un semplice spunto da cui partire per raccontare una "storia". Personaggi che gravitano attorno ai gruppi di lettura, che li creano, in cui trovano l'amore o il riscatto della propria vita grazie alle letture condivise, circoli che possono diventare la scena di misteriosi omicidi, insomma l'interesse per i gruppi di lettura è ormai una certezza anche in quella stessa letteratura oggetto dei numerosissimi circoli di lettura sparsi nel mondo.
Qui di seguito una bibliografia di romanzi nella cui storia i gruppi di lettura occupano spazi larghi o minori. Riportiamo i soli romanzi tradotti in lingua italiana, la maggior parte dei quali sono disponibili al prestito, o rintracciabili in libreria. La quasi totalità, come detto poco sopra, è di origine angloamericana. Si tratta quindi di una bibliografia che non ha considerato altri panorami e culture di cui in seguito cercheremo, magari in collaborazione con gli altri gdl di recuperare.

Barbara Delinsky, Il matrimonio di ieri, Mondadori, 1999.
Attraverso gli occhi dell'ex-marito, la rievocazione della moglie Rachel, caduta in coma dopo un incidente, che, tra le altre cose, apparteneva a un gruppo di lettura.

Karen Joy Fowler, Jane Austin book club, Neri Pozza, 2005.
Ambientato in California, cinque donne e un uomo si incontrano ogni mese per discutere uno dei libri di Jane Austin.

Julie Highmore, La biblioteca dei miei sogni, Salani, 2004.
Quando la bibliotecaria di una piccola biblioteca locale avvia un gruppo di lettura, le persone che vi aderiscono sono spinte da diversi motivi oltre al desiderio di discutere di letteratura; per alcuni di loro gli incontri saranno i luoghi dove trovare l'anima gemella.

Peter Lovesey, Il signore dell'enigma, Mondadori.
Ambientato a Bath, Inghilterra, la vittima di un assassino appartiene a un gruppo elitario di amanti del genere mistery, i cui componenti del gruppo di lettura si chiamano Bloodhounds (i segugi di sangue). Qualcuno degli altri segugi di sangue ha deciso di commettere il crimine perfetto?

Elizabeth Noble, I libri della nostra vita, Sonzogno, 2004.
Cinque donne inglesi, tutte componenti di un gruppo di lettura, leggono dodici storie (tra cui Espiazione, La prima moglie Rebecca e L'Alchimista) e, nel corso di un anno, rievocano le loro esperienze di vita.

Helen Hoover Santmyer, E signore del circolo, Sperling & Kupfer.
La lunga saga di due donne di provincia e delle loro adepte di una società letteraria femminile, che va dalla fine della Guerra di Secessione sino alla Grande Depressione degli anni 30.

Azar Nafisi, Leggere Lolita a Teheran, Adelphi, 2004.

A Maurizio Maggiani il Premio Strega 2005

Proprio in uno degli incontri più recenti del gruppo, abbiamo parlato, nel momento delle recensioni e dei consigli del libro di Maurizio Maggiani Il viaggiatore notturno (Feltrinelli). Qualcuno di noi, tra l'altro, lo aveva anche letto. Ed è con grande piacere sapere che a lui è andata la 59esima edizione del Premio Strega, uno dei riconoscimenti letterari più prestigiosi del panorama nazionale, fondato nel 1947 da Guido Alberti e Maria Bellonci e che ebbe come primo vincitore Ennio Flaiano con Tempo di uccidere. Di Maggiani già avevamo fatto circolare diversi mesi fa qualche suo libro come "sotterraneo", cioé al di fuori di quelli scelti come oggetto di discussione dei nostri incontri.Che ne pensate di leggere questo autore? Fateci sapere!!!A presto!

Consigli di lettura per l'estate targati Gdl e "Un libro per chi"

Anche quest'anno, a grande richiesta degli utenti della Biblioteca che la scorsa stagione trovarono in biblioteca delle ottime letture grazie alle indicazioni di noi del GdL, tornano i consigli di lettura per l'estate.Un pesce lettore, simbolo di quell'iniziativa, si intrufolava in un tesoro sommerso cercando di trovare delle letture per la sua estate, che, beato lui, era fresca e rigenerante... sott'acqua!E così, anche quest'anno invitiamo tutti a contaminare altri lettori con i propri consigli e proposte di lettura. Potete lasciare qui sotto commenti con i vostri consigli, oppure mandarci una email all'indirizzo: gruppoletturasegrate@tiscali.itoppure ancora lasciare biglietti a Roberto della Biblioteca o consegnarli al banco prestiti e informazioni. In biblioteca è predisposto uno spazio per questi consigli: una girella su cui sono stati (e vengono quotidianamente messi) libri consigliati, con, all'interno, un segnalibro che indica per chi può essere consigliato il libro, "Un libro per chi..."!Ad esempio:Un libro per chi vuole tinteggiare la propria estate di giallo...Un libro per chi vuole leggere storie bellissime...Un libro per chi cerca finali diversi...ecc...Siamo sicuri che le vostre proposte riusciranno a contaminare altri lettori in cerca di buone letture per questa calda estate!!!

Resoconto dell'incontro del 30.06.05 - Giulia Alberico, Come Sheherazade

Nell'ultimo incontro del gruppo, la serata di giovedì 30 giugno, una serata fortunatamente fresca dopo giorni di caldo insopportabile, ci siamo incontrati per parlare insieme del libro di Giulia Alberico, Come Sheherazade. Prima di scambiarci i nostri punti di vista sul libro, ho portato i saluti di Enza e Luigi in viaggio verso l'oriente, e subito dopo una lettrice ci ha fatto una breve quanto interessantissima recensione di un libro che stava leggendo, Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte, mentre, poco dopo, qualcun altro ha raccontato la sua recente e avvincente visione del film Le ore, tratto dall'omonimo libro di Michael Cunningham, un libro, tra l'altro, che verrà distribuito nel prossimo incontro del gruppo. Quindi ho dato alcune informazioni sugli orari estivi della biblioteca, distribuito il calendario degli incontri del gruppo e infine ricordato la recente iniziativa estiva, Un libro per chi, le proposte di lettura per la calda estate. Abbiamo quindi cominciato a parlare del libro.
Una delle prime persone che è intervenuta ha esordito dicendo che il libro l'ha fatta arrabbiare molto: insopportabile l'idea della protagonista così depressa e schiacciata sull'amore verso Luca; il dramma amoroso, tuttavia, sempre secondo questa lettrice è molto ben descritto. Di tutt'altro parere qualcun altro a cui il libro è piaciuto molto perché l'autrice è riuscita in modo quasi perfetto a raccontare una storia drammatica di dipendenza affettiva in cui Giuditta la protagonista del romanzo e io narrante è e rimane innamorata di Luca, personaggio infantile e figura tipica di un certo mondo maschile. Secondo un'altra persona,invece, il libro ha fatto molta rabbia: una storia con lineamenti artefatti, poco credibili, con una struttura quasi da "novella", quasi semplicistica. Una storia di estrema solitudine, ha poi sottolineato qualcun altro, in cui Giuditta non si rende conto sino a che punto può arrivare il proprio amore, è perduta e sola e nel finale trova un possibile riscatto. Di parere simile un'altra lettrice, a cui il libro ha suscitato rabbia e l'impressione che la vicenda fosse poco credibile. Un'altra persona, invece, è intervenuta dicendo che anzitutto ha tenuto conto che questa lettura era seguita a quelle di un altro spessore, come quelle della Kristof. Tuttavia è stato un libro che a lei è piaciuto, spiegandoci che ha individuato due parti: la prima con il ritmo della testa, e una seconda con quello delle viscere e del cuore in cui emerge, grazie a un tipo scrittura scarno e veloce, un dolore autentico, un vero e proprio mal d'amore credibile. Il dramma di Giuditta le ha fatto ricordare un'esperienza personale, quella di una parente che in passato visse un'esperienza analoga a quella della protagonista. Sempre per questa persona il libro ci ha poi portati a riflettere acutamente sui diversi finali e l'ingegnosità della trovata della Alberico, proprio perché le cose in questo caso una conclusione possono essere e forse dovrebbero essere viste da vari punti di vista. Riagganciandosi alla seconda parte del libro, quella dal ritmo delle viscere, del mal di pancia autentico, è intervenuta un'altra lettrice rilevando la credibilità dell'autrice di raccontare un vero dramma affettivo; tuttavia ha anche ripreso quanto era stato detto prima, riguardo al senso di rabbia suscitato dalla lettura del libro, una rabbia nata dall'incapacità della protagonista di avere dell'autostima, di spingersi a un finale poco probabile e di possedere una capacità femminile di riscatto diverso. E' poi intervenuta un'altra lettrice sottolineando che si trattava di una classica trama, di un melodramma in tono minore, ma ha poi aggiunto e spiegato la sua lettura dicendoci che ha voluto leggere il libro con uno spirito critico, cercando quello che di buono poteva esserci; per lei la Alberico ha raccontato una storia verosimile, in cui Giuditta soffre molto per l'abbandono. Tuttavia, sempre secondo questa lettrice, è più l'uomo a soffrire quando viene abbandonato intendendo l'uomo oltre i trent'anni, magari con figli - e, in quest'ottica, sono di meno le donne che hanno vissuto e vivono come Giuditta. Un libro mediocre, che però a qualcuno può essere servito come emerso, infatti, dagli interventi precedenti - per le proprie esperienze personali o per tuffarsi in un mondo fatto di mal d'amore e di difficoltà dell'animo. Infine c'è stato chi ha anche esercitato quel diritto alla Pennac, di chiudere il libro e di metterlo da parte. Ero in veste eccezionale di coordinatore, e, al termine degli interventi, ho sottolineato quanto ogni punto di vista fosse rispettabile e assolutamente accettabile, e quanto l'importanza di un gruppo di lettura facesse percepire, ancora una volta, una maggiore consapevolezza di sé e dell'altro, della propria e dell'altrui pratica di lettura.Infine, prima di congedarci, abbiamo speso qualche parola sulla cerimonia di premiazione del sesto concorso letterario nazionale di D come Donna, facendo raccontare alla L. di quando, in veste di rappresentante del GdL, ha premiato uno dei finalisti. I partecipanti hanno poi voluto che io leggessi il primo racconto finalista, Traiettorie, di Laura de Cristofaro. E così, l'esperienza della lettura a alta voce ci ha resi ancora più affascinati da quanto una lettura può regalarci con la sua forza e le sue evocazioni narrative.Il solito e conclusivo momento del rinfresco e la distribuzione dei libri (un grazie affettuoso alla G. per la sua collaborazione!) hanno infine terminato un altro piacevole incontro del nostro GdL.

Ci siamo lasciati dandoci appuntamento al 21 luglio nel giardino della Biblioteca per parlare del libro di John Barth, L'opera galleggiante.

Ci incontriamo il 21 luglio prossimo per parlare de L'opera galleggiante

Il 21 luglio prossimo ci incontreremo per parlare del libro di John Barth, L'opera galleggiante. Copie del libro e ogni info presso la Biblioteca. Ricordiamo che dal 4 agosto gli incontri del GdL si sposteranno nel giardino della Biblioteca, sotto le stelle, accanto al gazebo!