
martedì 8 dicembre 2009
8 donne e un mistero il 13 dicembre e apertura punto prestiti a Novegro

mercoledì 25 novembre 2009
25 novembre: giornata internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne
Si tratta del libro di Joanna Bourke, Stupro. Storia della violenza sessuale dal 1860 a oggi (Laterza).

Riporto dalla quarta di copertina: "Racconti e le immagini della violenza, soprattutto sessuale, ci sommergono. I romanzi indugiano volentieri su eroine "sedotte" contro la propria volontà; un film americano su otto contiene una scena di stupro; a partire dagli anni Ottanta le storie di violenza e aggressione hanno lentamente conquistato un posto centrale nei reportage giornalistici. Eppure non conosciamo il numero reale di donne (o uomini) vittime di violenza sessuale. La verità è che lo stupro sfugge alla notazione statistica: numerose aggressioni non vengono nemmeno riportate alle autorità e meno del 5 per cento di quelle denunciate finisce con una condanna. I numeri spaventosi non devono intimidire: se vogliamo analizzare il flagello della violenza sessuale dobbiamo puntare uno sguardo gelido sui colpevoli e smontarne i meccanismi emotivi. È quanto fa Joanna Bourke in queste pagine. Attingendo agli studi di criminologi, giuristi, psicologi e sociologi, servendosi delle narrazioni di violenza rilasciate da vittime e aggressori inglesi e americani dalla metà dell'Ottocento a oggi e di come quei racconti sono cambiati nel tempo, combattendo con la definizione di stupro e stupratore, di consenso e coercizione, l'autrice scava nelle "motivazioni" che portano un individuo a scegliere la violenza: "Al centro di questo libro c'è lo stupratore e non la vittima. Se la categoria dello stupratore viene demistificata, la violenza sessuale non sembrerà più inevitabile. Stupratori non si nasce, si diventa."
Un caro saluto a tutte e a tutti,
Enza Orlando, D come Donna
lunedì 16 novembre 2009
Sabato 21 novembre al via la 14esima edizione della Mostra-Laboratorio Rosa Shocking
Da quattordici anni un punto fermo nella storia di D come Donna...

DOVE
Centro Civico Cascina Nuova
Via degli Alpini 34, Segrate (MI)
ingresso libero
QUANDO
da sabato 21 novembre a domenica 29 novembre 2009
sabato e domenica 10.00-19.00
dal lunedì al venerdì 16.00-19.00
Inaugurazione sabato 21 novembre 2009, ore 17.00
INFORMAZIONI
D COME DONNA Onlus
Centro Civico Cascina Nuova - Via degli Alpini, 34 Segrate (MI)
Tel. e fax 022133039
Sarà inaugurata sabato 21 novembre, alle ore 17.00, presso il centro civico "Cascina Nuova" in via degli Alpini 34 a Segrate (MI), la 14esima EDIZIONE DELLA MOSTRA-LABORATORIO ROSA SHOCKING.
Noi donne dell'Associazione D come Donna Onlus, che organizziamo da 14 anni insieme all'Assessorato alla Cultura del Comune di Segrate, questo appuntamento annuale con la creatività e l'arte al femminile, siamo particolarmente orgogliose di invitarvi a visitare la mostra da sabato 21 sino a domenica 29 novembre.
La mostra-laboratorio è per noi uno dei punto fermi nella nostra storia ventennale, un luogo dove le donne, con arte, desiderano incontrarsi e farsi conoscere. Con questa mostra ci proponiamo di incoraggiare le donne a cimentarsi con la propria creatività, di valorizzare le doti artistiche, di incoraggiarle a uscire dal proprio privato, di salvaguardare il patrimonio artigianale, in particolare quello femminile oltre uno spazio pubblico concepito troppo spesso come "mercato". Ecco che da questo incontro di creatività, nasce anche la solidarietà. I visitatori potranno acquistare questi oggetti unici, e scoprire, magari parlando con le artiste che dietro i manufatti esposti c'è uno spazio, che è spazio prezioso della ricerca di Sé, che intreccia la memoria individuale con la Storia collettiva delle donne.
Durante la Mostra si potrà entrare nello "spazio della memoria", un luogo dove sono stati raccolti oggetti che testimoniano l'antico lavoro della donna; e chi vorrà leggere e approfondire il tema della creatività femminile o trovare un'ampia manualistica di fai-da-te femminile, potrà recarsi al piano superiore della Mostra e accedere, così, alla Biblioteca e trovare questo materiale e prenderlo, perché no?, in prestito!
Venerdì 27 novembre, poi, sempre presso il Centro Civico di Via degli Alpini, sede della Mostra, nel Salone 1 della Biblioteca un momento prezioso di apporfondimento che davvero vi consigliamo: la psicologa e psicoterapeuta, Dottoressa Ottavia Zerbi, terrà un incontro dal titolo: "La condizione umana nelle espressioni artistiche: realtà e rappresentazione dell'essere": l'incontro, a ingresso libero, approfondirà la tematica dell'espressione di sé a partire dal celebre quadro "La condition humaine" di Magritte.
E poi Rosa Shocking è anche spazio di solidarietà. La mostra, infatti, ospiterà creazioni e espressioni culturali della comunità di San Pio delle Camere (L'Aquila), tragicamente devastata dal terribile terremoto, dove l'Amministrazione comunale di Segrate ha realizzato un centro polifunzionale nell'ambito del progetto Segrate per Castelnuovo.
Davvero, è con gioia e felicità che l'Associazione D come Donna invita voi tutti a questo appuntamento che vuole essere rosa shocking di creatività, di scoperta, di solidarietà, di incontro e di solidarietà, uno spazio ben rappresentato dall'espressione dolce e di attesa e di tensione positiva verso il proprio presente e il futuro della donna che sta giocosamente seduta sopra il logo dell'associazione D come Donna, una donna che vuole essere sintesi di una femminilità da difendere, e da affermare oggi più che mai.
Enza Orlando, Presidente di D come Donna e le donne del Consiglio Direttivo: Silvia Cavanna, Enrica Cazzola, Jole Maggi, Dina Palmieri, Daniela Tempestini, Tiziana Vimercati.
lunedì 2 novembre 2009
Una grande poetessa, Alda Merini

D Come Donna e il Gruppo di Lettura le vogliono rendere omaggio trascrivendo una delle sue più belle poesie "L'umile giunchiglia", riportando una canzone cantata da Milva su testo della poetessa, e facendo sue anche alcune righe, in ricordo della sua figura, tratte dal quotidiano "La Stampa".
Enza, GdL
sabato 31 ottobre 2009
Resoconto della serata del 29 ottobre 2009: Fame di Knut Hamsun

martedì 13 ottobre 2009
Torna il Prof. Mauro Novelli con "Il cuore della Sardegna" : incontri letterari in Biblioteca su Grazia Deledda e Emilio Lussu dal 14 ottobre

Come per le precedenti edizioni - Viaggio in Italia e Narrare la Lombardia (2004), Narrare la Sicilia (2005), Scrivere la guerra (2006), L’Italia del ‘900 vista da Sciascia e Pasolini (2007), Un’Italia nascosta nelle pagine di Fenoglio e Meneghello (2008) - guida attraverso le pagine dei maestri del panorama letterario nazionale continuerà a essere il Professor Mauro Novelli dell’Università degli Studi di Milano. Gli incontri saranno arricchiti dalle letture dell’attrice Noemi Bigarella.
DATE E LUOGO DEGLI INCONTRI
Salone 1 Biblioteca Comunale - Via degli Alpini 34, Segrate (MI)
INGRESSO LIBERO
giovedì 8 ottobre 2009
7 anni!!! Auguri Gruppo di lettura!!!

Segrate Scrive 4, il terzo incontro: dal viaggio a gerusalemme a un loop di mistero

Sopra l'Assessore alla Cultura Guido Pedroni saluta il pubblico e gli autori
Il pubblico dell'incontro
Al microfono, in piedi, Enza Orlando, Presidente dell'Associazione D come Donna Onlus
Gli autori: Gian Conti e Salvatore Mongiardo
Nel pubblico, il Sindaco della Città di Segrate, Adriano Alessandrini
Salvatore Mongiardo al microfono e alla sua sinistra Luigi Favalli

Gian Conti a destra, intervistato da Roberto Spoldi

L'attrice Noemi Bigarella legge alcuni brani tratti dai libri degli autori
sabato 3 ottobre 2009
Knut Hamsun, notizie bio-bibliografiche

BIOGRAFIA
Knut Hamsun nasce nel Sud della Norvegia nel 1859. Il padre, contadino, decide di abbandonare la fattoria che appartiene alla sua famiglia da più generazioni, per andare a stabilirsi a Hamarøy, al Nord, e diventare sarto. Questa fuoriuscita dalla tradizione famigliare provoca l’indigenza in questa famiglia e il giovane Knut viene affidato a uno zio severo, puritano, predicatore, che picchia dura per farsi obbedire. Per sfuggire alla brutalità di questo zio a 15 anni Knut riesce finalmente a fare le valige e a ritornare nel Sud della Norvegia dove diviene impiegato dicommercio. Ma Knut non è un tipo stanziale. Comincia, infatti, da questo momento, una vita itinerante, tanto che sarà ricordato con l’appellativo di “vagabondo”. Dai 15 ai 17 anni, Knut erra nel Nord della Norvegia dove vende ogni tipo di mercanzie, poi impara il mestiere di calzolaio, quindi scrive la sua prima opera: Misteri. Nel 1879, grazie al sostegno di un ricco commerciante, riesce a scrivere una seconda opera, Frida, ma viene rifiutata dagli editori. Sconfortato, continua con tutta una serie di lavori: dallo sterratore al cantastorie al capomastro in una cava. Nel 1882 parte per l’America dove, anche lì, svolge moltissimi lavori. Dopo alcuni anni difficili in cui continua a scrivere ma senza essere pubblicato, torna in Europa e si installa a Copenaghen, in una squallida mansarda, soffrendo di fame. Questa fame atroce gli fa scrivere una bozza di romanzo che tratta, appunto, di questa misera condizione, bozza che, grazie all’interessamento di un critico, Edvard Brandes, viene pubblicata anonimamente su una rivista. Il pubblico, entusiasta, desidera il proseguimento del racconto e così Hamsun riesce finalmente a pubblicare Fame nel 1890. Il romanzo segna una rivoluzione nella produzione letteraria norvegese e avrà forti influenze anche in Europa: nasce qui il prototipo dell’eroe-viandante, espressione di anarchica libertà dell’individuo, ma anche di invincibile solitudine e raggelante percezione del nulla. Un anno prima della pubblicazione di Fame, nel 1889, Hamsun pubblica La vita culturale dell’America moderna, una requisitoria contro l’America, e più in generale contro il mondo anglosassone.
Uscito dall’indigenza, nel 1892 Hamsun pubblica Misteri, il cui protagonista Nagel, soprannominato “lo straniero dell’esistenza”, è permeato di spirito nietzscheiano. Nel 1984 è la volta di Pan, esaltazione romantica del ritorno alla natura misteriosa e arcana del Nord. Nel 1898 Hamsun si sposa, ma il matrimonio fallirà nel 1906. Il 1909 è un anno di svolta. Oltre a sposarsi con la giovane Marie Andersen, che gli darà numerosi figli e gli rimarrà accanto fino alla fine della sua vita, Hamsun pubblica Un vagabondo suona in sordina, un’opera importante di transizione. Se fino al 1909 le opere di Hamsun hanno avuto come protagonisti vagabondi ribelli, oppure eroi sradicati ma consapevoli della propria intima ferita, ora, con Un vagabondo suona in sordina la figura del vagabondo diventa rassegnata ma in compenso il soffio epico e la dimensione sociale acquisiscono una importanza maggiore. In quegli anni Hamsun e la moglie si trasferiscono nel Nord della Norvegia e comprano una grande fattoria. Ritrova, così, quel passato contadino della sua famiglia e questo tornare alle origini contadine si ripercuote nella sua opera. Ecco che nasce il romanzo che gli valse il premio Nobel per la Letteratura nel 1920: Il risveglio della terra, pervaso dal rimpianto della civiltà contadina che scompare.
Nel 1940, Hamsen appoggia il leader populista e fascista norvegese Quisling, una collaborazione ribadita anche durante gli anni della seconda guerra mondiale. Nel 1945 viene arrestato e internato dapprima in un istituto per alienati, in seguito in un ospizio per anziani e, alla fine, portato davanti alla giustizia. Nel corso di questo penoso periodo, Hamsun redige la sua ultima opera, Sui sentieri dove ricresce l’erba. Nel 1952 muore a 92 anni nella sua casa a Hamarøy.
BIBLIOGRAFIA
Fame
Misteri
Pan
Il risveglio della terra
Sognatori
Sotto la stella d’autunno
Sui sentieri dove ricresce l’erba
Un vagabondo suona in sordina
La vita culturale dell’America moderna
domenica 27 settembre 2009
Serata al Gruppo di Lettura con Milan Kundera

La sera del 3 settembre scorso alle ore 21 precise il sipario del GDL si è alzato. Molti i presenti: era di scena Milan Kundera con il romanzo Lo scherzo.
Per i più le vacanze non erano che un piacevole ricordo, tuttavia, i visi erano rilassati e il buon umore che regnava nella sala confermava che erano stati trascorsi giorni sereni.
Milan Kundera. L’esordio della conversazione non ha mancato di destare qualche piccola sorpresa : “Conoscevo questo scrittore poiché avevo letto 'L’insostituibile leggerezza dell’essere', ma non rimasi soddisfatta da questo autore, tanto rinomato, invece dopo avere letto 'Lo scherzo' mi sono ricreduta”.
Qualcun altro invece ha sostenuto che anche questo romanzo gli ha creato alcune difficoltà, al punto di averlo abbandonato, perché faticoso nella lettura.
Mi va di sottolineare che questo romanzo è stato fin ora, e sono sette anni che leggiamo e commentiamo romanzi, uno tra i pochi che hanno suscitato tante divergenze.
Hanno poi preso la parola gli ammiratori di Milan Kundera.
Si sono poi susseguiti commenti riguardanti i personaggi: il giovane che è egoista per alcuni e frustrato per altri, e la ragazza che, vista da differenti angolazioni, emergeva positiva o il suo contrario.
Non sono mancati commenti di carattere politico e ideologico.
E infine qualcuno, molto soddisfatto dal romanzo, ha voluto leggere a voce alta la pagina 330.
Riassumendo, devo dire che è stata una serata “viva”, ricca di spunti. Ancora una volta un romanzo ha saputo suscitare tanto interesse.