martedì 8 dicembre 2009

8 donne e un mistero il 13 dicembre e apertura punto prestiti a Novegro


"Le muse matte di D come Donna", il gruppo teatrale dell'Associazione D come Donna", interpreteranno questa DOMENICA 13 DICEMBRE presso il Centro Civico del quartiere di Novegro a Segrate, alle ore 15.00 (ingresso libero) lo spettacolo teatrale "8 DONNE E UN MISTERO". La Regia è di Noemi Bigarella e davvero sarà un appuntamento natalizio da non perdere!!!
Al termine della commedia, apertura del NUOVO PUNTO PRESTITI DELLA BIBLIOTECA DI SEGRATE presso lo stesso Centro Civico!
Segurà un rinfresco e un brindisi!!!

mercoledì 25 novembre 2009

25 novembre: giornata internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne

Oggi, 25 novembre, è la Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne. A nome delle donne dell'Associazione D come Donna, che collabora alla realizzazione del Gruppo di Lettura, vorrei proporre un libro per questa giornata, un libro con cui riflettere e capire la grande emergenza sociale che la Giornata di oggi mette in rilievo.
Si tratta del libro di Joanna Bourke, Stupro. Storia della violenza sessuale dal 1860 a oggi (Laterza).



Riporto dalla quarta di copertina: "Racconti e le immagini della violenza, soprattutto sessuale, ci sommergono. I romanzi indugiano volentieri su eroine "sedotte" contro la propria volontà; un film americano su otto contiene una scena di stupro; a partire dagli anni Ottanta le storie di violenza e aggressione hanno lentamente conquistato un posto centrale nei reportage giornalistici. Eppure non conosciamo il numero reale di donne (o uomini) vittime di violenza sessuale. La verità è che lo stupro sfugge alla notazione statistica: numerose aggressioni non vengono nemmeno riportate alle autorità e meno del 5 per cento di quelle denunciate finisce con una condanna. I numeri spaventosi non devono intimidire: se vogliamo analizzare il flagello della violenza sessuale dobbiamo puntare uno sguardo gelido sui colpevoli e smontarne i meccanismi emotivi. È quanto fa Joanna Bourke in queste pagine. Attingendo agli studi di criminologi, giuristi, psicologi e sociologi, servendosi delle narrazioni di violenza rilasciate da vittime e aggressori inglesi e americani dalla metà dell'Ottocento a oggi e di come quei racconti sono cambiati nel tempo, combattendo con la definizione di stupro e stupratore, di consenso e coercizione, l'autrice scava nelle "motivazioni" che portano un individuo a scegliere la violenza: "Al centro di questo libro c'è lo stupratore e non la vittima. Se la categoria dello stupratore viene demistificata, la violenza sessuale non sembrerà più inevitabile. Stupratori non si nasce, si diventa."

Un caro saluto a tutte e a tutti,

Enza Orlando, D come Donna

lunedì 16 novembre 2009

Sabato 21 novembre al via la 14esima edizione della Mostra-Laboratorio Rosa Shocking

14ESIMA MOSTRA-LABORATORIO ROSA SHOCKING
Da quattordici anni un punto fermo nella storia di D come Donna...




DOVE
Centro Civico Cascina Nuova
Via degli Alpini 34, Segrate (MI)
ingresso libero


QUANDO
da sabato 21 novembre a domenica 29 novembre 2009
sabato e domenica 10.00-19.00
dal lunedì al venerdì 16.00-19.00
Inaugurazione sabato 21 novembre 2009, ore 17.00



INFORMAZIONI
D COME DONNA Onlus
Centro Civico Cascina Nuova - Via degli Alpini, 34 Segrate (MI)
Tel. e fax 022133039


Sarà inaugurata sabato 21 novembre, alle ore 17.00, presso il centro civico "Cascina Nuova" in via degli Alpini 34 a Segrate (MI), la 14esima EDIZIONE DELLA MOSTRA-LABORATORIO ROSA SHOCKING.

Noi donne dell'Associazione D come Donna Onlus, che organizziamo da 14 anni insieme all'Assessorato alla Cultura del Comune di Segrate, questo appuntamento annuale con la creatività e l'arte al femminile, siamo particolarmente orgogliose di invitarvi a visitare la mostra da sabato 21 sino a domenica 29 novembre.

La mostra-laboratorio è per noi uno dei punto fermi nella nostra storia ventennale, un luogo dove le donne, con arte, desiderano incontrarsi e farsi conoscere. Con questa mostra ci proponiamo di incoraggiare le donne a cimentarsi con la propria creatività, di valorizzare le doti artistiche, di incoraggiarle a uscire dal proprio privato, di salvaguardare il patrimonio artigianale, in particolare quello femminile oltre uno spazio pubblico concepito troppo spesso come "mercato". Ecco che da questo incontro di creatività, nasce anche la solidarietà. I visitatori potranno acquistare questi oggetti unici, e scoprire, magari parlando con le artiste che dietro i manufatti esposti c'è uno spazio, che è spazio prezioso della ricerca di Sé, che intreccia la memoria individuale con la Storia collettiva delle donne.

Durante la Mostra si potrà entrare nello "spazio della memoria", un luogo dove sono stati raccolti oggetti che testimoniano l'antico lavoro della donna; e chi vorrà leggere e approfondire il tema della creatività femminile o trovare un'ampia manualistica di fai-da-te femminile, potrà recarsi al piano superiore della Mostra e accedere, così, alla Biblioteca e trovare questo materiale e prenderlo, perché no?, in prestito!

Venerdì 27 novembre, poi, sempre presso il Centro Civico di Via degli Alpini, sede della Mostra, nel Salone 1 della Biblioteca un momento prezioso di apporfondimento che davvero vi consigliamo: la psicologa e psicoterapeuta, Dottoressa Ottavia Zerbi, terrà un incontro dal titolo: "La condizione umana nelle espressioni artistiche: realtà e rappresentazione dell'essere": l'incontro, a ingresso libero, approfondirà la tematica dell'espressione di sé a partire dal celebre quadro "La condition humaine" di Magritte.

E poi Rosa Shocking è anche spazio di solidarietà. La mostra, infatti, ospiterà creazioni e espressioni culturali della comunità di San Pio delle Camere (L'Aquila), tragicamente devastata dal terribile terremoto, dove l'Amministrazione comunale di Segrate ha realizzato un centro polifunzionale nell'ambito del progetto Segrate per Castelnuovo.

Davvero, è con gioia e felicità che l'Associazione D come Donna invita voi tutti a questo appuntamento che vuole essere rosa shocking di creatività, di scoperta, di solidarietà, di incontro e di solidarietà, uno spazio ben rappresentato dall'espressione dolce e di attesa e di tensione positiva verso il proprio presente e il futuro della donna che sta giocosamente seduta sopra il logo dell'associazione D come Donna, una donna che vuole essere sintesi di una femminilità da difendere, e da affermare oggi più che mai.


Enza Orlando, Presidente di D come Donna e le donne del Consiglio Direttivo: Silvia Cavanna, Enrica Cazzola, Jole Maggi, Dina Palmieri, Daniela Tempestini, Tiziana Vimercati.

lunedì 2 novembre 2009

Una grande poetessa, Alda Merini


E' venuta a mancare in questi giorni una grande donna: la poetessa milanese Alda Merini, una delle figure più rilevanti del nostro mondo letterario.
D Come Donna e il Gruppo di Lettura le vogliono rendere omaggio trascrivendo una delle sue più belle poesie "L'umile giunchiglia", riportando una canzone cantata da Milva su testo della poetessa, e facendo sue anche alcune righe, in ricordo della sua figura, tratte dal quotidiano "La Stampa".
Enza, GdL

"Sono una piccola ape furibonda. Mi piace cambiare di colore. Mi piace di cambiare di misura". Sono queste le parole che Alda Merini, la grande poetessa scomparsa oggi a Milano, aveva scelto per la hompage del suo sito ufficiale, accanto ad una immagine molto intensa, in bianco e nero, con l'immancabile sigaretta in mano e la altrettanto inseparabile collana di perle al collo.
Del resto, in questo mettere insieme regole borghesi e trasgressione era l'anima della sua opera dolorosa, segnata dall'esperienza della follia e del disagio fisico ed economico, in un ventennale entrare e uscire da ospedali psichiatrici tra gli anni Sessanta e Settanta. "Sono molto irrequieta quando mi legano allo spazio", scriveva in un componimento intitolato Poesia e la sua instabilità si traduceva in versi ad altissima intensità emotiva, spesso erotica, sin a partire dai primi componimenti, semplici, lineari, di pochi versi."

Dal libro "Antenate bestie da manicomio": L'umile giunchiglia

Dimmi almeno

che oscura meraviglia

già ti prende di me,

che trovi bella

questa sommessa,

e umile giunchiglia

che già ti paragona

a una stella;

dimmi che me divina

e me presente

senti dentro

il tuo letto di piacere,

dimmi che un bacio

fuga dolcemente

tutte le smanie

e tutte le chimere.



sabato 31 ottobre 2009

Resoconto della serata del 29 ottobre 2009: Fame di Knut Hamsun

Serata piuttosto animata, quella dell'ultimo incontro del Gruppo di Lettura, giovedì 29 ottobre. Si doveva commentare il romanzo FAME di Knut Hamsun.


Assai numerosi i presenti, atmosfera abituale di ogni incontro, ma con saluti e abbracci accentuati, per il rientro di alcuni partecipanti dopo un periodo di assenza.
La serata è inziata dopo un breve intervento del conduttore che ha ringraziato i presenti e ha fornito notizie riguardanti l'attività e le future iniziative del gruppo. Poi, come è consuetudine, si è passati ai commenti del romanzo oggetto della serata.

L'atmosfera leggera e piacevole che si respirava nella sala è un poco mutata. Regnava il silenzio, non del tutto abituale nelle nostre serate, un silenzio direi profondo, e chi scrive ha avuto la sensazione che qualcosa nel contenuto del romanzo turbasse. Sensazione che si è immediatamente concretizzata al primo intervento, poi al secondo e al terzo.
Il romanzo veniva definito incomprensibile, troppo lontano dai sentimenti, irritante la figura del protagonista che "si crogiolava" nella sua situazione che creava angoscia.
Alcuni si sono rifiutati di continuare la lettura, definita "superata".
Chi scrive ha avuto la sensazione che si fosse scavata una tomba dove inserire il romanzo, il protagonista, autore compreso.


Poi, dopo questi pareri iniziali, hanno preso la parola tutti coloro che, invece, ritenevano Fame un capolavoro. Uno dei partecipanti ha esordito invitando i presenti a contestualizzare, evidenziando poi la profondità delle descrizioni e del modo eccellente con cui viene descritta la figura del protagonista.
Altri hanno aggiunto che nel romanzo emerge la fatica del vivere di questo protagonista, ricco solo della sua dignità, un personaggio che alterna in continuazione e inaspettatamente slanci di generosità e di ira. C'è chi poi ha voluto sottolineare "l'impeccabile capacità narrativa e la manifica introspezione narrativa".
Altri, poi, hanno detto che durante i sette anni del Gruppo di lettura, e quindi dopo più di un centinaio di libri letti, Fame è uno dei romanzi che resterà nella loro memoria.

Queste divergenze di opinioni e giudizi hanno dato la stura a una serie di commenti che hanno arricchito la serata fornendo ai partecipanti materiale di crescita.

Brindisi conviviale al termine, e un arrivederci al 19 novembre quando si accenderanno i riflettori su Chéri di Colette.

Luigi, GdL


martedì 13 ottobre 2009

Torna il Prof. Mauro Novelli con "Il cuore della Sardegna" : incontri letterari in Biblioteca su Grazia Deledda e Emilio Lussu dal 14 ottobre


Che piacere! La Biblioteca Comunale di Segrate e l’Associazione D come Donna Onlus hanno, ancora una volta, il piacere di invitare al tradizionale appuntamento d’autunno con la letteratura italiana. In questa nuova edizione si accenderanno i riflettori sulla Sardegna, terra antica e affascinante, che ha dato la voce a grandi scrittori, tra i quali: Grazia Deledda, Premio Nobel per la Letteratura nel 1926, ed Emilio Lussu, eminente testimone di una vita spesa tra rigore morale e impegno intellettuale.
Come per le precedenti edizioni - Viaggio in Italia e Narrare la Lombardia (2004), Narrare la Sicilia (2005), Scrivere la guerra (2006), L’Italia del ‘900 vista da Sciascia e Pasolini (2007), Un’Italia nascosta nelle pagine di Fenoglio e Meneghello (2008) - guida attraverso le pagine dei maestri del panorama letterario nazionale continuerà a essere il Professor Mauro Novelli dell’Università degli Studi di Milano. Gli incontri saranno arricchiti dalle letture dell’attrice Noemi Bigarella.

DATE E LUOGO DEGLI INCONTRI

Mercoledì 14 ottobre e mercoledì 21 ottobre 2009, ore 18.30
Salone 1 Biblioteca Comunale - Via degli Alpini 34, Segrate (MI)
INGRESSO LIBERO

giovedì 8 ottobre 2009

7 anni!!! Auguri Gruppo di lettura!!!

Il Gruppo di lettura ha festeggiato, giovedì scorso 1 ottobre i suoi 7 anni di vita!!! Dopo lo scambio di pareri sul romanzo di Ian McEwan, Espiazione (a breve Luigi pubblicherà il resoconto dell'incontro), le lettrici e i lettori hanno festeggiato i 7 anni di vita del Gruppo!


E' stato distribuito un libricino con la storia del gruppo... qui sotto riportiamo il primo brano:

"Il settimo anno è arrivato, e non c'è da stupirci se ci trova ancora insieme a leggere e a commentare. I nostri incontri non solo sono momenti in cui abbiamo parlato di storie lette che ci hanno affascinato, stupito, talvolta infastidito, fatto sognare, conoscere altre realtà..., ma sono anche dei veri momenti di socializzazione...

... E così scrittori e lettori, insieme nella "piazza della Biblioteca", si parlano di esperienze fatte in un mondo di carta, di inchiostro e di vita rinnovando, a ogni incontro, quanto la vecchia tradizione di narrare storia sia rimasta tale e quale, vitale e importante.

Il nostro Gruppo di lettura ci piace così, come tutti noi ce lo siamo costruito e sostenuto.
A tutti noi, lettori, ospiti, conduttori, un saluto e un arrivederci all'estate 2010 per continuare a raccontarci, accumunati dalla stessa passione, le nostre letture.


Enza, Luigi e Roberto."

Segrate Scrive 4, il terzo incontro: dal viaggio a gerusalemme a un loop di mistero

Segrate Scrive 4, la rassegna di incontri con autori segratesi, organizzata dalla Biblioteca comunale di Segrate e dall'Associazione D come Donna Onlus, ormai alla sua quarta edizione, continua. Il terzo incontro si è svolto nel Salone della Biblioteca lo scorso venerdì 25 settembre alle 18.30.

Protagonisti dell'incontro presentato dai curatori del progetto - Luigi Favalli per D come Donna, e Roberto Spoldi per la Biblioteca Comunale - sono stati Gian Conti e Salvatore Mongiardo, autori rispettivamente di "Loop" e de "Viaggio a Gerusalemme. La fine della violenza".

L'incontro è stato introdotto dall'Assessore alla Cultura della città di Segrate, Guido Pedroni, e tra il pubblico era presente anche il Sindaco, Adriano Alessandrini, che si è intrattenuto amabilmente al termine con gli autori e il pubblico.

Interessante ciò che emerso nella conversazione con questi due autori: da una parte "La fine della violenza", un romanzo epistolare ma che diventa anche saggio in cui Salvatore Mongiardo racconta alla figlia il suo viaggio a Gerusalemme: da qui, l'autore coglie l'occasione per parlare di un sogno, il più grande di tutti i tempi: la fine della violenza, un male antico che purtroppo ha proliferato in tutte le forme culturali, religiose e sociali. Nel libro emerge, come già nelle precedenti opere di Mongiardo, la grande cultura calabrese, capace, con la sua tradizione di pace e di grande cultura risalente a Pitagora, di essere in grado di far da motore primo dell'anti-violenza; nella presentazione, infatti, si è parlato del sissizio, cioé un bue di pane che Pitagora offrì ai suoi contemporanei rifiutandosi di uccidere l'animale in sacrificio con il conseguente spargimento di sangue.

L'incontro, poi, si è tinto di giallo, con la presentazione di "Loop". Il romanzo, ricco di suspence e di un intreccio davvero interessante e coinvolgente, presenta tutta una serie di personaggi avvincenti che, apparentemente slegati l'uno dall'altro, convergono alla fine in un unico "loop", la cui soluzione - come detto nella presentazione - deve per forza essere lasciata ai lettori!
Noemi Bigarella ha letto alcuni brani tratti da questi due romanzi, coinvolgendo, come sempre, con emozione, il pubblico.

Qui sotto, alcune immagini dell'incontro, e alcune notizie sugli autori e sui romanzi presentati.

Sopra l'Assessore alla Cultura Guido Pedroni saluta il pubblico e gli autori


Il pubblico dell'incontro


Al microfono, in piedi, Enza Orlando, Presidente dell'Associazione D come Donna Onlus



Gli autori: Gian Conti e Salvatore Mongiardo




Nel pubblico, il Sindaco della Città di Segrate, Adriano Alessandrini



Salvatore Mongiardo al microfono e alla sua sinistra Luigi Favalli


Gian Conti a destra, intervistato da Roberto Spoldi



L'attrice Noemi Bigarella legge alcuni brani tratti dai libri degli autori


sabato 3 ottobre 2009

Knut Hamsun, notizie bio-bibliografiche

Il Gruppo di Lettura ha scelto di leggere il romanzo di Knut Hamsun, FAME, in distribuzione nell’incontro del 1 ottobre 2009. Qui sotto trovate alcune notizie bio-bibliografiche dell’autore.



BIOGRAFIA
Knut Hamsun nasce nel Sud della Norvegia nel 1859. Il padre, contadino, decide di abbandonare la fattoria che appartiene alla sua famiglia da più generazioni, per andare a stabilirsi a Hamarøy, al Nord, e diventare sarto. Questa fuoriuscita dalla tradizione famigliare provoca l’indigenza in questa famiglia e il giovane Knut viene affidato a uno zio severo, puritano, predicatore, che picchia dura per farsi obbedire. Per sfuggire alla brutalità di questo zio a 15 anni Knut riesce finalmente a fare le valige e a ritornare nel Sud della Norvegia dove diviene impiegato dicommercio. Ma Knut non è un tipo stanziale. Comincia, infatti, da questo momento, una vita itinerante, tanto che sarà ricordato con l’appellativo di “vagabondo”. Dai 15 ai 17 anni, Knut erra nel Nord della Norvegia dove vende ogni tipo di mercanzie, poi impara il mestiere di calzolaio, quindi scrive la sua prima opera: Misteri. Nel 1879, grazie al sostegno di un ricco commerciante, riesce a scrivere una seconda opera, Frida, ma viene rifiutata dagli editori. Sconfortato, continua con tutta una serie di lavori: dallo sterratore al cantastorie al capomastro in una cava. Nel 1882 parte per l’America dove, anche lì, svolge moltissimi lavori. Dopo alcuni anni difficili in cui continua a scrivere ma senza essere pubblicato, torna in Europa e si installa a Copenaghen, in una squallida mansarda, soffrendo di fame. Questa fame atroce gli fa scrivere una bozza di romanzo che tratta, appunto, di questa misera condizione, bozza che, grazie all’interessamento di un critico, Edvard Brandes, viene pubblicata anonimamente su una rivista. Il pubblico, entusiasta, desidera il proseguimento del racconto e così Hamsun riesce finalmente a pubblicare Fame nel 1890. Il romanzo segna una rivoluzione nella produzione letteraria norvegese e avrà forti influenze anche in Europa: nasce qui il prototipo dell’eroe-viandante, espressione di anarchica libertà dell’individuo, ma anche di invincibile solitudine e raggelante percezione del nulla. Un anno prima della pubblicazione di Fame, nel 1889, Hamsun pubblica La vita culturale dell’America moderna, una requisitoria contro l’America, e più in generale contro il mondo anglosassone.
Uscito dall’indigenza, nel 1892 Hamsun pubblica Misteri, il cui protagonista Nagel, soprannominato “lo straniero dell’esistenza”, è permeato di spirito nietzscheiano. Nel 1984 è la volta di Pan, esaltazione romantica del ritorno alla natura misteriosa e arcana del Nord. Nel 1898 Hamsun si sposa, ma il matrimonio fallirà nel 1906. Il 1909 è un anno di svolta. Oltre a sposarsi con la giovane Marie Andersen, che gli darà numerosi figli e gli rimarrà accanto fino alla fine della sua vita, Hamsun pubblica Un vagabondo suona in sordina, un’opera importante di transizione. Se fino al 1909 le opere di Hamsun hanno avuto come protagonisti vagabondi ribelli, oppure eroi sradicati ma consapevoli della propria intima ferita, ora, con Un vagabondo suona in sordina la figura del vagabondo diventa rassegnata ma in compenso il soffio epico e la dimensione sociale acquisiscono una importanza maggiore. In quegli anni Hamsun e la moglie si trasferiscono nel Nord della Norvegia e comprano una grande fattoria. Ritrova, così, quel passato contadino della sua famiglia e questo tornare alle origini contadine si ripercuote nella sua opera. Ecco che nasce il romanzo che gli valse il premio Nobel per la Letteratura nel 1920: Il risveglio della terra, pervaso dal rimpianto della civiltà contadina che scompare.
Nel 1940, Hamsen appoggia il leader populista e fascista norvegese Quisling, una collaborazione ribadita anche durante gli anni della seconda guerra mondiale. Nel 1945 viene arrestato e internato dapprima in un istituto per alienati, in seguito in un ospizio per anziani e, alla fine, portato davanti alla giustizia. Nel corso di questo penoso periodo, Hamsun redige la sua ultima opera, Sui sentieri dove ricresce l’erba. Nel 1952 muore a 92 anni nella sua casa a Hamarøy.

BIBLIOGRAFIA
Fame
Misteri
Pan
Il risveglio della terra
Sognatori
Sotto la stella d’autunno
Sui sentieri dove ricresce l’erba
Un vagabondo suona in sordina
La vita culturale dell’America moderna

domenica 27 settembre 2009

Serata al Gruppo di Lettura con Milan Kundera


Serata al Gruppo di lettura con Milan Kundera.

La sera del 3 settembre scorso alle ore 21 precise il sipario del GDL si è alzato. Molti i presenti: era di scena Milan Kundera con il romanzo Lo scherzo.

Per i più le vacanze non erano che un piacevole ricordo, tuttavia, i visi erano rilassati e il buon umore che regnava nella sala confermava che erano stati trascorsi giorni sereni.

Milan Kundera. L’esordio della conversazione non ha mancato di destare qualche piccola sorpresa : “Conoscevo questo scrittore poiché avevo letto 'L’insostituibile leggerezza dell’essere', ma non rimasi soddisfatta da questo autore, tanto rinomato, invece dopo avere letto 'Lo scherzo' mi sono ricreduta”.

A questo primo intervento altri hanno fatto seguito, sempre ribadendo più o meno lo stesso concetto. Tra le motivazioni addotte: “questo è un romanzo più avvincente, l’altro non mi aveva convinto”.
Qualcun altro invece ha sostenuto che anche questo romanzo gli ha creato alcune difficoltà, al punto di averlo abbandonato, perché faticoso nella lettura.

Mi va di sottolineare che questo romanzo è stato fin ora, e sono sette anni che leggiamo e commentiamo romanzi, uno tra i pochi che hanno suscitato tante divergenze.

Hanno poi preso la parola gli ammiratori di Milan Kundera.

“È uno dei pochi libri che ho riletto, la prima volta avevo 23 anni, e ora a 4…(breve sospensione della voce, sorrisi da parte dei presenti), scherzo dai, 45 anni, ottima lettura, e, come allora, trascino la bellezza dell’assurdità che ti può causare uno scherzo banale, una frase buttata lì, scrittori come Kundera , mi regalano la possibilità di riflettere su piccoli particolari che a volte per la fretta sfuggono di mano e invece, nel bene e nel male, spesso segnano un’esistenza” .

Si sono poi susseguiti commenti riguardanti i personaggi: il giovane che è egoista per alcuni e frustrato per altri, e la ragazza che, vista da differenti angolazioni, emergeva positiva o il suo contrario.
Non sono mancati commenti di carattere politico e ideologico.
E infine qualcuno, molto soddisfatto dal romanzo, ha voluto leggere a voce alta la pagina 330.

Riassumendo, devo dire che è stata una serata “viva”, ricca di spunti. Ancora una volta un romanzo ha saputo suscitare tanto interesse.

Ci rincontreremo il primo ottobre, sempre alle 20,45 e sempre in Biblioteca, con 'Espiazione' di Ian McEwan.

Luigi, GdL